domenica 14 ottobre 2018

Il viaggio nel profondo di Venere in Scorpione


Lo Scorpione è quel luogo buio e profondo di noi stessi in cui troviamo il coraggio di inoltrarci quando sentiamo che ciò che prima ci dava energia e direzione nella vita sta morendo. Scendiamo in questo regno oscuro irrimediabilmente attratti dal bisogno di verità, di autenticità, e nello scendere abbandoniamo ogni sovrastruttura, ogni giustificazione consolante, perché qui la verità è nuda.

Nello Scorpione mettiamo in discussione tutte quelle presunte certezze che nel mondo di sopra ci aiutavano a tirare avanti, riscopriamo i nostri valori più profondi e ci confrontiamo inevitabilmente con l’impermanenza di ogni cosa. Anche se può sembrare strano, è proprio qui che comprendiamo profondamente il significato di ciò che è etico e di ciò che non lo è, perché nel regno della dea oscura non è possibile barare, con se stessi e con gli altri, perché qui la verità ci appare in tutta la sua terribile e cristallina chiarezza. In questo pozzo profondo, buio più del buio più buio, la verità è proprio quel nucleo di luce sfolgorante che ci illuminerà la strada verso il Sagittario e una nuova vita.

Lo Scorpione è un territorio di paura e coraggio, tristezza e speranza, morte e rinascita, in cui le certezze dell’Io vengono duramente messe alla prova. Ma è anche un luogo di grande liberazione e libertà, di profonda intimità con se stessi. E’ l’unico posto in cui possiamo osservarci esattamente per ciò che siamo, senza fronzoli e orpelli, in tutta la nostra terribile e meravigliosa umanità. Tuttavia guardare la verità negli occhi può essere raggelante, pietrificante come lo sguardo di Medusa. Il dolore nell’osservare quanto abbiamo tradito noi stessi può privarci del coraggio e spegnere la speranza, privandoci della fede nella possibilità di una risalita verso la luce. Ciò che può aiutarci a non restare intrappolati nel fondo del pozzo è la consapevolezza di avere delle salde radici che ci ancorano alla vita e che la vita, per quanto caotica, ci offre incessantemente un mare di opportunità di creare e ricreare il nostro mondo.

Attualmente il segno dello Scorpione è molto sollecitato dalla presenza di Mercurio e Giove, e soprattutto dall’anello di retrogradazione di Venere, che è entrata nel segno il 9 settembre, per passare poi al moto retrogrado il 6 ottobre.

Venere retrograda in Scorpione è quella componente femminile di ognuno di noi che scende e si ferma nel regno oscuro dell’inconscio alla ricerca della verità nel campo degli affetti e delle relazioni. Durante il transito in Bilancia (dal 6 agosto al 9 settembre) Venere ha osservato con sguardo sempre più disincantato le sue relazioni. Con Saturno e Marte che si quadravano alla Bilancia dal Capricorno, può essersi sentita sola, senza affetti e arrabbiata, oppure si è sentita trascurata e tradita o rinchiusa in una prigione soffocante fatta solo di convenzioni e di doveri, priva di qualunque calore e spontaneità.

Dal 9 settembre ha iniziato il suo viaggio di discesa nel regno dello Scorpione. E’ probabile che all’inizio ritenesse di poter ancora recuperare intimità e complicità, ma ben presto si ricrede, perché già l’11 settembre Marte, il suo amante, si pone in aspetto di quadratura dall’Aquario. Con Venere retrograda quadrata a Marte che la precede, l’amore può ferire o ferirsi, può trasformarsi in avversione, in bisogno freddo e calcolatore di dominare la situazione, o in una sorta di inerzia del sentimento, perché Marte in Aquario può essere sensuale ma freddo e indifferente ai moti del cuore.

Il 6 ottobre, arrivata a 10° Scorpione, Venere si ferma per poi iniziare il suo percorso a ritroso fino a 25° Bilancia, dove stazionerà il 16 novembre. La fase di retrogradazione di Venere corrisponde ad un periodo di rielaborazione, ripensamento, abbandono di vecchi schemi, dipendenze, illusioni. E’ la fase più triste e dolorosa del percorso, perché è quella in cui ci viene chiesto di prendere atto della fine di ciò che non è più funzionale alla nostra esistenza, di ciò che ci intossica e non ci dà più gioia e piacere, senza avere ancora il sentore di come potremo rinascere ad una nuova vita, ad un nuovo amore, ad una nuova immagine di noi stessi. E’ qui che si possono ripetere esperienze che ci hanno fatto soffrire, che possono tornare persone con cui non avevamo chiuso i conti, che ci ritroviamo a ripercorrere antichi viaggi nel deserto.

