martedì 25 gennaio 2011

Conferenza a Firenze

Domenica 30 gennaio 2011, terrò su invito della Delegazione Toscana del CIDA (Centro Italiano Discipline Astrologiche) la conferenza:

"2010-2025: Dalla crisi globale ad un nuovo Rinascimento.
Mappa simbolico-temporale del cambiamento".

La conferenza avrà inizio alle 15,30 e si terrà presso l'Hotel Rivoli, via della Scala 33, Firenze.
L'ingresso è libero e viene richiesto dall'organizzazione un contributo spese di 5 euro.

La mia relazione sarà una sorta di compendio di tutti gli studi sui cicli planetari che ho compiuto finora, partendo dal ciclo precessionale per arrivare fino alla situazione attuale, con una proiezione fino al 2025.

mercoledì 19 gennaio 2011

Ofiuco - il 13° segno dello Zodiaco?

E’ diventato addirittura divertente constatare come gli astronomi non trovino altro argomento che questo per tentare periodicamente di screditare gli astrologi. Ci vuole pazienza. E proprio perché l’età mi ha fatto diventare più paziente, ho tradotto per quei pochi (astronomi) che ancora non sanno che i segni solari non vanno mai fatti corrispondere alle costellazioni, questo articolo di Dieter Koch sull’argomento.


Ofiuco – il 13° segno dello Zodiaco?

di Dieter Koch

Un anno sì e un anno no sentiamo le solite vecchie notizie provenienti dai detrattori dell’astrologia, per lo più astronomi e fisici che di astrologia non sanno nulla.
Sostengono che i segni dello zodiaco usati dagli astrologi non corrispondono alle reali costellazioni delle stelle in cielo. Dicono che le costellazioni si sono spostate rispetto ai segni astrologici di circa un mese nel corso degli ultimi 2000 anni. Spiegano ciò con la cosiddetta precessione degli equinozi.
Sostengono, inoltre, che gli astrologi non tengono conto di una tredicesima costellazione, il Serpentario (Ofiuco), nonostante il Sole passi ogni anno attraverso tale costellazione.
Queste asserzioni, pur essendo in un certo senso vere, sono basate su supposizioni false e ingenue riguardo l’essenza e la storia dell’astrologia, e quindi non centrano il bersaglio. Chi argomenta in tal modo contro l’astrologia sicuramente può saperne di astronomia, ma è incompetente riguardo l’astrologia, perché impreparato. Parla attraverso i media di qualcosa che non ha mai studiato.

Tolomeo era perfettamente a conoscenza della precessione


Già nel secondo secolo dopo Cristo l’astrologo e astronomo Tolomeo era perfettamente a conoscenza della precessione e delle questioni a cui abbiamo precedentemente accennato. Sapeva che i punti equinoziali stavano lentamente spostandosi rispetto alle costellazioni – di circa 1° ogni 72 anni, più o meno la durata di una vita umana (Tolomeo, Almagesto VII.2.f). Come se non bastasse, decise di abbandonare le costellazioni per lasciare che lo zodiaco iniziasse dallo 0° Ariete all’equinozio di primavera (Tolomeo, Tetrabiblos 1.10f). Perché? Fece ciò ritenendo che le costellazioni delle stelle fisse non fossero rilevanti per l’astrologia, convinto che i segni solari dovessero essere fissati ai punti cardinali del percorso annuale del Sole. L’Ariete comincia all’equinozio di primavera, il Cancro al solstizio d’estate, la Bilancia all’equinozio d’autunno e il Capricorno al solstizio d’inverno.
La decisione di Tolomeo era assolutamente logica, perché da sempre gli astrologi avevano ritenuto che i segni solari fossero associati alle stagioni. Già nell’antica Mesopotamia del 2000 a.C. circa, la comparsa delle stelle della Bilancia immediatamente prima del sorgere del Sole indicava simbolicamente e concretamente l’equinozio di autunno (come documentato dal testo cuneiforme Mul.apin I iii 1-2). Quando questa regola non funzionò più 1000 anni dopo, a causa dello spostamento degli equinozi dovuto alla precessione, fu l’ingresso del Sole in Bilancia a segnare l’inizio dell’autunno.

