martedì 24 gennaio 2012

Dura la vita per chi nasce pulcino!

Chi mi conosce sa che non amo fare gli oroscopi segno per segno, annuali, mensili o settimanali che siano. Quando me lo chiedono, mi viene l’orticaria. Ma ho avuto l’influenza ultimamente, e per passare il tempo mi sono divertita a tracciare dei brevi consigli semiseri per ogni segno dello Zodiaco, pensando a cosa dovrà aspettarsi in questo 2012.

Il segno con cui mi sono sentita più solidale è stato quello del Cancro. Perché? Ma perché, poveretto, sembra un pulcino scacciato dal nido, che ancora non sa se cadrà in bocca alla volpe o incenerito da un fulmine!
Saturno, già da tempo nella quarta casa solare, gli ha tolto il piacere di potersi rifugiare nel suo nido un tempo confortevole, che ora assomiglia sempre più ad un lager, spartano, freddo, in cui non riesce più a ricaricarsi.
Plutone in Capricorno nella settima casa solare lo costringe a confrontarsi con soggetti poco raccomandabili, che con manovre più o meno occulte lo stanno mettendo con le spalle al muro, mentre Urano dalla decima lo sobilla a reagire con suggestioni rivoluzionarie, che invece di galvanizzarlo lo terrorizzano.
Nettuno, che sta per entrare nei Pesci, potrebbe indurlo a sognare esotiche vie di fuga, che lo teletrasportino verso qualche paradiso lontano, in cui incontrare qualche saggio maestro chironiano che gli insegni come corazzarsi una volta per sempre dai rigori della vita.
Da quando però Marte è entrato in Vergine il pulcino ha cominciato ad esternare il suo disappunto, facendo giorno dopo giorno (ha tempo fino a luglio!) una lista sempre più dettagliata e circostanziata di tutto quello che non gli va giù. Col passar del tempo, si sentirà sempre più spinto dagli eventi ad inventarsi nuovi modi di interagire con chi lo sta vessando, nuove strategie che ancora non sa identificare chiaramente, e che si delineeranno col susseguirsi delle quadrature Urano/Plutone. E quando giungerà il momento di farsi avanti per avanzare le sue proposte, avrà dall’autunno Saturno finalmente dalla sua parte. E da giugno 2013 Giove nel segno.

Dura la vita per chi nasce pulcino! Ma forse tutto questo ha lo scopo di farlo crescere, di farlo diventare un pollo o addirittura un gallo, che annuncia col suo canto il nascere di un nuovo giorno.

Pensate che queste considerazioni riguardino solo i nati col Sole nel segno del Cancro? Sì e no, perché il Cancro siamo anche noi, quel 99% dell’umanità che rivendica il diritto ad un’esistenza dignitosa e all’autodeterminazione, che intende difendere la vita in ogni sua forma all’interno di questa nostra casa comune, e che ha dimenticato le tattiche di difesa circolare che gli sono proprie. Tattiche che saranno vincenti solo se sapremo recuperare il valore della comunità e della condivisione, se sapremo inventarci nuovi miti che nutrano l’anima, nuove narrazioni in cui la sensibilità si allei alla sapienza e la cura al bene comune.

domenica 22 gennaio 2012

Il passo corto e il passo lungo del pensiero dell’asse Gemelli/Sagittario


 
Quando siamo in Gemelli, accendiamo il computer, andiamo su Facebook e ci ingozziamo di titoli di articoli, di commenti anoressici, tuttalpiù leggiamo in fretta l’incipit di un paio di articoli per capire più o meno di che parlano, clicchiamo un paio di Mi piace e condividiamo ciò che ci incuriosisce di più, e poi spegniamo con la sensazione di esserci informati. In Gemelli non c’è tempo né voglia di fermarsi a riflettere, di comprendere il quadro più ampio, di far sedimentare le informazioni perché acquisiscano un senso personale, come tanti tasselli di un puzzle che ricostruisce la nostra immagine nel mondo.

Il passo dei Gemelli è un passo corto, nervoso, che non porta lontano. Oggi abbiamo invece bisogno di un passo lungo del pensiero, che spinga l’immaginazione verso il futuro. Il pensiero gemellare, puntiforme, saltellante, on/off, non può aiutarci ad elaborare quella nuova filosofia di vita che la realtà ci sta dimostrando essere sempre più necessaria.

Il Nodo Nord in Sagittario ci sta dicendo che dobbiamo reimparare ad allungare il passo, che il nostro è un pensiero regressivo, immaturo e inadatto ad immaginare quel grande quadro, articolato e coerente, che la storia ci sta chiamando a dipingere.

Marte che dalla Vergine sta quadrando l’asse dei Nodi esprime molto bene la rabbia e la frustrazione di chi si accorge che il passo corto non basta più, ma ancora non riesce a guardare lontano, mentre tenta disperatamente di individuare un ordine nel caos. Ci siamo adattati per troppo tempo ad un pensiero debole, superficiale, troppo orizzontale, che manca di profondità e passione, di forza e visione. E’ necessario riallenare i muscoli per poter fare lo scatto.