Il 31 ottobre Venere retrograda rientrerà in Bilancia, forte di ciò che ha visto in Scorpione, e poche ore prima di uscire dallo Scorpione sarà opposta ad Urano dal Toro. Ho idea che a fine ottobre vedremo una Venere molto meno conciliante del solito, decisa a fare chiarezza e ad esigere un cambiamento di rotta nelle relazioni, un dentro o fuori definitivo. Se la relazione proseguirà su basi autenticamente nuove o si spezzerà definitivamente lo sapremo quando Venere tornerà diretta dal 16 novembre. Fino al 18 dicembre (giorno in cui Venere torna sul grado dello Scorpione in cui aveva cominciato la retrogradazione) continueremo a risentire delle conseguenze di questo periodo tormentoso e tormentato, sia nel caso la relazione prosegua o si interrompa, ma poi la strada verso la rinascita ci apparirà finalmente meno ardua e oscura. Quella luce di verità che abbiamo acceso nel profondo di noi stessi illuminerà come una fiaccola la risalita… e il 7 gennaio Venere entrerà in Sagittario, dove andrà in trigono a Marte a 11° Ariete il 18 gennaio e si congiungerà a Giove il 22 gennaio a 15 Sagittario.

Buona rinascita!


lunedì 25 giugno 2018

Matteo Renzi e la rottamazione del PD


Leggendo stamattina i risultati dei ballottaggi, vedo che il PD ha perso anche Pisa, Massa e Siena, praticamente non esiste più. E mi chiedo: Come è possibile che un partito così forte e radicato sul territorio sia scomparso in così poco tempo? Sembra quasi impossibile che un uomo solo, nello specifico Matteo Renzi, sia riuscito in quest’impresa, praticamente da solo e in così poco tempo. È davvero così stupido e incapace come sembra?

Così ho deciso di avvalermi dell’astrologia per cercare di capirci qualcosa di più.

Il Partito Democratico è stato fondato il 14 ottobre 2007, con il Sole a 20° Bilancia, che ora ha Plutone esattamente quadrato (20° Capricorno). Ha anche Marte a 6° Cancro, che ora ha Saturno esattamente opposto (6° Capricorno). Ok, ci sta, Plutone ha lavorato lentamente per disintegrare la sua identità, e ora Saturno gli dà la mazzata finale, lasciandolo paralizzato e inerme. Risorgerà? Non lo so, ho molti dubbi al riguardo, soprattutto perché nella prossima primavera avrà anche Saturno quadrato al Sole.

Ora vado a vedere il tema natale di Matteo Renzi, che ha il Sole a 20° Capricorno, esattamente quadrato al Sole del PD. Questa quadratura esatta tra i due Soli offre l’immagine di due identità e due progetti in palese conflitto tra di loro, che non trovano punti di contatto reciproci. Sono due Soli che combattono una guerra non dichiarata, vinta dal Sole di Renzi, appoggiato da Plutone.

Anche la comunicazione tra i due è difficile, se non impossibile, visto che anche il Mercurio di Renzi (4° Aquario) è quadrato al Mercurio del PD (8° Scorpione retrogrado).

Poi mi chiedo: Come mai Matteo Renzi, a dispetto di una débâcle totale e su tutti i fronti, continua a pontificare come se nulla fosse, mentre il partito miseramente scompare, senza riuscire neanche a toglierselo dalle balle?

Ebbene, Matteo Renzi, in questo periodo, ha Plutone congiunto al Sole, Giove trigono a Giove (in casa X) e trigono a Saturno (in casa 2), Marte sulla congiunzione Mercurio/Venere e Urano opposto a Urano. Non sono i transiti di un perdente.

Siamo sicuri che la rottamazione del PD non fosse il suo vero obiettivo? E chi c’è dietro a quel Plutone che tanto lo ha aiutato dietro le quinte?

sabato 16 giugno 2018

L'oroscopo del Governo Conte




Il nuovo governo Conte nasce a Roma  l’1 giugno alle 16,23 con il Sole in Gemelli e l’Ascendente Bilancia. Già questi due primi elementi ci dicono due cose importanti, che peraltro già sappiamo, e cioè che in esso albergano due anime e che per poter agire dovrà necessariamente ricorrere alla mediazione.



