domenica 6 aprile 2014

La Grande Croce cardinale



Tra il 22 e il 23 aprile Plutone, Urano, Giove e Marte chiuderanno in cielo una grande croce in segni cardinali, un evento piuttosto raro che da tempo alimenta preoccupazione tra gli astrologi. Ma ancor prima di offrire possibili interpretazioni di questa configurazione planetaria, può essere utile spiegare cosa sia una grande croce cardinale e come funzioni.

La grande croce è una configurazione formata da quattro pianeti, in cui ciascun pianeta si trova esattamente a 90° da quello che lo precede e quello che lo segue, creando in tal modo due opposizioni che si incrociano e quattro quadrature, ossia una configurazione composta solo da aspetti rossi o disarmonici.

Gli aspetti disarmonici non sono in sé aspetti “negativi” ma, essendo estremamente carichi di un’energia che non trova facilmente sbocco verso l’esterno senza attrito o tensione, vengono solitamente recepiti come fonte di conflitto, attrito, crisi, stress, aggressività (le quadrature) e contraddizione, tensione, blocco, rigidità, repressione (le opposizioni). Tali aspetti, però, sono al contempo i veri motori dell’azione, del dinamismo e della vitalità, di quella forza e di quell’energia che rendono possibile la realizzazione di obiettivi e il cambiamento. Sono aspetti attivi, in cui c’è un passaggio di energia in vista di una performance, che richiedono prontezza, coraggio, capacità di resistere allo stress, consentendoci di superare resistenze, inibizioni e paure, ma che a loro volta possono generare resistenze e conflitti con l’esterno.

Nella grande croce l’energia si accumula lungo le opposizioni (nel nostro caso, Marte/Urano e Giove/Plutone) per scaricarsi poi lungo le quadrature (Marte/Giove, Giove/Urano, Urano/Plutone e Plutone/Marte). Potremmo dire, quindi, che il problema di questa configurazione nasce da un’eccessiva polarizzazione tra due coppie di forze contrapposte (ad es., forza vs cambiamento per Marte/Urano e espansione vs controllo per Giove/Plutone) e che l’energia imbottigliata nelle opposizioni finisce poi per scaricarsi in una serie di eventi in rapida successione o in un unico evento secondo i valori delle quadrature.

La presenza della grande croce in segni cardinali (Urano in Ariete, Giove in Cancro, Marte in Bilancia e Plutone in Capricorno) la rende particolarmente attiva verso l’esterno, facendola assomigliare, a seconda di come si manifesterà, come una serie di fuochi d’artificio o come un vulcano dormiente che all’improvviso si risveglia, inaugurando un nuovo corso di azione.

Quando questa configurazione è presente in un tema natale personale, identifica individui capaci di lavorare indefessamente in vista dei propri obiettivi, persone che, per così dire, lavorano per quattro con grande costanza e rigore, che non si rilassano mai e non sono mai soddisfatte di ciò che hanno ottenuto.

Il grafico riportato in alto è stato calcolato nel momento in cui l'opposizione Marte/Urano sarà esatta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La grande croce è una disfatta o un'opportunità? http://www.cavernacosmica.com/la-grande-croce-cardinale-disfatta-o-opportunita/