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martedì 7 novembre 2023

Per agire bisogna essere

 

“Non confondere il movimento con l’azione” (E. Hemingway)

L’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 focalizzò la mia attenzione sul ciclo Saturno/Plutone. Da allora cominciai ad osservare attentamente cosa accadeva ogni volta che queste due energie reciprocamente si attivavano.  

Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 mi dedicai ad una ricerca approfondita su questo ciclo, che presentai poi in una serie di conferenze, la prima delle quali fu nel marzo 2007.

Per capire come funzionava questo ciclo, cominciai con lo scaricarmi da Wikipedia tutti gli eventi accaduti a livello mondiale, giorno per giorno, a partire dalla congiunzione di questi due pianeti in Cancro del 1914/15 fino a quelli del 2007: più o meno un secolo di storia.

Non volendo essere condizionata da mie convinzioni, mi annotavo via via tutti gli eventi salienti che erano accaduti in corrispondenza con gli aspetti Saturno/Plutone, sia armonici che disarmonici, dando un’orbita piuttosto stretta, per individuare quelli più pertinenti. Fu un lavoro enorme; sono vissuta per mesi circondata da montagne di carta, tabelle, schemi. Fu anche un lavoro che scavò profondamente dentro di me (nel mio tema ho un trigono Saturno/Plutone in segni di Terra), perché mi mise in contatto con la realtà e l’ineluttabilità del male, che fondamentalmente nasce dall’incapacità di venire a patti con i limiti dell’umano, dal non saper non oltrepassare la misura di se stessi.

Mano a mano che procedevo, emergeva un ritmo e un filo conduttore: ogni volta che questi due pianeti interagiscono tra loro assistiamo al succedersi di una interminabile serie di crisi internazionali, guerre, atrocità, genocidi, periodi di recessione economica, attentati terroristici, catastrofi ambientali, esplosioni di odio razziale, episodi di presa del potere da parte di forze reazionarie e totalitarie, inquinamento ambientale e delle coscienze. Il connubio di questi due archetipi sembra, inoltre, costellare la sensazione diffusa che la vita individuale sia determinata da forze impersonali talmente potenti e dominanti da non lasciare al singolo alcun potere di intervento. E questa sensazione di vulnerabilità finisce regolarmente per camminare di pari passo con l’impulso verso un controllo, un potere e una volontà di dominio sempre maggiori, dando vita alla classica contrapposizione tra vittima e carnefice.

Mano a mano che procedevo, mi annotavo il numero delle vittime della storia: a volte migliaia, a volte decine di migliaia, centinaia di migliaia, milioni di morti, caduti in quella trappola per topi che è il ciclo Saturno/Plutone, in cui il male si insinua invisibilmente nella storia per pretendere il suo tributo di sangue e di sofferenza nella nostra più totale inconsapevolezza. Più di una volta, mentre compilavo queste tabelle grondanti sangue, mi scendevano le lacrime, senza pianto, perché inevitabilmente anche la mia anima stava partecipando col suo peculiare sguardo al mio lavoro.

Ebbene in questi anni, contrassegnati prima dalla congiunzione Saturno/Plutone in Capricorno del 2020 e oggi, che Saturno e Plutone sono in orbita di semisestile, mi sento come allora, e come allora mi chiedo come si può fermare tutto questo.

Ouspensky fece la stessa domanda a Gurdjieff nel 1915, proprio durante la congiunzione Saturno/Plutone e poco prima che anche la Russia entrasse in guerra.

Vorrei leggervi la risposta che gli diede allora Gurdjieff, e che viene riportata da Ouspensky in “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”:

 Alla domanda “Si può fermare la guerra?”, Gurdjieff risponde: “Sì, si può, ma tutta la questione è “In che modo?” Occorre un grande sapere per comprenderlo. Che cos’è la guerra? La guerra è un risultato di influenze planetarie. In qualche punto, lassù, due o tre pianeti si sono avvicinati troppo e ne risulta una tensione. Per essi ciò non dura che due o tre secondi, forse. Ma qui, sulla terra, le persone si mettono a massacrarsi e continuano a massacrarsi per anni. Sembra loro, in tali periodi, di odiarsi a vicenda; o che sia loro dovere massacrarsi per qualche sublime ideale; oppure di dover difendere qualcosa o qualcuno e che ciò sia molto nobile, o qualche altra cosa del genere. (…) Per arrestare le guerre basterebbe che la gente si svegliasse. Sembra una cosa da nulla. Non vi è nulla, invece, di più difficile, perché il sonno è indotto e mantenuto dall’intera vita circostante, da tutte le condizioni dell’ambiente. (…) Le guerre non avvengono per colpa degli uomini. Alla loro origine stanno forze cosmiche, influenze planetarie. Ma negli uomini non vi è alcuna resistenza a queste influenze, e non vi può essere perché gli uomini sono schiavi. Se fossero degli uomini, se fossero capaci di “fare”, sarebbero capaci di resistere a queste influenze e di trattenersi dall’uccidersi l’un l’altro.”

 E il “fare” di cui parla Gurdjieff non è inibizione, ma nasce da quella comprensione profonda che ci consente di distaccarci dai conflitti oppositivi piacere/dolore, attrazione/repulsione, in pratica dalla dualità, riassorbendo le proiezioni. Solo a partire da questa posizione centrale, possiamo compiere la “retta azione”, che partendo da una posizione di unità ricostituita, non potrà essere che un’azione di riconciliazione, di pace e di amore.

 Spesso la prima vera azione, il primo grande atto di volontà è il vero silenzio interiore, che nasce dalla comprensione delle energie che sono interessate a mantenere l’agitazione, perché l’agitazione mentale è sempre il risultato di un riflesso di autodifesa.

 Come vedete, parliamo sempre di Marte, un’energia che è tanto attiva in questo periodo, come lo sarà anche nei prossimi mesi. Ma l’azione di Marte, così come oggi lo vediamo agire nei panni di dio della guerra, non è che il prodotto finale di un processo a cascata che parte da Eris e dal nostro rapporto col principio del dualismo, che produce separazione, contrapposizione, discordia – processo in cui gli aspetti Saturno/Plutone inseriscono quell’angolo cieco fatto di paura di perdita del controllo, di ossessione di dominio sui processi vitali e sull’altro, che produce le catastrofi della storia, a cui di ciclo in ciclo assistiamo muti, chiedendoci come sia possibile che l’umanità non impari mai nulla dai propri errori.

“La passione di Cristo è l’immagine perfetta e terribile dell’azione che non agisce” (F. Caramagna)


ONE MUST “BE” IN ORDER TO “ACT”

 "Do not confuse movement with action" (E. Hemingway)

 The attack on the Twin Towers of Sept. 11th, 2001, focused my attention on the Saturn/Pluto cycle. From then on, I began to carefully observe what happened each time these two energies reciprocally activated. 

 Between the end of 2006 and the beginning of 2007, I dedicated myself to an in-depth research on this cycle, which I then presented in a series of lectures, the first of which was in March 2007.

In order to understand how this cycle worked, I began by downloading from Wikipedia all the events that had taken place worldwide, day by day, starting from the conjunction of these two planets in Cancer in 1914/15 to those of 2007: more or less a century of history.

 Not wanting to be influenced by my beliefs and biases, I took note of all the major events that had occurred in correspondence with the Saturn/Pluto aspects, both hard and soft, giving a rather narrow orbit, to identify the most relevant ones. It was a huge job; I lived for months surrounded by mountains of paper, charts, diagrams. It was also a work that dug deep inside me (in my chart I have a Saturn/Pluto trine in Earth signs), because it put me in touch with the reality and the ineluctability of evil, which fundamentally stems from the inability to come to terms with the limits of the human, from not being able to not go beyond the measure of oneself.

 As I progressed, a rhythm and a common thread emerged: every time these two planets interact, we witness the unfolding of a never-ending sequence of international crises, wars, atrocities, genocides, periods of economic recession, terrorist attacks, environmental catastrophes, outbreaks of racial hatred, episodes of power grabs by reactionary and totalitarian forces, pollution of the environment and of the conscience. The combination of these two archetypes also seems to constellate the widespread feeling that individual life is determined by impersonal forces so powerful and dominant that they leave the individual with no power to intervene. And this feeling of vulnerability regularly ends up walking hand in hand with the impulse towards ever greater control, power and will to dominate, giving rise to the classic opposition between victim and victimizer.