La prima cosa che balza agli occhi è la configurazione ad aquilone, molto precisa, tra Luna, Nettuno, Venere e Giove. L’aquilone è come un grazioso pacchetto ben confezionato con dentro un bel problema. All’esterno appare rilassato, efficiente e autosufficiente, ma, ben nascosti all’interno, di dubbi e di ansie su come procedere ce ne sono molte. I trigoni e i sestili che legano Nettuno (congiunto al Sole di Salvini), Venere (congiunta al grado al Sole di Di Maio), Giove (esattamente quadrato al Sole e congiunto al Nettuno di Conte) e la Luna (che siamo noi) mi fanno pensare ai sorrisi stereotipati di certe foto di famiglia, dove sembra che tutti si siano simpatici e si vogliano bene… un po’ troppo, date le premesse e il pregresso. Tutti questi sorrisi servono però a nascondere il vero problema, rappresentato dalla tensione creata dall’opposizione Luna/Venere sulla asse 3/9.

L’opposizione Luna/Venere fa confliggere le insicurezze e le ansie con il bisogno di mantenere buoni rapporti con gli altri, in un’altalena di simpatie e antipatie, aperture ottimistiche e chiusure diffidenti. La casa 3 in astrologia mondiale allude alle nazioni a noi vicine, e quindi ai paesi dell’Unione Europea (rappresentata, secondo me, da quel Saturno congiunto alla Luna in Capricorno, sestile al Sole dell’UE), mentre la casa 9 è associata a paesi più lontani, quali gli USA, la Russia e tutti quei paesi da cui giungono i migranti. Quest’opposizione può quindi parlarci di tensioni, dubbi e insicurezze nei rapporti internazionali, con Di Maio che sembra poter svolgere un ruolo importante (forse non sempre apprezzato e condiviso in patria e nei paesi dell’Unione) in trattative con paesi extra-UE. Penso che questa maggiore visibilità di Di Maio la vedremo quando Venere farà un anello di retrogradazione tra la Bilancia e lo Scorpione nella prima casa del governo tra settembre, ottobre e novembre di quest’anno, periodo in cui Giove lascerà lo Scorpione per entrare in Sagittario, togliendo i suoi favori all’Ascendente e al Sole di Salvini (Pesci AS Scorpione) per offrirli all’Ascendente di Di Maio (Cancro AS Sagittario).

Che la necessità di una mediazione a livello internazionale sarà un tema centrale dell’azione del governo, ce lo dice anche il fatto che Venere è il governatore dell’Ascendente e il dispositore di Urano in casa VII, che lascia presagire un rischio costante di rotture improvvise di accordi, rapporti, trattative e trattati, vista anche la sua quadratura con Marte in casa IV.

Un altro tema fortemente legato all’asse 3/9 è quello della comunicazione e del rapporto coi media. La presenza di Saturno, Luna, Plutone e Luna Nera in casa 3 ci parla di un governo costantemente sotto i riflettori dei media, di cui si parlerà molto da parte dei commentatori politici e non sempre con obiettività. La Luna, che rappresenta la gente, il popolo, si trova esiliata nel segno del Capricorno e inquadrata tra Saturno e Plutone: rimanda l’immagine di qualcuno che non si sente affatto a suo agio tra le mura di casa sua, affiancato da due volponi che cercano di opprimerlo e intimidirlo (Saturno, che è anche il dispositore della Luna) e di manipolarlo per fini poco chiari (Plutone, che ꞔa va sans dire è esattamente congiunto al Sole di Matteo Renzi). Marcata a vista da Saturno che continuerà a perseguire indefessamente le sue politiche di austerità e indisponibilità al compromesso e da Plutone che cercherà in tutti i modi di screditare il governo pescando nel torbido al fine di manipolare l’opinione pubblica, la Luna avrà la sensazione di non sapere mai bene cosa stia accadendo e che opinione farsi di ciò che accade, e così si chiuderà a riccio in una critica e diffidente posizione attendista. Il rischio dell’aquilone, infatti è quello dell’inerzia, dovuta principalmente all’impossibilità di accontentare sempre tutti, finendo per sprecare l’energia positiva dei trigoni e sestili nel tentativo di restare a galla e ottenere il consenso. A mio avviso, sarà soprattutto il M5S ad essere il bersaglio privilegiato delle critiche, mentre Salvini e il premier Conte godranno a fasi alterne di maggiore popolarità.

Il governo, rappresentato nel suo insieme dal Sole in Gemelli in casa 8, è congiunto a Mercurio, suo dispositore, che è un po’ troppo vicino al Sole per essere perfettamente lucido e performante. Ci rimanda comunque l’immagine di un governo sufficientemente sveglio e intelligente, che è nato come una giovane pianticella dalle macerie del governo precedente. Il trigono esatto di Mercurio in Gemelli con Marte in Aquario in casa IV ci dice che cercherà di fare ciò che ha promesso, soprattutto in ambito fiscale e per quanto riguarda le politiche sociali e del lavoro, anche se ciò scatenerà le ire di chi non concorda con tali misure. È come se, con Eris sul Discendente, questo governo abbia la capacità di scatenare il dissenso qualunque cosa faccia, perché proietta all’esterno un’immagine fortemente aggressiva e rivoluzionaria, che poi non corrisponde alla realtà dei fatti (DS Ariete con Eris e Urano in VII).

