Ieri, 21 aprile, si è formata la quadratura
Urano/Plutone all’interno della Grande Croce Cardinale. E’ la quinta delle
sette quadrature crescenti appartenenti al ciclo Urano/Plutone, che ha preso l’avvio
a metà degli anni ’60 con la congiunzione in Vergine. E’ sempre bene ritornare
al segno in cui si è formata la congiunzione, perché è in quel campo di energia
che è stato piantato il seme.
L’abbinamento di Urano e Plutone
ci parla di qualcosa di nuovo che emerge in stretta relazione ai concetti di
potere e controllo in un settore, quello della Vergine, associato alle routine
quotidiane, al lavoro dipendente, alla salute, all’ambiente, le capacità di
adattamento, il senso del limite.
La quadratura crescente
rappresenta il momento critico in cui il seme, diventato già pianticella, deve
riuscire ad affermare la novità insita nella sua esistenza rispetto a piante
più salde e adulte e alle intemperie dell’ambiente.
Essendo già la quinta quadratura,
le parole chiave che ho usato (lavoro, ambiente, salute, ecc.) non ci giungono
nuove ormai.
La presenza della Grande Croce in
segni cardinali ci parla dell’attivazione di un nuovo corso di azione, e i
pianeti convolti indicano una forte tensione tra espansione dal basso vs
controllo dall’alto (Giove in Cancro/Plutone in Capricorno) e impulso
individuale all’innovazione e al cambiamento vs un’azione “giusta” che tenga
conto anche dei bisogni della controparte (Urano in Ariete/Marte in Bilancia).
Credo che a livello individuale
da tutto questo venga fuori un gran lavorio, in cui ognuno di noi sta cercando
di sperimentare nuove routine più salutari, nuovi lavori in cui si è più liberi
e creativi e che hanno anche un impatto positivo sull’ambiente, una nuova
consapevolezza dei propri limiti che promuove un migliore adattamento all’ambiente
o che ci fa scegliere un nuovo ambiente in cui l’adattamento è facilitato,
nuove relazioni più libere ma non per questo meno impegnative, nuove comunità,
nuove basi da cui ripartire. Ho la sensazione che questa Grande Croce sia una
fucina di sperimentazione, in cui ognuno di noi è alla ricerca di qualcosa di
più autentico, di più naturale e squisitamente “umano”. Si prova e si riprova,
ci si mette in gioco, con la sensazione che gli ingranaggi non girino mai
veramente come dovrebbero, mai veramente soddisfatti del risultato, eppure
determinati a non mollare.
L’elemento più positivo rispetto
a un paio di anni fa è che ormai abbiamo metabolizzato la necessità del
cambiamento. Saturno in Scorpione ci ha aiutato a liberarci di tante zavorre, e
sentiamo di procedere più spediti, più leggeri. Abbiamo meno aspettative, meno
sicurezze, meno paletti, meno remore, ma più coraggio, più intraprendenza, più
consapevolezza di ciò che conta veramente, più persone vere accanto a noi e una
percezione più veritiera del nostro potere personale. Non sappiamo ancora dove
arriveremo, ma sappiamo che siamo in viaggio e come e con chi vogliamo viaggiare,
e questo non è poco.
Buon viaggio!
Chi vuole sapere qualcosa di più su cosa è la Grande Croce Cardinale e come funziona, può fare riferimento a questo post.
2 commenti:
...in trasformazione ovviamente. ^_^
... ovviamente :-)
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