 As I went along, I wrote down the count of the victims of history: sometimes thousands, sometimes tens of thousands, hundreds of thousands, millions of dead, who fall into the Saturn/Pluto cycle mousetrap, in which evil invisibly slithers into history to claim its toll of blood and suffering in our total unawareness. More than once, as I was compiling these blood-drenched tables, tears flowed down my face, without weeping, because inevitably my soul was also participating with its peculiar gaze in my work.

 Well, in these last few years - marked first by the Saturn/Pluto conjunction in Capricorn of 2020, and today, that Saturn and Pluto are in a semi-sextile orbit, I feel like then, and like then, I wonder how this can be stopped.

 Ouspensky asked Gurdjieff the same question in 1915, right during the Saturn/Pluto conjunction and just before Russia also entered the war.

I would like to read you the answer Gurdjieff gave him then, which is quoted by Ouspensky in "Fragments of an Unknown Teaching":

 To the question "Can war be stopped?", Gurdjieff replies, "Yes, it can, but the whole question is "How?" Great knowledge is needed to understand it. What is war? War is the result of planetary influences. Somewhere up there, two or three planets have come too close together and tension results. For them this only lasts two or three seconds, perhaps. But here, on earth, people start to slaughter each other and continue to slaughter each other for years. It seems to them, at such times, that they hate each other; or that it is their duty to massacre each other for some sublime ideal; or that they have to defend something or someone and that is very noble, or some such thing. (...) All it would take to stop wars is to wake up. That sounds like nothing. But there is nothing more difficult, because sleep is induced and maintained by the whole of life around us, by all the conditions of the environment. (...) Wars do not occur because of the fault of men. At their origin lie cosmic forces, planetary influences. But in men there is no resistance to these influences, and there cannot be because men are slaves. If they were men, if they were capable of 'doing', they would be able to resist these influences and restrain themselves from killing one another."

 And the kind of "action" of which Gurdjieff speaks is not inhibition, but arises from that profound understanding that allows us to detach ourselves from the conflicting oppositions of pleasure/pain, attraction/repulsion, in practice from duality, reabsorbing the projections. Only from this central stance can we perform the 'right action', which, starting from a position of restored unity, can only be an action of reconciliation, peace and love.

 Often the first true action, the first great act of will is true inner silence, which comes from an understanding of the energies that are interested in maintaining agitation, because mental agitation is always the result of a self-defence reflex.

 As you see, we are always talking about Mars, an energy that is as active in this period as it will be in the coming months. But the action of Mars, as we see it operating today as the god of war, is but the end product of a domino process that starts with Eris and our relationship with the principle of duality, which produces separation, opposition, discord - a process in which the Saturn/Pluto aspects embed that blind spot made of fear of loss of control and obsessive crave for primacy and dominion over life processes and our fellow beings, which produces the catastrophes of history, which from cycle to cycle we watch mute, wondering how it is possible that humanity never learns anything from its mistakes.

 "The passion of Christ is the perfect and terrible image of action that does not act" (F. Caramagna)

 

 

lunedì 3 febbraio 2020

Il ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del gennaio 2020 - video 6 e 7

 Continua la serie dei video sul ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del gennaio 2020.

In questo sesto video vediamo alcuni dei paesi e dei personaggi politici maggiormente interessati dai transiti del 2020, con una particolare attenzione all'Italia e alla Grecia.



  In questo settimo video, la congiunzione Saturno/Plutone del gennaio 2020 viene analizzata da un punto di vista energetico e archetipico.


Se avete perso i video precedenti, ecco i link per trovarli:
Link alla prima parte: https://youtu.be/9yABEAhIcsA
Link alla seconda parte: https://youtu.be/eSUHZIFF7h8
Link alla terza parte: 
Link alla quarta parte: https://youtu.be/aetJIKX5aD8
Link alla quinta parte: https://youtu.be/nXie6SVDyLw

Buon ascolto!

domenica 19 gennaio 2020

Il ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del gennaio 2020 - video 4 e 5

Proseguendo con l'analisi del ciclo Saturno/Plutone, nel quarto video vengono evidenziati gli eventi significativi avvenuti nel corso del 2019, ossia dell'ultimo anno del ciclo appena terminato, a cui segue un'analisi di quest'ultimo ciclo iniziato nel 1982 con la congiunzione in Bilancia. 