La quadratura di Nettuno in casa 5 al Sole mi fa pensare che in certi momenti le uscite eccessivamente teatrali e populiste di Salvini potranno creare dei problemi a questo governo che cerca invece di dare un’immagine di coesione e concordia.

Credo in linea di massima che il governo terrà e si darà da fare, a dispetto delle ire funeste e delle tante critiche. A volte potrà peccare di ingenuità nelle sue mire eversive rispetto all’establishment, ma regolarmente verrà ricondotto a più miti consigli (Mercurio quinconce a Saturno) dai burocrati dell’UE. Credo che porterà allo scoperto anche parecchi scheletri polverosi nascosti negli armadi.

C’è solo un aspetto che non mi piace affatto, ed è la quadratura di Urano in Toro in casa VII a Marte in Aquario in casa IV. Mi fa pensare ad un evento improvviso, drammatico e violento, che avverrà durante la vita di questo governo. Potrebbe essere un forte terremoto, un attentato terroristico o un conflitto che si scatena alle porte di casa. Comunque sarà una prova piuttosto dura che il governo dovrà superare, che ha una sorta di alone karmico, dato che Marte è congiunto al Nodo Sud. Le date a breve in cui la quadratura del Marte di transito all’Urano del governo sarà esatta sono il 9 agosto con Marte retrogrado e il 15 settembre con Marte diretto, mentre le due quadrature Marte/Urano nel mondo saranno il 2 agosto e il 18 settembre.


Per chi volesse leggere i post relativi ai governi precedenti, da Monti in poi, riporto qui di seguito i link:




Il tema natale del governo Conte è stato elaborato dal sito di Astrodienst.




giovedì 8 marzo 2018

Caro uomo, ...


Caro uomo,

ti scrivo perché è difficile parlare con te. Non ascolti. Vai diritto per la tua strada, e le mie parole sono solo rumore. Quando ti degni di starmi a sentire, lo fai con condiscendenza, pronto a troncare la comunicazione appena questa si fa più profonda e muove le tue emozioni, appena senti che viene messo in discussione il tuo modo di vedere le cose. La comunicazione tra noi non è mai alla pari. Trovi sempre il modo di ricordarmi che le leve del potere sono ancora nelle tue mani, che il gioco lo conduci ancora tu, con le tue regole, che io le accetti o meno. Pur di conservare questo tipo di potere sei disposto a tutto, anche a rinunciare al mio amore, alla mia stima, ad assicurare un futuro ai nostri figli su questo pianeta.



Ti scrivo per non doverti sentire ancora una volta mentre mi spieghi cose che non conosci e che non ti sei mai dato la pena di approfondire, ma che presumi di sapere perché per tutto devi avere una risposta che sia in grado di zittirmi. La mia voce è un ronzio che ti disturba, che ti insinua costantemente il dubbio che al di là della narrazione semplice e lineare che tu offri al mondo, esista una com
plessità che la logica ha difficoltà ad imbrigliare. La complessità ti turba. Sei un essere semplice, che ama la linearità della concatenazione causa-effetto, azione-reazione, perché l’apparente semplicità delle cose ti dà l’illusione di poterle controllare. La complessità appare ai tuoi occhi come una palude stagnante in cui il tuo irriducibile istinto ad agire va scemando a causa di un progressivo offuscamento dell’obiettivo da centrare. Quando incontri la complessità, il tuo istinto ti porta a scomporla in elementi semplici, più facili da tollerare rispetto a quel tutto indiviso che ti sfida a dare una risposta che non sia di testa, ma coinvolga la totalità di te stesso.

Ma la vita è complessa, io sono complessa, e accetto questa complessità come un dato di fatto che arricchisce la mia esistenza, anche se introduce in essa elementi di imponderabilità e caos che fanno sì che molto spesso io non abbia risposte pronte da offrire ai tanti dilemmi e problemi che la vita mi presenta. Ciò nonostante, la complessità nutre la mia anima, perché costantemente mi sfida a trovare quel centro immobile a partire dal quale posso aprirmi in cerchi concentrici di comprensione.

