domenica 29 marzo 2015

Alex Zanardi e l’ossessione del superamento del limite



Con tutto il rispetto e l’ammirazione che inevitabilmente Alex Zanardi ispira, leggendo la sua autobiografia non si può fare a meno di cogliere qualcosa di eccessivo: la presenza di un daimon tanto potente ed esigente da permeare di sé tutta la vita e la personalità di questo straordinario sportivo.

Il suo oroscopo ci parla di un uomo gradevole, generoso, mediamente ambizioso e determinato, azzarderei a dire apparentemente normale, se non fosse per quella wild card rappresentata da Marte isolato in ottava casa nel segno della Vergine.

Marte è sempre un indicatore di coraggio, forza fisica, capacità di assumersi rischi e intraprendenza; è il muscolo e il sangue, ciò che ci muove in vista del conseguimento di un obiettivo che ci appassiona, e quindi va sempre valutato con cura nel tema natale di uno sportivo.

Il segno della Vergine è un settore legato a temi quali la salute del corpo, la tecnica, la tecnologia e l’attenzione ai dettagli, il riconoscimento dei limiti dell’ordine naturale a cui l’essere umano è sottoposto, le capacità di adattamento e la perseveranza nel lavoro quotidiano per ottenere dei risultati step by step.
Marte in Vergine appartiene quindi a persone disciplinate ed efficienti, che non mollano mai e ottengono ciò che desiderano accumulando un piccolo risultato dopo l’altro, mosse da una forte passione che le spinge verso l’autoperfezionamento, come dichiara lo stesso Alex in un’intervista: “Se raggiungi un piccolo risultato, ti porta a continuare il giorno dopo. E impostando ciò che fai in base alle passioni, diventa tutto più facile”.

Ciò che ha reso questo Marte in Vergine così pericoloso per Zanardi è la sua presenza in ottava casa, il settore che presiede ai processi di morte e rinascita, e infatti il nostro sportivo ha rischiato seriamente di morire dissanguato a seguito del gravissimo incidente del 2001 sul circuito del Lausitzring, in cui entrambe le gambe gli sono state tranciate, ma che gli ha anche consentito, dopo una lunga riabilitazione, di rinascere grazie a due protesi con cui continua a compiere imprese eroiche.
Tuttavia, l’elemento che trasforma questo Marte in Vergine in una sorta di macchina da guerra poggiata su una bomba ad orologeria è dato dal fatto che nel tema natale di Alex il pianeta rosso è isolato rispetto agli altri pianeti, ossia non forma con essi alcun aspetto.

I pianeti isolati possono essere paragonati a dei “cavalli selvaggi”, che, proprio perché privi di briglie, possono scatenare tutta la loro potenza senza porsi alcun limite, soprattutto in corrispondenza di transiti particolarmente sollecitanti.
Marte isolato è un pianeta che a volte smuove le montagne, consentendo di compiere exploit incredibili, ma che al tempo stesso tiranneggia il suo possessore, anteponendo la propria agenda a quella del resto dell’oroscopo.

Nel caso di Zanardi, questo Marte è un daimon estremamente esigente, che lo spinge a sfidare costantemente le leggi della fisica e della fisiologia; un cyborg ossessionato dal bisogno di superare i limiti imposti all’uomo dal fatto stesso di essere incarnato in un corpo fisico (“Facendo sport si impara che ogni giorno bisogna spostare l’asticella un po’ più in su, e non accontentarsi mai, non fermarsi mai”), portando più di una volta il povero Alex a rischiare la vita, ma capace al tempo stesso di ricostruirsi tramite la tecnologia, rimettendo “in piedi” ogni volta il suo beniamino, con una prontezza solo sua.



Questo mio articolo su Alex Zanardi è stato recentemente pubblicato sul numero 012 del trimestrale Tutto Qui & dintorni, www.tuttoqui.info

La foto di Zanardi è di biografieonline.it
Il tema natale è stato elaborato dal sito astro.com

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