Segni solari vs costellazioni delle stelle fisse


L’astrologia moderna è rimasta fedele a questa vecchia tradizione. Non considera le costellazioni delle stelle fisse, ma divide lo zodiaco in corrispondenza dei punti cardinali delle stagioni. Le costellazioni delle stelle reali in cielo sono astrologicamente irrilevanti. I segni solari (i segni dello zodiaco) non vanno mai fatti corrispondere alle costellazioni delle stelle fisse. Tali costellazioni sono configurazioni di stelle visibili in cielo, mentre i segni solari non possono essere visti in cielo. Sono divisioni matematiche del percorso annuale del Sole nel cielo, in cui ognuna delle 12 parti misura precisamente 30°.
Se gli astronomi sostengono che l’astrologia non può essere vera perché non usa le reali costellazioni delle stelle fisse, lo fanno credendo erroneamente che gli astrologi abbiano dimenticato dove si trovino le costellazioni delle stelle fisse. Ogni astrologo, invece, sa benissimo che sono diverse dai segni zodiacali astrologici. La verità storica a cui pochi sono interessati sta nel fatto che le costellazioni delle stelle fisse hanno ricevuto i loro nomi dalle stagioni e dal ritmo annuale del Sole, e non il contrario. Dove le costellazioni che hanno ricevuto questi nomi si trovino oggigiorno nel cielo è semplicemente irrilevante. L’astrologo è solo interessato ai segni solari, basati sulle stagioni.
Ora, che dire di Ofiuco, il Serpentario? Poiché anche questa è solo una costellazione di stelle fisse, non ha alcuna rilevanza astrologica. Il Sole passa attualmente attraverso di essa tra il 29 novembre e il 17 dicembre, periodo che cade nel segno astrologico del Sagittario.
Traduzione dall’inglese di Alessandra Lanzoni

lunedì 17 gennaio 2011

Ordine e Caos

“E’ solo dal Caos che può nascere una stella lucente” (F. Nietsche)

Nello Zodiaco l’ordine e il caos sono rappresentati rispettivamente dai segni opposti della Vergine e dei Pesci.
Ogni cosa, ogni modello, nasce simbolicamente in Ariete, si consolida in Toro, si differenzia in Gemelli, si radica in Cancro, acquisisce un’identità di sé in Leone e si struttura secondo un ordine in Vergine. In Vergine, il segno del giusto mezzo, troviamo dunque il massimo dell’ordine e della capacità di adattamento all’ambiente; infatti, dalla Bilancia in poi, il modello acquisisce sempre più elementi di ridondanza fino ad arrivare alla sua massima espressione di potenza in Capricorno, ma essendo il Capricorno una culminazione, corrisponde anche all’inizio del disfacimento del modello, disfacimento che si compirà in Pesci, dove troviamo appunto il caos, inteso come vuoto creativo, ricolmo di intenzione, da cui emergono nuovi modelli vitali, e che rappresenta quindi lo stato essenziale per la creazione di nuove forme.

Il punto di massima crisi indicato dallo Zodiaco, cioè il punto in cui si presentano sia problemi e pericoli sia nuove opportunità è lo 0° Ariete, ossia il punto di cambio ciclo in cui nascono i nuovi modelli. Tra poco su questo punto transiteranno Giove, il pianeta della fiducia, dell’ottimismo e delle nuove opportunità, che sarà seguito in primavera da Urano, il pianeta del cambiamento, e da Marte, il pianeta dell’azione.
Il Capricorno riceverà un bello scossone da questi transiti. Come reagirà?
Le possibilità sono due:
  1. continuerà a farsi ossessionare e accecare sempre più dai deliri di onnipotenza di Plutone, proseguendo sulla strada di un controllo e una manipolazione sempre maggiori, con il risultato di accrescere ulteriormente il livello di tensione e conflittualità  tra le strutture di potere e il singolo (Ariete), la collettività (Cancro) e la magistratura (Bilancia) – col solo risultato a lungo termine di tagliarsi fuori dal processo evolutivo; oppure
  2. darà l’avvio ad una lunga fase travagliata di riesame delle proprie priorità, in cui accetterà il confronto costruttivo con l’Ariete, il Cancro e la Bilancia per ridefinire i suoi obiettivi a lungo termine.

La nascita di ogni cosa, anche di una stella lucente, è sempre preceduta da un doloroso travaglio.

martedì 11 gennaio 2011

Il Cerchio e la Spirale

Il classico universo euclideo o galileiano era statico: i corpi celesti si muovevano in un cosmo somigliante al meccanismo di un orologio in perfette orbite circolari, e il tempo era una scala di misura assoluta che andava dal passato al futuro.
Nell’universo relativistico einsteiniano, invece, tutti i corpi sono costituiti da energie spiraliformi, costantemente in movimento, e non vi sono né punti di osservazione privilegiati né un tempo assoluto. In assenza del tempo assoluto, ogni essere possiede una propria concezione indipendente del tempo, relativa a tutte le altre.
In genere crediamo che ogni anno la Terra orbiti attorno ad un Sole statico sospeso nello spazio, che ritorna annualmente sempre nello stesso posto.