Tu aggredisci ciò che vuoi conoscere come se fosse un nemico da conquistare e asservire ai tuoi scopi, io invece lo accolgo e metabolizzo dentro me stessa, facendolo mio attraverso un processo di assimilazione, che fa sì che nulla mi sia veramente estraneo. Questo mi permette di tollerare la diversità con molta più naturalezza di te. A differenza di te, non ho nemici da conquistare per difendere il mio campo da aggressori che me lo contendono, e quindi, quando non devo salvaguardare la mia integrità dai tuoi attacchi, preferisco di gran lunga avere galassie diverse dalla mia da attrarre nel mio mondo, affinché esso ne sia arricchito. Io sono un cerchio che può trasformarsi in spirale, tu un punto che diventa una freccia. Io accolgo, tengo unito, comprendo, tu penetri, separi, aggredisci.

Ti scrivo perché parlare con te è frustrante. Quando ti racconto di come io sento la gioia e il dolore del mondo, tu mi guardi come un problema da risolvere in fretta per poterlo finalmente accantonare. La realtà è che non c’è nessun problema da risolvere, ma una diversa prospettiva da scoprire. Io sono quella parte di te che ama la vita ed è piegata in due dal dolore. Sono colei che porta ogni cosa alla vita e contemporaneamente la consegna alla morte, e questa ambivalenza la porto dentro di me, sempre. Per te invece le cose devono essere bianche o nere, buone o cattive, senza sfumature, senza malinconie. Quando mi vedi triste, sappi che non sono depressa: sto sentendo la fragilità delle cose nel mondo. Quando mi vedi radiosa, sappi che non è accaduto nulla di speciale: mi sto sentendo parte integrante del flusso della vita, l’anello di un’eterna catena dotata di una profonda intelligenza e di un senso che va oltre la mia singola vita. Io sono l’acqua che adattandosi prende la forma di ciò che la contiene, e lentamente trasforma anche la materia più dura; tu sei il fuoco che può scaldarmi il cuore o disseccare la mia anima. Insieme possiamo creare deserti pietrosi o giardini fioriti.

Tu senti le mie parole, ma non le ascolti, perché già pensi cosa potresti fare. Sta di fatto che la maggior parte delle volte non c’è proprio nulla che possiamo fare, basterebbe saper stare: stare nel corpo, stare nei problemi per ciò che sono, stare in ascolto di noi stessi e del mondo, e semplicemente accettare ciò che è. Ma il mio saper stare ti spaventa, risveglia il tuo terrore di sentirti impotente, così riprendi il tuo frenetico fare, e assolvi la tua vigliaccheria tacciandomi di debolezza.

Ma io non sono debole. Se lo fossi, mi sarei già estinta. Che tu mi abbia intimidita, sedotta o abbia spento la mia gioia di vivere, io, nel profondo di me stessa, non ho mai perso il contatto con la mia forza e il mio potere.  La mia forza non deriva dalla potenza muscolare e da un iperinvestimento sull’ego, ma dalla capacità di entrare in empatia con la natura e le sue creature, animate e inanimate, umane e non umane; questo mi fa sentire interconnessa con il tutto e fa di me una viaggiatrice tra i mondi, portatrice di una conoscenza ancestrale che mi fa parlare lingue a te sconosciute. La mia è una conoscenza che non si ottiene per un progressivo accumulo di nozioni da assemblare secondo una logica predefinita, ma grazie ad un temporaneo annullamento della convinzione di essere un io separato. Scelgo di entrare in relazione con ciò che voglio conoscere in modo empatico, cercando la sintonia e mettendo in atto una disponibilità totale priva dell’angoscia della perdita di sé. E tu di questa mia conoscenza non ne vuoi sapere, la temi e me la invidi da sempre, e per questo mi hai bruciata sui roghi dell’Inquisizione, mi hai mosso da 5000 anni una guerra non dichiarata in cui le tue armi sono state l’arroganza, la mancanza di ascolto e di considerazione, la svalutazione, la denigrazione, lo svilimento, l’asservimento, fino ad arrivare agli abusi, lo stupro, le mutilazioni, l’assassinio.

Quando Eva offrì ad Adamo il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, il dio creato dagli uomini la punì; altro non poteva fare, poiché gli uomini avrebbero potuto condividere quella conoscenza con le donne solo sviluppando doti tipicamente femminili quali la sensibilità e l’empatia, e questo per te era ed è inaccettabile. Questo è il peccato originale di Eva: l’essere naturalmente portatrice nel corpo di una conoscenza che non si acquisisce tramite l’apprendimento di nozioni, ma in modo viscerale, e a cui gli uomini possono attingere solamente tramite una sostanziale trasformazione di sé, che si attua soprattutto abbandonando la pretesa del controllo sull’irrazionale.

