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venerdì 18 marzo 2016

Il femminile e la memoria



In una società patriarcale, dominata dalla forma maschile dell’energia e del pensiero, si perde la memoria, che è femminile e lunare. Perdendo la memoria, si perde il contesto e anche la prospettiva, perché l’obiettivo si scollega dal senso e diviene fine a se stesso.

E quando si perde la memoria, perde anche di significato la cultura, altro valore femminile, perché la cultura serve proprio a raccontare chi siamo, affinché non se ne perda il ricordo.

Il maschile vive in un mondo senza passato, privo di ricordi, proteso verso un futuro che non conosce la ciclicità del divenire e quindi incapace di previsione.

E’ tempo che la forma femminile dell’energia e del pensiero torni ad occupare il posto che le compete nella storia, affinché torni nel mondo calore e protezione, appartenenza e prospettiva, amore per la vita.

venerdì 22 aprile 2011

Di che cosa ha fame la Luna?

La Luna contiene in sé una componente di incompletezza che la fa sempre apparire e sentire affamata di qualcosa. Indica ciò che siamo e siamo stati, ma anche i nostri bisogni, e il fatto stesso di indicare un bisogno ci parla dell’esistenza e della percezione di un’incompletezza di fondo. Ma che cosa le manca, di che cosa ha fame?

Una risposta possibile è che, se la Luna rappresenta la nostra esistenza materiale, che per la coscienza appare come una separazione dal suo precedente collegamento con un Tutto indiviso, la sua fame va interpretata come una fame di interezza, di completamento spirituale, che in quest’incarnazione verrà ricercata attraverso il sentiero del Sole, e i Nodi lunari rappresentano dunque il nostro viaggio verso questo completamento, il nostro passo avanti di questa vita verso quest’obiettivo.

Il percorso lunare è la "Via Umida" dell'alchimia, una spirale lunghissima di microstep di integrazione, lunazione dopo lunazione, vita dopo vita, fino al momento in cui, in un futuro molto lontano, la Luna/Anima si unirà perfettamente al Sole/Cuore del Cristo, ricolma di tutta la sapienza accumulata. Solo allora non avrà più fame né sete, e abbandonerà le vesti dell’eterno bisognoso per congiungersi al suo sposo come Sophia.

mercoledì 29 dicembre 2010

Il Cancro e la protezione attiva

Leggendo di recente Risonanze celesti di Luciana Marinangeli (Marsilio Edizioni), mi sono appuntata queste riflessioni:
L’ordine esplicito della società dei consumi è quello di consumare, ossia distruggere, a cui corrisponde il tabù occulto di proteggere e conservare. Ci vuole molto coraggio per ribellarsi a un tabù collettivo, alla proibizione silenziosa di essere attivamente protettivi – di proteggere e conservare, di coltivare un atteggiamento di considerazione rispettosa e calma.”

Questo concetto della protezione attiva ci riguarderà molto da vicino nei prossimi anni. E’ la vera grande sfida che viene lanciata ad ognuno di noi. Ne ho già parlato in occasione del convegno Quale futuro immaginare il 6 novembre scorso a Roma. In quell’occasione terminavo il mio intervento proprio con queste parole:
“… la terza sfida consisterà nella nostra capacità di vivere i valori lunari del Cancro in modo attivo e propositivo. A prima vista sembra una sfida paradossale, perché il principio yin, che è alla base di tali valori, è il principio passivo e ricettivo per eccellenza. Tuttavia, il Cancro nello Zodiaco è un segno cardinale, cioè uno dei quattro segni preposti all’attivazione di un nuovo corso di azione. La cosa più importante a questo punto è capire qual è la modalità attiva di questo segno acquatico e lunare, che solitamente si ripiega sull’autodifesa. A differenza di Marte, che agisce attraverso un’espressione esteriore di forza diretta verso la conquista di qualcosa, o del Sole che agisce irradiando egocentricamente e indiscriminatamente attorno a sé la sua energia, la Luna, che governa questo segno, opera tramite l’inclusività, disegnando cerchi sempre più ampi di accettazione e di accoglienza, proprio come fa l’acqua, altra simbologia lunare e cancerina, che rappresenterà uno dei più grossi problemi per l’umanità nei prossimi anni. Con Plutone opposto, che le prospetta una distruzione delle sue sicurezze, l’argentea Luna, tradizionalmente associata alla passività e alla dolcezza, dovrà tingersi di nero per riuscire a difendere la vita su questo pianeta,  assumendo così le caratteristiche attive e combattive del femminile, raffigurate simbolicamente dalla Luna nera o nuova e da Ecate che la rappresenta, dalla Iside nera degli Egizi, dalle dee Kali e Durga dell’Induismo, che simbolizzano rispettivamente la faccia oscura e luminosa dell’aspetto guerriero della Madre Divina, o dalle tante Madonne nere della tradizione cristiana, che richiamano quella particolare componente di saggezza profonda, fierezza e coraggio insita nel femminile. Inoltre, il segno del Cancro si trova posizionato proprio nel punto più basso dello Zodiaco, perché rappresenta il punto di sostegno e di radicamento più profondo su cui poggia l’intera struttura, le sue fondamenta. E il Cancro siamo noi, io, voi, la gente comune, le nostre famiglie, le donne, i bambini, la componente femminile presente in ognuno di noi, la nostra capacità di creare ponti di empatia e di accoglienza e di prenderci cura di qualunque forma di vita. Sono questi i valori che sarà necessario attivare, altrimenti con Plutone in Capricorno la struttura imploderà crollandoci addosso, e se vogliamo che l’attivazione delle potenzialità creative dei modelli emergenti abbia successo, dovremo ridiscutere le nostre priorità e ciò che ha un valore realmente fondante per noi.”