Dopo il precedente lungo excursus storico, che ci ha aiutato a capire come si comportano i cicli Saturno/Plutone a livello collettivo, in questo quinto video cominciamo ad analizzare la congiunzione che si è formata tra questi due pianeti il 12 gennaio scorso.



Nel prossimo video vedremo quali sono i paesi che potrebbero essere maggiormente interessati dalla congiunzione.
A presto. Stay tuned!

Link ai video precedenti: 
Link alla prima parte: 
Link alla seconda parte: https://youtu.be/eSUHZIFF7h8
Link alla terza parte: https://youtu.be/TVQTGs2-P7g
 

mercoledì 8 gennaio 2020

Il ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del gennaio 2020 - video 1, 2 e 3

Ho cominciato ad interessarmi al ciclo Saturno/Plutone a partire dall'attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono nel 2001, e da allora ho tenuto traccia degli eventi legati alle varie fasi di questo ciclo. Nel 2006 mi sono dedicata ad una ricerca molto più puntuale su questo argomento, cercando le associazioni tra eventi e fasi del ciclo partendo dalla congiunzione in Cancro del 1914. I risultati di queste ricerche sono stati la base di diverse conferenze che ho tenuto nel corso degli anni.

Tra quattro giorni, il 12 gennaio, questi due pianeti si congiungeranno di nuovo in Capricorno, e alla luce degli eventi che stanno accadendo, ho voluto riunire tutti questi dati con le relative considerazioni in una serie di video che sto postando su You Tube.

Nel primo video viene spiegato brevemente che cosa è un ciclo planetario e quali sono le simbologie associate a Saturno e Plutone, dopodiché viene illustrato in tutte le sue fasi il ciclo Saturno/Plutone inizato con la congiunzione del 1914 e terminato nel 1946.


Nel secondo video viene illustrato in tutte le sue fasi il ciclo Saturno/Plutone che va dal 1947 al 1981.



Nel terzo video  viene analizzato il ciclo Saturno/Plutone attualmente in corso, che ha inizio già con gli eventi del 1981 e terminerà il prossimo 12 gennaio. Questa sezione comprende gli eventi dal 1981 al 2018.



Buon ascolto e a presto con i prossimi video! 
Sentitevi liberi di lasciare un commento, se lo desiderate, e se siete interessati ai prossimi video, iscrivetevi al canale.

lunedì 22 aprile 2019

Il rogo di Notre Dame e il karma del Capricorno



L’immagine delle fiamme che si levano alte dalla cattedrale di Notre Dame ci ha toccati nel profondo come un presagio di
sventura. Il Papa si è raccolto in preghiera dopo aver ricevuto la notizia della cattedrale in fiamme. Non essendoci fortunatamente state vittime o feriti, perché raccogliersi in preghiera per un edificio che brucia? La risposta più probabile è che Notre Dame non è una semplice chiesa, ma rappresenta l’idea, inscritta nella pietra, dell’ordine simbolico di una certa visione del mondo e un potente catalizzatore delle energie che sorreggono tale ordine simbolico: un centro di energia, un corpo vivente di pietre che parlano.

L’incendio avviene quando Saturno e Plutone sono a meno di tre gradi di distanza l’uno dall’altro nel segno del Capricorno, cioè il segno che rappresenta il principio ordinatore di tale ordine simbolico, basato sul rapporto polare tra la base e il vertice di ogni struttura triangolare o piramidale, a cui si rifanno tutte le strutture di potere di tipo gerarchico e piramidale che attualmente governano il nostro mondo: strutture di governo, la Chiesa, la massoneria, le grandi corporation.

Il ciclo Saturno/Plutone in cui ci troviamo immersi e che sta volgendo al termine è particolarmente collegato, soprattutto nelle fasi disarmoniche, ad eventi violenti o comunque fortemente significativi, che hanno a che vedere con la Chiesa cattolica o comunque con importanti monumenti o simboli religiosi.

