lunedì 16 ottobre 2023

La libertà dell'Aquario e dei Pesci

 

E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te” (Friedrich Nietzsche)

 I segni dell’Aquario e dei Pesci sono entrambi profondamente legati al concetto di libertà.   

 La libertà dell’Aquario nasce dalla capacità di questo segno di riportare fluidità all’interno di sistemi divenuti obsoleti per un eccesso di rigidità e staticità, introducendo il concetto di rete, che va a sostituirsi a quello di gerarchia piramidale. Ovviamente ciò che per l’Aquario è libertà, al Capricorno può apparire come anarchia. In ogni caso, in Aquario continua a permanere il concetto di struttura (Saturno), benché fondata su presupposti completamente diversi. La libertà di creare nuove connessioni che troviamo in Aquario nasce dalla presa di coscienza che la realtà è un sistema complesso, che richiede agilità, velocità e una cultura della sperimentazione, e ovviamente tutto ciò va a discapito della stabilità, della sicurezza e della linearità a cui ci aveva abituato il Capricorno. Il passaggio dal Capricorno all’Aquario è un vero e proprio cambio di paradigma, cioè un cambiamento nella modellizzazione fondamentale della realtà.

 La libertà dei Pesci è la libertà dal formale tout court. In Pesci proviamo l’ebbrezza e l’angoscia della libertà, perché qui non troviamo argini simbolici che possano venirci in aiuto. In questo settore dello spazio aperto, dell’abisso senza fondo, privo di centro e di periferia, dove non ci sono recinti, mura e neanche ponti, incontriamo una potenza fonte di infinite possibilità, che ci invita ad ampliare lo sguardo sull’infinito e ad accogliere sia l’illimitatezza del nostro potenziale sia l’instabilità e la vulnerabilità radicale dell’esistenza. Questo incontro con la più radicale libertà dal formale può ingenerare un’angoscia, una vertigine tale da indurci a ricreare anche qui, nello spazio aperto per eccellenza, il chiuso di un rifugio, di una cella, di una prigione, come antidoto alla profondità del mare, dell’abisso. La sfida è quella di dare una forma personale a questa potenza impersonale, non cercando di governarla, di controllarla, ma affidandosi ad essa, imparando a navigare i flussi, con stile.

 Nettuno sta incubando già da anni i semi di un nuovo mondo. Saturno ha cominciato più di recente a dare una forma ai nostri sogni e ai nostri incubi riguardo al futuro. Più questi due pianeti avanzeranno nel segno dei Pesci, più si troveranno ai margini del caos, cioè in quello spazio liminare al confine tra i Pesci e l’Ariete, dove i sistemi evolvono proprio grazie all’interazione dinamica tra ordine e caos. La grande sfida a cui andiamo incontro consisterà proprio nel continuare a mantenere una quantità sufficiente di ordine e struttura, affinché la società e le nostre vite non naufraghino nel caos più totale, pur abbracciando pienamente la libertà di sperimentare e innovare, imparando a navigare l’incertezza, l’imprevedibilità, la complessità e l’ambivalenza - imparando a sorvolare l’abisso, con un occhio che sonda le sue profondità e un occhio che punta verso il cielo.

 Ali bisogna avere, quando si ama l’abisso” (Friedrich Nietzsche)

 

And if you gaze long into an abyss, the abyss will also gaze into you” (Friedrich Nietzsche)

 The signs of Aquarius and Pisces are both deeply connected to the concept of freedom.  

 The freedom of Aquarius stems from this sign's ability to bring fluidity back into systems that have become obsolete due to an excess of rigidity and staticity, introducing the concept of the network, which replaces the pyramidal hierarchy. Obviously, what for Aquarius is freedom, to Capricorn may appear as anarchy. In any case, the concept of structure (Saturn) persists in Aquarius, albeit based on completely different assumptions. The freedom to create new connections that we find in Aquarius stems from the realisation that reality is a complex system, requiring agility, speed and a culture of experimentation, and of course this is at the expense of the stability, security and linearity to which Capricorn had accustomed us. The transition from Capricorn to Aquarius is a real paradigm shift, that is, a change in the fundamental modelling of reality.

 The freedom of Pisces is freedom from the formal tout court. In Pisces, we experience the intoxication and anguish of freedom, because here we find no symbolic levees to help us. In this area of open space, of the bottomless abyss, without centre or periphery, where there are no fences, walls or even bridges, we encounter a power source of infinite possibilities, which invites us to widen our gaze into infinity and to embrace both the limitlessness of our potential and the instability and radical vulnerability of existence. This encounter with the most radical freedom from the formal can generate such anguish, such vertigo, that we are led to recreate even here, in the open space par excellence, the enclosure of a refuge, of a cell, of a prison, as an antidote to the depth of the sea, of the abyss. The challenge is to give personal form to this impersonal power, not by trying to govern it, to control it, but by relying on it, learning to navigate the flows, with style.

 Neptune has already been incubating the seeds of a new world for years. Saturn has more recently begun to shape our dreams and nightmares about the future. The more these two planets advance in the sign of Pisces, the more they will be on the edge of chaos, that liminal space on the border between Pisces and Aries, where systems evolve precisely because of the dynamic interaction between order and chaos. The great challenge we face is to continue to maintain a sufficient amount of order and structure so that society and our lives do not sink into total chaos, while fully embracing the freedom to experiment and innovate, learning to navigate uncertainty, unpredictability, complexity and ambivalence - learning to fly over the abyss, with one eye probing its depths and one eye pointing towards the heavens.

 Wings one must have, when one loves the abyss” (Friedrich Nietzsche)

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