Se invece visualizziamo il sistema solare in questo modo, ci rendiamo conto che il Sole orbita anch’esso attorno al suo sole (probabilmente la stella Sirio, che a sua volta orbita attorno al Centro Galattico) ad una velocità di circa 72.000 km/h, tirandosi dietro i pianeti, le cui orbite ora ci appaiono come tracce spiraliformi.
La spirale più interna è quella di Mercurio, seguita da quelle di Venere e della Terra. Per tutta la lunghezza del filamento centrale del Sole, ogni rivoluzione spiraliforme della Terra dura un anno. La fascia degli asteroidi situata tra Marte e Giove ci appare come una foschia di corpi più piccoli, mentre i pianeti esterni ad essa si inarcano in modo molto più morbido attraverso lo spazio e il tempo.
Questo modello spiraliforme è stato paragonato ad un riduttore che trasforma le energie cosmiche provenienti dal centro della galassia, in cui ogni spirale planetaria manifesta una diversa gamma frequenziale.
In questa immagine i movimenti planetari vengono visti come modelli che descrivono un processo di sviluppo nel tempo.

L’oroscopo, così come lo intendiamo noi astrologi, è una sezione di questo cilindro spiraliforme corrispondente ad una specifica data di nascita, in cui l’angolazione della sezione corrisponde al luogo di nascita. Da questo punto di vista, ognuno di noi sperimenta lo stesso modello spiraliforme dal proprio punto di osservazione, rappresentato dalla sezione oroscopica, che comunque fa parte di un continuum, dato che  la spirale si proietta sia indietro nel passato che avanti nel futuro.

Liberamente tratto e tradotto da The Concept of Time in Astrology di Tad Mann – Relazione presentata al congresso del CIDA di Venezia il 26.11.1994.

sabato 8 gennaio 2011

L'aiuto di Nettuno

Sono una Pesci con il Sole in dodicesima casa e la Luna in Cancro trigono a Nettuno: una nettuniana doc.
Da un paio d’anni ho sulla lavagnetta che tengo in cucina un post-it su cui ho trascritto questa frase di D.T. Suzuki:
L’aiuto ci viene da una fonte al di là della nostra limitata esistenza. Ma non è al di fuori di noi. Non ha comprensione delle nostre limitazioni, quindi, non è in sintonia con noi. Ma la fonte d’aiuto condivide il nostro cuore e una corrente di compassione ci unisce. La corrente è in noi e non ci viene da fuori. Sennò la fonte non potrà comprenderci. Questo vuol dire essere senza essere, essere dentro eppure essere fuori, essere finito eppure servire l’infinito.
Quale migliore indicazione per comprendere il tipo di aiuto che Nettuno ci darà al suo primo ingresso in Pesci ad aprile?

venerdì 7 gennaio 2011

I nodi da sciogliere

Uno dei leitmotiv dei prossimi mesi sembra appuntarsi sul tema “notizie-informazioni-comunicazioni”. Ho l’impressione che le novità che ci riserverà la primavera saranno attivate da qualcosa che verremo a sapere. Che cosa me lo fa pensare?

Il 3 marzo i Nodi lunari passano sull’asse Gemelli/Sagittario, ossia l’asse del pensiero, della conoscenza, della comunicazione e del movimento. In Gemelli raccogliamo i dati grezzi dall’ambiente circostante per poi aggregarli e sistematizzarli in schemi in Sagittario, allo scopo di poter avere una visione d’insieme che ci aiuti a dare un senso personale alle esperienze.

