giovedì 16 giugno 2011

Perché ci vuole Marte

Con l’ingresso di Urano in Ariete è come se Prometeo fosse entrato a casa di Marte per aizzarlo a reagire. Prometeo crede da sempre nelle potenzialità evolutive dell’uomo e non sopporta di vederlo asservito allo strapotere degli dei, che hanno tutto l’interesse a mantenerlo nell’indigenza e nell’ignoranza.

E’ come se il Titano che rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini avesse fatto all’improvviso irruzione a casa del dio della guerra e da allora non facesse che ripetergli: “Tutti ti credono un bruto, rozzo e peloso, violento e attaccabrighe. Non fanno che dirti che sei la “parte peggiore” dell’Olimpo, la meno evoluta. Svegliati, mio caro, e guardati! Tu sei la forza e il coraggio, sei la capacità di assumersi dei rischi e di dare inizio alle cose. Sei la capacità di combattere a fianco dell’istinto di sopravvivenza (Plutone domiciliato in Ariete) affinché il progetto del Sole (il principio di identità e di direzione nella vita esaltato in Ariete) possa procedere nel suo avanzare verso una sempre maggiore individuazione. Sei la componente guerriera dell’eroe. Senza di te tutto sarebbe inerte e vile, amorfo e debole.
Gli uomini hanno più che mai bisogno di te. Saturno dalla Bilancia ancora ti frena con le sue bugie, i suoi cavilli, i suoi giochi delle tre carte. Tu sei leale e schietto e poco attrezzato a difenderti da questi giochetti bilancini. Ma il vecchio Saturno è un nemico che sta perdendo sempre più potere e da ottobre, grazie a Dio, sparirà dalla scena..
Plutone in Capricorno è decisamente più insidioso. Agisce nell’ombra, dai veri vertici del potere, quelli nascosti. Ha sempre una hidden agenda e quando esce allo scoperto si rende invisibile. La sua presenza è percepibile solo attraverso gli effetti che produce: tutto ciò che tocca diventa infatti marcio e fatiscente, corrotto e lascivo, fetido e disgustoso. Plutone/Ade, dio degli Inferi, non ama la vita, la luce e l’armonia. E’ un ladro di vita e di innocenza… o almeno così appare ad un primo sguardo. In realtà è uno che predica male e razzola bene, soprattutto quando (dallo Scorpione) ha te come alleato. Induce negli stupidi e nei presuntuosi la convinzione di potersi appropriare del potere sulla vita per poterli poi distruggere meglio. L’unico problema è che quando decide di fare piazza pulita, non guarda in faccia a nessuno. Chi detiene il potere su questo pianeta pensa di esserselo fatto amico e di averlo dalla propria parte. Faust non ha insegnato niente a nessuno?
Ora e per i prossimi sette anni ti sarò a fianco. Ti offrirò opportunità e intuizioni, nuovi spiragli e visioni, una grande energia mentale e nervosa. Fanne buon uso nella difesa dei diritti dei deboli, e nella salvaguardia dell’integrità dell’anima e della vita del corpo. Il Cancro, bersagliato da Saturno e Plutone, sarebbe felice di averti come suo alleato. I bambini, le donne, l’acqua, la gente comune, questa nostra casa comune, i nostri beni comuni sperano di rivederti in azione. Ritrova il tuo gusto per l'avventura e la battaglia e accetta la chiamata.
Please, say YES!”

sabato 11 giugno 2011

Say YES!

Casa dodicesima: Drago divorante o misterioso suggeritore?

Tra la prima e la dodicesima casa del nostro tema natale si instaura un dialogo spesso non facile da comprendere. La chiave sta probabilmente nel tener conto del fatto che queste due case sono separate dall’Ascendente, cioè da quella cesura che simbolizza il momento della nostra nascita, in cui abbiamo abbandonato il grembo materno per fare ingresso nel mondo.

In dodicesima casa eravamo totalmente fusi con la nostra madre biologica, ma anche e forse soprattutto con la madre oceanica, fonte di ogni forma di vita (la Luna esaltata in Pesci secondo la Morpurgo), da cui poi ci siamo separati con un atto marziano di autoaffermazione.

Ma il concetto di ciclicità fortemente insito nella Luna implica anche l’idea dell’eterno ritorno.
Credo che perlomeno nella prima fase della vita l’attrazione esercitata dalla madre-mare/casa dodicesima venga percepita come una sorta di tentativo di risucchio da parte del regno dell’indifferenziato nei confronti di un Io ancora troppo fragile. In questi casi, la madre oceanica assume facilmente le sembianze di Tiamat, la madre drago che tenta di divorare i propri figli e che viene smembrata da Marduk/Marte. Credo che la presenza di pianeti e soprattutto della Luna in Casa 12 possa generare inizialmente sensazioni di questo tipo.

