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mercoledì 11 maggio 2011

La differenza tra fare e agire


“La nostra epoca ha stravolto il significato della parola “agire”. Quelli che noi chiamiamo “atti” non sono frutti dell’agire ma appartengono più al suo contrario, al patire o talvolta al niente (per esempio, l’atto di mangiare). In altre parole, “fare” non significa “agire”. Nella nostra società disciplinare sappiamo ciò che dobbiamo fare in ogni momento della giornata. Sappiamo bene chi è una persona attiva. Non è una persona che suona il trombone, dipinge, fa l’amore o osserva il mondo. La persona attiva obbedisce a un fare regolamentato, superdisciplinato. Attivo e passivo sono, nel nostro mondo, le due facce del medesimo patire […] La nostra società si crede massimamente attiva in quanto iperattiva, ma una tale iperattività è del tutto diversa dall’agire perché in essa sono assenti consapevolezza e conoscenza di sé. L’iperattività è dunque una sorta di doppio sintomo dell’impasse e della sofferenza verso cui ci conduce la nostra incapacità di agire e della necessità politica di continuare a giustificare il sistema che ci costringe a questo […] L’agire passa, quindi, attraverso la rinuncia al controllo della situazione, ci impegna sempre in qualcosa di ignoto e nell’accettare gli interrogativi che ci portano verso la molteplicità. L’agire è quel momento in cui mi faccio un po’ da parte e mi lascio traversare da elementi di una molteplicità a cui appartengo […] L’agire mi fa per forza perdere la bussola. Agire mi fa cercare l’armonia, il senso di collettività. L’agire è sovversivo.”
Miguel Benasayag, ABC dell’impegno

Fanno riflettere queste parole di Benasayag, soprattutto ora, con tutti questi pianeti in Ariete, che inviterebbero all’azione, e invece producono solo iperattività, frustrazione, rabbia e una cronica mancanza di tempo per suonare il trombone, dipingere, fare l’amore e osservare il mondo.

venerdì 15 aprile 2011

Tempeste solari, Giove in Ariete e terremoti

Riporto di seguito la traduzione dell’articolo Solar Activity Heats Up di Tony Philips, tratto da NASA Science News, sull’attività solare. Ho poi cercato di associare i dati da lui forniti sulle tempeste solari agli eventi sismici degli ultimi mesi, mettendo poi tutto questo in relazione alla situazione astrologica, soprattutto in relazione agli aspetti di Giove e agli ingressi in Ariete. E alla fine una previsione, che spero verrà smentita, per le prossime settimane.
Buona lettura.

Il Sole si riaccende
del Dott. Tony Phillips – Credit: Science@NASA
Articolo originale:

Traduzione dall’inglese di Alessandra Lanzoni

14 aprile 2001 – Se vi siete mai trovati di fronte ad una stufa accesa, a guardare una pentola d’acqua in impaziente attesa che cominci a bollire, sapete bene come si sente un fisico solare.

Il 9 marzo 2011 l’Osservatorio di Dinamica Solare della NASA ha registrato una tempesta solare di classe X1.5.

Dal 2008 il ciclo solare era sceso in picchiata verso il minimo solare più basso degli ultimi cento anni. Le macchie solari erano scomparse, le tempeste solari si erano calmate e il Sole era stranamente tranquillo.

“Da allora siamo in attesa che l’attività solare si riattivi” commenta Richard Fisher, capo della Divisione di Eliofisica della sede della NASA a Washington. “Sono stati tre lunghi anni.”

Periodi di quiete sul Sole non rappresentano una novità. Si verificano più o meno ogni 11 anni – fanno naturalmente parte del ciclo solare. Tuttavia, questo specifico minimo solare stava durando più del solito, tanto che i ricercatori si domandavano se sarebbe mai terminato.

Notizia flash: La pentola sta ricominciando a bollire. “Finalmente stiamo ricominciando ad osservare una certa attività”, osserva Fisher.

Mano a mano che il 2011 avanza, le macchie solari sono tornate e stanno scoppiettando di attività. Il 15 febbraio e di nuovo il 9 marzo i satelliti in orbita attorno alla Terra hanno rilevato un paio di tempeste solari di classe X, il tipo più potente di tempesta di raggi x. L’ultima eruzione di questo tipo risaliva al dicembre 2006 – [vedi nota (1)].

Un’altra eruzione avvenuta il 7 marzo ha espulso dal Sole una nube di plasma di un miliardo di tonnellate alla velocità di 2.200 chilometri al secondo. La nube in rapida espansione non era direttamente rivolta verso la Terra, ma ciò nonostante ha colpito di striscio il campo magnetico del nostro pianeta. L’impatto avvenuto il 10 marzo, anche se non mirato, è stato sufficiente a far sì che l’aurora boreale scendesse al di sotto del confine canadese verso gli stati americani del Wisconsin, Minnesota e Michigan.