Più o meno nella stessa fase in cui ci troviamo ora rispetto al ciclo precedente, cioè circa un anno prima della congiunzione di Saturno e Plutone in Bilancia del 1982, da cui ha preso il via il ciclo attualmente in corso, abbiamo l’attentato contro Papa Giovanni Paolo II sul sagrato della Basilica di San Pietro a Roma.

Nel marzo del 2001, qualche mese prima dell’opposizione, in Afghanistan vengono distrutte le statue dei Buddha giganti ad opera dei talebani. Inoltre, sempre nel 2001, avviene un evento che sembra speculare rispetto al rogo di Notre Dame: l’incendio e il crollo delle Torri Gemelle a New York. In quel caso Saturno si trovava in Gemelli, mentre nel caso di Notre Dame era Marte a trovarsi in questo segno.

A fine 2009, in coincidenza con la quadratura calante tra questi due pianeti, abbiamo l’aggressione contro Papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, durante la celebrazione della Messa di Natale.

Inoltre, per quanto riguarda la Chiesa cattolica, va ricordato che il 2009 e il 2010 sono gli anni in cui scoppia il bubbone degli abusi sessuali commessi da preti pedofili, che continua tuttora ad infangare la Chiesa, nonostante i tentativi di fare chiarezza e giustizia.

Nel 2013, in corrispondenza col secondo formarsi del sestile calante, abbiamo l’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio col nome di Francesco, primo Papa gesuita della storia e primo Papa proveniente dal Sudamerica.

Nel 2015, durante la semiquadratura tra Saturno e Plutone, l’ISIS demolisce importanti siti archeologici prima in Iraq e poi a Palmira, in Siria.

Il rogo di Notre Dame sembra dunque inscriversi perfettamente in questo ciclo, e anzi potrebbe rappresentare l’attivazione su di un piano sottile, simbolico e energetico, degli eventi che caratterizzeranno le fasi di applicazione e separazione della congiunzione tra questi due pianeti tra il 2019 e il 2020.

L’incendio scoppia alle 18,50 del 15 aprile. Se osserviamo l’oroscopo di questo momento, domificato per Parigi, possiamo vedere che l’aspetto tra i pianeti veloci, che ha fatto partire le fiamme nella cattedrale è la quadratura tra la Luna in Vergine e Marte in Gemelli. Tuttavia, l’origine nascosta del rogo sta proprio nella congiunzione tra Saturno e Plutone, che formano rispettivamente un sesquiquadrato di Saturno con la Luna e un sesquiquadrato di Plutone con Marte.

Se poi confrontiamo il tema dell’evento con il tema della 


Francia (5° Repubblica), possiamo vedere come la congiunzione Saturno/Plutone sia quadrata all’Ascendente (20°35 Ariete) e opposta 
alla Luna (21°00 Cancro) della Repubblica Francese, e Chirone sia opposto alla Venere (la ferita al patrimonio artistico).



Ma l’aspetto che più mi ha colpito è la quadratura dell’asse dei Nodi lunari di transito in quel momento con l’asse dei Nodi del tema della Repubblica Francese. I due assi, se sovrapposti, formano una croce in segni cardinali, che ognuno di noi ha visto in diretta: una croce di fuoco, che raffigurava la cattedrale in fiamme ripresa dall’alto da un drone.

Il Nodo Sud di transito si trovava congiunto a Saturno e Plutone a 21°56 Capricorno, mentre il Nodo Nord di transito era congiunto alla Luna della Repubblica Francese: un’immagine del karma in diretta, e il presagio di un vecchio ordine simbolico destinato a cedere il passo ad una nuova visione del mondo.

giovedì 10 gennaio 2019

Conferenza sul ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del 2020

Giovedì 17 gennaio, alle 20,30, terrò una conferenza online, su invito di Astrolabs, che avrà come tema: Il ciclo Saturno/Plutone e la congiunzione del 2020. 
Chi volesse ascoltarla non dovrà fare altro che collegarsi a questo link: https://global.gotomeeting.com/join/165811749
Vi aspetto!