Nella seconda parte della vita l’attrazione esercitata dalla casa dodicesima può cambiare valenza. A questo punto, infatti, l’Io/Casa I non teme più di essere riassorbito dal regno dell’indifferenziato. Il senso di identità si è stabilizzato e può lasciare spazio all’ascolto di messaggi sottili che trapelano dai veli della Casa 12. In questa fase, i pianeti in casa 12 si comportano come dei misteriosi suggeritori, come i portavoce del regno delle infinite possibilità dell’essere, da cui scaturiscono tutti i modelli vitali. Più questi pianeti sono vicini all’Ascendente, più il loro messaggio arriva forte e chiaro; più ne sono lontani, più le loro voci assomigliano a lontani bisbigli filtrati dalle acque nettuniane dell’inconscio.

Il prologo di Lady in the Water parla proprio di questo:

Credo che la stessa dinamica si attui tra il segno dell’Ariete e quello dei Pesci.
Con l’ingresso di Urano in Ariete è nato qualcosa di nuovo al livello del mentale superiore dell’umanità (Urano è il reggente karmico di questo segno, mentre il suo governatore esoterico è Mercurio, come a dire che l’azione evoluta scaturisce dall’intelligenza e dall’intuizione).
Questa nuova idea di noi nel mondo, questo nuovo paradigma di civiltà, come ogni neonato, è forte e fragile al tempo stesso. Il timore che possa essere riassorbito dal regno dell’indifferenziato credo che alberghi più o meno inconsapevolmente nel cuore di ognuno di noi. Ci vorrà del tempo prima che la sua identità si stabilizzi.
A questo punto, mi piace pensare a Nettuno in Pesci come alla madre/mare/Maria che dal suo regno acquatico instaura una sorta di dialogo telepatico con il nuovo nato, un dialogo fatto di immagini oniriche, sogni, percezioni sottili, che come una musica possano guidare con amore il piccolo verso il suo destino. 

giovedì 2 giugno 2011

Ancora sulla differenza tra fare e agire

Il regno della quantità, che la scienza richiede, si è convertito nel regno del denaro per la vita degli uomini […] Sei reale nella misura in cui lavori e produci. Non vi è altro criterio per stabilire l’autenticità del tuo lavoro se non i suoi risultati […] Puoi rilassarti e anche divertirti, ma solo per poter lavorare meglio e produrre di più […] Comunque sia il contemplativo è sempre in disaccordo con simili ragionamenti. Prima di tutto egli ha un atteggiamento completamente diverso nei confronti del lavoro: la priorità viene data non al lavoro, ma all’attività, vale a dire all’atto in sé, in modo che qualsiasi lavoro dovrà avere significato in se stesso. Se un atto non ha in sé il proprio significato semplicemente non verrà compiuto. […] la tua intenzionalità tenderà a fondersi con il fine stesso dell’azione, così che le intenzioni personali vengono praticamente ridotte a nulla. Il contemplativo rinuncia ai risultati stessi del lavoro, compiendo ogni sorta di attività per amore dell’atto stesso e non per ciò che può derivarne. Se l’azione non avrà valore in se stessa non sarà compiuta; se è già piena di significato, non potrà venir trattata quale semplice mezzo per un altro fine. Il contemplativo non compie nulla pensando di ottenere qualcosa.”
Raimon Panikkar, Mistica pienezza di vita

Urano in Ariete esige un’azione diversa, innovativa, che nasce dall’intuizione e guarda al futuro svincolandosi dai condizionamenti del passato (quadratura al Cancro), dalle vecchie dinamiche di potere (quadratura a Plutone in Capricorno) e da accordi e alleanze del passato (opposizione alla Bilancia).

Nella Bhagavadgita Krisna dice ad Arjuna: “ Occupati solo dell’azione, non occuparti mai dei frutti. Non essere mai spinto ad agire dal frutto delle tue azioni, né, d’altro lato, abbi attaccamento per l’inazione.”
Affinché l’azione non sia puramente egoica, Nettuno in Pesci ispira a livello subliminale l’agire disinteressato per il compimento di un progetto di metamorfosi sovrapersonale, che grazie alla contemporanea presenza in Pesci di Chirone ha anche una valenza terapeutica e risanatrice.

Le cose stanno cambiando, e questo è solo l’inizio.