Quante volte mi sento accusare di essere lunatica, irrazionale, uterina, solo perché descrivo la realtà nel modo particolare in cui io la sento, discostandomi dal pensiero unico maschile.

Io sento, sì io sento, e il mio sentire è la mia forza e mi rende libera, a prescindere da qualunque strategia tu metta in atto per sottomettermi e tacitarmi.

Io sento, e so che di ciò che sento mi posso fidare perché nasce da una parte profonda di me, che parla con la voce di un lago tranquillo e incontaminato, a contatto del quale anche la personalità di superficie, soggetta alle fluttuazioni del divenire, tace e impara.

Io sento, e per sentire non separo da me l’oggetto della mia conoscenza, ritenendolo altro da me, ma creo uno spazio neutrale in cui l’attrito della visione dualistica si stempera nella condivisione, riconciliandomi così con l’apparente alterità del mondo. Questo mi consente di sentirmi insieme al mondo, mai sola, mai isolata, ma profondamente integrata in quella rete di relazioni e di energie che chiamiamo VITA.

Quando ti parlo, le mie parole partecipano di questa comunione col creato, sono mie e non mie, rispecchiano il modo in cui vibro all’unisono con i palpiti degli alberi, dei fiumi, dei monti, della luna, del sole e dei pianeti. Il mio sentire dà voce a ciò che non si esprime con le parole, eppure è lì, vivo, e desidera comunicare con te. Sono naturalmente preposta a farmi canale, affinché attraverso di me si attualizzi la vita su questo pianeta, e questo canale non si attiva solo per generare nuova vita, ma anche per prestare voce a ciò che ancora non è o ormai non è più, a ciò che non possiede un linguaggio a te comprensibile con cui esprimersi.

Io ascolto, so farmi vuoto per ascoltare, e ciò che ascolto te lo comunico affinché tu possa trovare pace e consolazione, affinché tu possa fermarti a riflettere sull’invincibile avversione che provi per la tua fragile umanità. Ma le mie parole cadono nel vuoto dell’indifferenza e dell’incomprensione. Parlo una lingua aliena, che nella migliore delle ipotesi ti sconcerta, se non ti infastidisce, e che alla resa dei conti ci separa ancor di più. Ho cercato invano di renderti accessibile il mio mondo interiore, e questa incomunicabilità che c’è tra noi fa sì che la finalità più alta della mia presenza su questo pianeta resti tristemente disattesa.

La mia capacità di ascolto crea condivisione, collaborazione, pace. La tua sordità nei confronti della mostruosa quantità di dolore che generi nel mondo alimenta solo ostilità, egoismo, sfruttamento, povertà e morte.

Non so più come fare per farti giungere la mia voce. Non c’è più molto tempo. Il vento sta cambiando, come un fruscio che giunge da lontano.




                                                                       

Aspettando l'8 marzo

In occasione della Giornata della Donna, vi posto il primo di due articoli che ho scritto per il sito di una cara amica.  http://www.benessereagape.it/articoli/item/66-aspettando-l-8-marzo-piccolo-compendio-sul-femminile.html

mercoledì 8 febbraio 2017

Io e le donne



Il modo in cui mi sono espressa nei confronti di Maria Elena Boschi nel post sul governo Gentiloni mi ha attirato critiche di antifemminismo, di una sorta di invidia inconscia nei confronti delle donne belle, intelligenti e di successo.
Solitamente non rispondo alle provocazioni, ma in questo caso ci tengo a fare delle precisazioni perché è da circa un anno che mi vedo impegnata in una ricerca piuttosto approfondita proprio sul femminile.