Salotto astrologico gratuito
Giovedì 17 gennaio 2019, alle ore 20.30
" IL CICLO SATURNO/PLUTONE E LA CONGIUNZIONE DEL 2020"
Relatore: Alessandra Lanzoni.
Moderatori: Antonella Magretti e Rocco Pinneri
Il ciclo Saturno/Plutone non ha una bella fama. Saturno evoca le nostre paure più radicate, innesca un forte istinto di autodifesa e spesso ci rende spietati nella lotta per la sopravvivenza, mentre Plutone ci spinge a credere che potremo avere la meglio solo se saremo noi ad avere in mano il potere, a manipolare e controllare gli eventi, l’ambiente e il nostro prossimo. Entrambi fanno leva sui due grandi angoli ciechi dell’essere umano: la paura della morte e dell’impermanenza di ogni cosa e l’angoscia che nasce dal senso di impotenza nei confronti dell’imprevedibilità della vita.
Andando indietro nel tempo, si nota chiaramente che i cicli Saturno/Plutone individuano, soprattutto nelle fasi disarmoniche, periodi caratterizzati dal succedersi di un’interminabile serie di crisi internazionali, guerre, atrocità, genocidi, periodi di recessione economica, attentati terroristici, catastrofi ambientali, esplosioni di odio razziale, episodi di presa del potere da parte di forze reazionarie e totalitarie, inquinamento ambientale e delle coscienze. Il connubio di questi due archetipi sembra, inoltre, costellare la sensazione diffusa che la vita individuale sia determinata da forze impersonali talmente potenti e dominanti da non lasciare al singolo alcun potere di intervento.
Attualmente ci troviamo a vivere le fasi finali del ciclo iniziato con la congiunzione del 1982 in Bilancia, e il 12 gennaio 2020 avrà inizio un nuovo ciclo Saturno/Plutone, con un’unica congiunzione tra questi due pianeti a 22° Capricorno. Per capire meglio l’andamento e gli effetti del ciclo attualmente in corso, allo scopo di poter poi trarre qualche conclusione riguardo a ciò che potrebbe accadere con la congiunzione del gennaio 2020, faremo un viaggio nel tempo, che passando per il presente, ricollegherà il passato al futuro, prendendo in esame oltre al ciclo attuale, anche i due precedenti, cioè quelli in cui i due pianeti si sono congiunti prima nel 1914 e poi nel 1947.

domenica 2 marzo 2014

Avremo una Pasqua di sangue?

Speravo che la croce cardinale di aprile non si manifestasse in questo modo, ma purtroppo i cicli planetari non si smentisconoe e la storia si ripete. Oltre a trovarci nel pieno delle quadrature Urano/Plutone, stiamo anche vivendo le ultimisssime battute del ciclo Saturno/Plutone iniziato nel 1982.
Tanto per fare un esempio, nel ciclo Saturno/Plutone che ha abbracciato il periodo dal 1914 al 1947, iniziato con la congiunzione in Cancro (mentre ora ci apprestiamo a vivere quella in Capricorno del 2020), nell'ultimo periodo del sestile calante (lo stesso in cui ci troviamo ora) sono state fatte esplodere le prime bombe atomiche ad Hiroshima e Nagasaki e il ciclo successivo è stato quello dominato dalla Guerra Fredda tra USA e URSS.
La croce cardinale di aprile si attiva grazie all'intervento di Marte, dio della guerra, che opponendosi ad Urano e quadrandosi contemporaneamente a Giove e Plutone crea una situazione assai volatile in segni altamente reattivi. Potrebbe essere l'innesco di un periodo esplosivo, che ci traghetta nel modo peggiore verso la prossima congiunzione Saturno/Plutone/Giove del 2020, indicata da tutti gli astrologi come un momento estremamemnte critico per l'umanità.
Si può fermare la guerra? A tal proposito mi rifaccio ad un post scritto tempo fa.
La guerra può essere fermata solo da un elevato livello di consapevolezza delle energie in gioco. A livello individuale questo è sempre possibile, pur richiedendo enormi sacrifici, mentre a livello collettivo assistiamo invariabilmente al ripetersi di un meccanismo di azione-reazione agito nella più totale inconsapevolezza.