L’asse dei segni in cui transitano i Nodi lunari riveste sempre un carattere destinico e evolutivo, alcuni direbbero karmico.
Ad esempio, a partire dall’estate del 2009 fino ad oggi, i Nodi hanno transitato sull’asse Cancro/Capricorno, con Il Nodo Sud in Cancro e il Nodo Nord in Capricorno. Il Cancro sono le nostre radici, il senso di radicamento nel processo del divenire, il senso di appartenenza ad una comunità, la capacità di veicolare nutrimento dalle radici alla chioma/Capricorno, la memoria del passato che sostiene lo slancio verso la vetta, la capacità di proteggere la matrice interiore e animica più sensibile affinché la durezza e i rigori delle condizioni esterne non pregiudichino la prosecuzione della vita e della specie, l’archetipo della Madre che ci accoglie e ci nutre. E’ la base a partire dalla quale possiamo salire verso il Capricorno, dove ci rendiamo autonomi, svincolandoci dai condizionamenti ricevuti per costruire nel mondo qualcosa di assolutamente personale che rimarrà come nostro contributo individuale alla collettività. Ciò che conta è sempre trovare un punto di equilibrio tra due estremi. Se rinneghiamo la Madre, e con essa l’humus da cui traggono nutrimento le nostre radici umane e biologiche, costruiremo delle strutture prive di fondamenta, che col tempo si riveleranno estremamemte fragili e inadeguate, se non dannose alla prosecuzione della vita su questo pianeta. In questo anno e mezzo il Nodo Sud in Cancro ci ha presentato il conto riguardo al nostro debito karmico nei confronti di tutto ciò che è tipicamente yin e femminile, materno e nutrente, apparentemente debole e infantile – basti pensare alla sequela interminabile di notizie relative ad abusi e violenze contro i bambini e le donne, contro questa nostra Madre Terra, contro le fasce più povere della popolazione condannate senza appello a diventare sempre più povere. La sfida evolutiva in questo caso era rivolta al Capricorno, che veniva chiamato in causa affinché riconoscesse lo squilibrio e modificasse la struttura portante della nostra società affinché questa base potesse rinsaldarsi. Chi sta in vetta avrebbe dovuto ricordare e riconoscere che si trova lì proprio grazie a questa base che lo sostiene. Non mi sembra che il messaggio sia arrivato. Plutone è riuscito finora ad oscurare gli occhi e le orecchie di chi abita le vette. Nel frattempo, non trovando ascolto ai vertici, il messaggio evolutivo sembra essere ridisceso alla base, accrescendo il livello di consapevolezza della gente comune. Non ci sono mai state tante petizioni a favore dei diritti civili promosse da organizzazioni indipendenti come in questo periodo.  Il Cancro sta riscoprendo la sua cardinalità proprio attraverso la protezione attiva.

Ebbene, che succederà quando i Nodi passeranno sull’asse Gemelli/Sagittario?
Il Nodo Sud in Gemelli ci dice che il debito karmico da pagare può essere legato alla superficialità con cui incameriamo le informazioni che ci arrivano. Siamo inondati di informazioni da consumare in fretta, e spesso non ci preoccupiamo affatto di verificare se siano esatte o meno, passiamo da una notizia all’altra, da un programma all’altro, senza più riflettere, sordi al fatto che ingurgitare acriticamente notizie non equivale a conoscere. E’ come se questa posizione del Nodo Sud ci dicesse: troppa informazione frammentata = nessuna informazione o disinformazione. Oppure che il valore dell’informazione è nullo se non contribuisce ad arricchirci di una visione del mondo più articolata e complessa, supportata dalla riflessione e da un pensiero forte e costruito su verità personali. D’altra parte, per dare il via ad un nuovo paradigma di civiltà non basta certo leggiucchiare qualche cosa su Internet. E’ una sfida lanciata ai centri della cultura, alle università, agli intellettuali affinché si facciano promotori di una nuova riflessione collettiva.

Ma come al solito, i livelli di lettura dei simboli astrologici sono innumerevoli, e tra questi vedo anche la possibilità di ricevere nuove informazioni che ci consentiranno di capire meglio come stanno realmente le cose, di sviluppare opinioni maggiormente informate che costituiranno poi l’elemento ispiratore e trainante delle nuove azioni che intraprenderemo da metà marzo in poi. Giove, il governatore del Nodo Nord in Sagittario si troverà infatti in Ariete assieme ad Urano e Marte. Le informazioni che riceveremo riguardo a qualcosa che riguarda il passato innescheranno una reazione improvvisa e violenta in ognuno di noi. E’ un’impressione corroborata anche dal fatto che nel 2011 avremo ben 6 eclissi (due in più rispetto al consueto): quattro eclissi solari e due eclissi lunari, di cui due solari e due lunari proprio sull’asse Gemelli/Sagittario, e chi possiede un minimo di cognizioni di tecnica astronomica sa che i Nodi lunari sono strettamente legati alle eclissi (i Nodi sono i punti di intersezione delle orbite del Sole e della Luna, e quando il Sole e la Luna – congiunti o opposti - si trovano sulla linea che unisce questi due punti, si ha un’eclissi solare o lunare) e che le eclissi sono come delle porte che ci aprono al nuovo.
Inoltre, Mercurio, governatore del Nodo Sud in Gemelli, compirà l’ultima retrogradazione in Sagittario e comunque anche le altre due in segni di Fuoco (Ariete e Leone).
Prevedo discussioni animate, dibattiti infuocati…