Le donne che popolano e hanno popolato negli ultimi vent’anni il panorama politico italiano sono quasi senza eccezioni l’espressione di un femminile che per emergere ha aderito totalmente alle dinamiche e ad un sistema di valori tipicamente maschile. Che siano bamboline o virago, ognuna di loro si è accodata al branco del maschio alfa nell’illusione di poter contare.
Nessuna di loro ha minimamente scalfitto le regole del gioco, anzi spesso sono state usate come portabandiera di leggi e riforme che ci hanno tolto giustizia sociale e diritti. E questo, checché se ne dica, avviene perché l’agenda politica continua ad essere nelle mani di leader maschi unicamente interessati al potere e al controllo. E a questa leadership maschile non si contrappone una presenza femminile che, partendo proprio dal diverso modo che hanno le donne di essere nel mondo, riesca a fare pressione affinché ciò che interessa realmente alle donne diventi importante.
Nessuna di queste donne ha speso le proprie energie per mettere davvero in discussione un modello sociale sempre più improntato alla sperequazione e alla disuguaglianza, dove sono sempre i più deboli a farne le spese, in primis donne e bambini. Si sono accontentate di raggiungere posizioni di pseudo-potere, lasciandosi invischiare nei giochi per la supremazia del leader di turno, per poi scomparire senza lasciare traccia quando le fortune dei loro protettori sono tramontate.
Non ho visto nessuna di loro impegnarsi in modo particolare affinché il cibo che mangiamo sia più sano e l’aria che respiriamo più pulita, affinché i nostri figli abbiano un’istruzione decente e un futuro su cui poter contare, affinché ci siano più diritti e giustizia sociale per tutti e i problemi vengano affrontati nella loro complessità con onestà e buon senso.
Tutto questo non sembra esercitare su di esse una particolare attrattiva perché, come la dea Atena, sono donne nate dalla testa del padre, sempre pronte a promuovere gli interessi di questa nostra società ancora fortemente patriarcale e a favorire il destino degli eroi; donne simbolicamente senza madre, che hanno un pessimo rapporto con le proprie simili, e quindi incapaci di accrescere la loro forza creando dei gruppi di pressione di donne su argomenti che interessano alle donne e non agli uomini; donne interessate solo al potere e alla strategia, corazzate, prive di empatia e di compassione, istericamente aggressive ma senza vero coraggio; donne che fanno incazzare le donne perché sfruttano al massimo i vantaggi e le opportunità ottenuti dalle donne grazie alle lotte femministe senza mettere mai lontanamente in discussione le posizioni maschiliste dello status quo.

In quanto donna, più che rappresentata, mi sento tradita da figure politiche come quella di Maria Elena Boschi, verso cui non nutro nessuna invidia inconscia, ma nei cui confronti – per i motivi di cui sopra – non nutro alcuna simpatia.

mercoledì 14 dicembre 2016

Il governo Boschi



L’oroscopo del nuovo governo mi ha molto colpita per la sua brutale sincerità. Non lascia proprio nessun dubbio circa il fatto che il nuovo Presidente del Consiglio non conti nulla.

Tutti i pianeti, tranne Giove e la Luna, si trovano nell’emisfero destro, la prima casa è vuota e il governatore dell’Ascendente (il Sole) si trova in quinta casa congiunto a Saturno: è un governo che più che agire, reagisce a tutto ciò che accade all’esterno barricandosi in una torre d’avorio, finendo così per risultare lontano, astratto, privo di un’identità precisa, bloccato da Saturno nella propria autoespressione creativa e quindi incerto sulle strategie da seguire.

La disposizione dei pianeti ci parla di un modello a secchio, con Giove come pianeta guida e la Luna come pianeta manico, fortemente spostata verso il pianeta finale (Urano): questa Luna convoglia a sé tutta la forza e l’energia del secchio per realizzare i suoi scopi, relegando il resto del tema ad una sorta di mero esecutore dei suoi progetti. Lo fa con modalità prettamente femminili, proiettandosi all’esterno nella bellezza e seduzione di Venere in Aquario sul Discendente con cui è in trigono. Se il Sole in casa quinta rappresenta il Presidente del Consiglio, questa Luna in casa undicesima è il suo antagonista, garante di una volontà e di un progetto che dobbiamo cercare nel suo “governatore”, ossia in quel Mercurio congiunto a Plutone in Capricorno. Tutto questo diventa chiarissimo quando scopriamo che la Luna a 4 Gemelli del governo è esattamente in trigono col Sole di Maria Elena Boschi a 4 Aquario; che quindi la Venere a 5 Aquario del governo (con cui la Luna del governo è in trigono) è esattamente congiunta al Sole della Boschi; e che il “governatore” (mai termine fu più appropriato!) della Luna del governo, Mercurio a 11 Capricorno, è esattamente congiunto alla Luna di Matteo Renzi. Saranno quindi gli umori di Renzi a condizionare le strategie di controllo sul governo, che promaneranno tramite la Boschi, che all’esterno apparirà comunque come la santarellina di sempre.

I contatti precisi tra i pianeti e gli angoli dell’oroscopo del governo e i temi natali della Boschi e di Renzi sono davvero imbarazzanti. Oltre al già citato trigono tra la Luna del Governo e il Sole della Boschi e alla congiunzione della Venere del governo col Sole della Boschi, abbiamo:
-          il Plutone del governo (16 Capricorno) congiunto a Mercurio a 11 Capricorno - il quale a sua volta è esattamente congiunto alla Luna di Renzi - è congiunto alla Venere della Boschi (16 Capricorno): dietro alla comunicazione manipolatoria del governo ci sono i desideri di Maria Elena, che fanno da specchio agli umori di Matteo;
-          l’Ascendente del governo (8 Leone) è congiunto al Nodo Nord della Boschi (10 Leone): per Maria Elena è un aspetto destinico e lei potrebbe sentirsi proprio come una sorta di “donna del destino” con in mano le sorti dell’Italia;
-          il Marte del governo (25 Aquario) è esattamente congiunto al Medium Coeli di Renzi: la volontà di Renzi coincide con gli obiettivi del governo; come se non bastasse, il Medium Coeli del governo è in sestile al Medium Coeli di Renzi: altro indicatore di una affinità di intenti e obiettivi;
-        il Sole del governo (21 Sagittario) è congiunto al Marte di Renzi (22 Sagittario): l’identità del governo coincide con la volontà di Renzi, ossia Gentiloni sarà fortemente condizionato dalla volontà di Renzi;
-          l’Urano del governo (20 Ariete) è esattamente congiunto al Chirone e quadrato al Sole di Renzi (nel tema  di Matteo Chirone è in undicesima casa esattamente quadrato al suo Sole a 20 Capricorno in ottava casa): Renzi potrebbe ricevere all’improvviso una metaforica pugnalata alle spalle da chi credeva fosse suo amico o per lo meno sulla sua stessa linea… chi la fa l’aspetti… #matteostaisereno;
-          e infine la Venere del governo (5 Aquario) è congiunta alla congiunzione Venere/Mercurio di Renzi ( Mercurio a 4 e Venere a 6 Aquario) e al Sole della Boschi (4 Aquario): a parte l’ovvio rapporto tra i due, ci parla del teatrino che faranno per darcela a bere.

Solitamente nell’oroscopo di un governo la Luna simbolizza il popolo, la gente, mentre in questo caso è triste dover constatare che il popolo si identifica con quella povera inesistente Luna Nera in Scorpione, che non ha modo di esprimersi e di incidere sulla realtà perché il segno dello Scorpione è intercettato in quarta casa, e quindi si sente completamente ignorata (trigono a Chirone) e quindi è pesantemente incazzata (quadrata a Marte).

E Gentiloni in tutto questo dov’è? Anche lui è personalmente intercettato in quarta casa (Sole, Mercurio, Venere, Saturno e Luna Nera in Scorpione); solo il suo Marte a 21 Aquario protesterà, ma il Sole congiunto a Saturno nel tema del governo non promette grandi exploit, perché chi la farà da padrone sarà l’opposizione Giove/Urano, legata alla legge elettorale e alle forze che di volta in volta balzeranno alla ribalta per cercare di imprimere la direzione voluta a questa spinosa questione.

Tanto per chiarire quali saranno i rapporti tra Gentiloni e la Boschi, sappiate che l’Urano di Maria Elena è esattamente congiunto al Sole di Gentiloni… colpo di fulmine o fulmini e saette?

Ora immagino che la cosa che più vi interessa è sapere quando ce ne libereremo. Ebbene il pianeta che decreterà la fine di questo governo è Saturno, che si congiungerà al Sole il 30 dicembre 2016, e il 20 e il 31 agosto 2017. Un altro transito importante per quanto riguarda la legge elettorale sarà il passaggio di Urano sul Medio Cielo a fine aprile, e quello di Giove sul Fondo Cielo il 17 settembre 2017, che dovrebbe coincidere con il periodo delle nuove elezioni.

P.S.:
Dopo un lungo silenzio, riemergo oggi dalle nebbie padane con questo post perché gli oroscopi dei governi esercitano su di me un fascino irresistibile. Vi invito a rileggere i post sul governo Renzi e sul governo Monti, così, tanto per raccontarcela che l’astrologia non è un’opinione.



 Il grafico è stato elaborato grazie al programma di www.astro.com




venerdì 18 marzo 2016

Il femminile e la memoria



In una società patriarcale, dominata dalla forma maschile dell’energia e del pensiero, si perde la memoria, che è femminile e lunare. Perdendo la memoria, si perde il contesto e anche la prospettiva, perché l’obiettivo si scollega dal senso e diviene fine a se stesso.

E quando si perde la memoria, perde anche di significato la cultura, altro valore femminile, perché la cultura serve proprio a raccontare chi siamo, affinché non se ne perda il ricordo.

Il maschile vive in un mondo senza passato, privo di ricordi, proteso verso un futuro che non conosce la ciclicità del divenire e quindi incapace di previsione.

E’ tempo che la forma femminile dell’energia e del pensiero torni ad occupare il posto che le compete nella storia, affinché torni nel mondo calore e protezione, appartenenza e prospettiva, amore per la vita.