“E’ stata la più veloce eiezione di massa coronale degli ultimi sei anni”, commenta Angelos Vourlidas del Laboratorio di Ricerca Navale di Washington. “Mi ricorda una simile serie di eventi risalenti al novembre 1997 [vedi nota (2)], che diedero il via al Ciclo Solare 23, quello cha ha preceduto quello presente”.

“A mio avviso” sostiene Vourlidas, “questo segna l’inizio del Ciclo Solare 24”.

La lenta intensificazione avvenuta finora è qualcosa di più della semplice “pentola d’acqua che non bolle”, dice Ron Turner, un analista del clima spaziale di Analytic Service Inc. “Si tratta di un rallentamento effettivamente storico”.

Ci sono stati 24 cicli solari numerati a partire dal momento in cui i ricercatori hanno cominciato a registrarli a metà del diciottesimo secolo. In un articolo proprio ora accettato per la pubblicazione dallo Space Weather Journal, Turner evidenzia come in quest’arco di tempo solo quattro cicli siano cominciati più lentamente di questo.
A detta di Turner, “Tre di essi si trovano nel Minimo Dalton, un periodo di attività solare molto bassa avvenuto all’inizio del diciannovesimo secolo. Il quarto è lo stesso Ciclo 1, iniziato intorno al 1755, anch’esso un ciclo solare relativamente debole.”

Nel suo studio, Turner ha utilizzato le macchie solari come sistema di misura chiave dell’attività solare. Il recente aumento delle macchie solari non modifica sostanzialmente la sua conclusione, secondo cui il Ciclo Solare 24 è uno di quei cicli che iniziano con particolare lentezza.

Meglio tardi che mai.

Vedi anche su You Tube:

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(1)   18.12.2006 – terremoto a Sumatra, Indonesia – magnitudo 6.0
26.12.2006 – terremoto a Taiwan – magnitudo 7.2
In questo caso c’era una concentrazione di pianeti in Sagittario, tra cui Mercurio, Marte, Giove e Plutone
(2)   05.11.1997 – terremoto a Quebec City – magnitudo 5.2
08.11.1997 – terremoto in Tibet – magnitudo 7.5
21.11.1997 – terremoto nella zona di confine tra India, Bangladesh e Myanmar – magnitudo 6.1
Anche in questo caso ci sono prima Venere e Marte poi Mercurio e Marte in Sagittario. In Sagittario c’è anche Plutone. Giove in Aquario è in sestile a Saturno in Ariete e Urano in Aquario è in sestile esatto con Plutone in Sagittario.

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Sono andata sul sito dell’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (http://cnt.rm.ingv.it/earthquakes_list.php) e mi sono annotata tutti i terremoti più forti verificatisi da febbraio a oggi: Ecco l’elenco:

22.02.2011 – Nuova Zelanda – 6.3
06.03.2011 – Cile – 6.2
07.03.2011 – Isole Solomon – 6.6
09.03.2011 – Giappone – 6.3
09.03.2011 – Papua Nuova Guinea – 6.6
10.03.2011 – Bali – 6.2
11.03.2011 – Giappone – 9.0
17.03.2011 – Isole Vanuatu – 6.5
24.03.2011 – Myanmar – 6.9
25.03.2011 – Giappone – 6.0
01.04.2011 – Creta, Grecia – 6.1
03.04.2011 – Giava, Indonesia – 6.7
07.04.2011 – Chiapas, Messico – 6.5
07.04.2011 – Giappone – 7.4
09.04.2011 – Giappone – 6.1
11.04.2011 – Giappone – 7.1
12.04.2011 – Giappone – 6.0

Credo sia impossibile non notare la corrispondenza tra tempeste solari e terremoti.
La prima forte tempesta solare si è verificata il 15 febbraio 2011. Circa una settimana dopo, il 22 febbraio, abbiamo il terremoto in Nuova Zelanda di magnitudo 6.3.

Dal 7 al 10 marzo l’attività solare è piuttosto intensa e i terremoti sono piuttosto numerosi, e il giorno seguente l’impatto “di striscio” della nube di plasma sul nostro campo magnetico abbiamo il terremoto più forte della serie, in Giappone, con magnitudo 9.0.

Dal punto di vista astrologico ognuno di questi eventi sembra corrispondere anche ad aspetti precisi di Giove in Ariete con altri pianeti, alla presenza della Luna in segni di Fuoco e in alcuni casi agli ingressi dei pianeti in Ariete.

Ho cominciato a prendere regolarmente nota dei giorni di forte attività solare e geomagnetica solo da pochi giorni, e così non posso associare questo dato con precisione agli aspetti astrologici se non per gli ultimi giorni in elenco.

22.02.2011 – Nuova Zelanda – 6.3 con lieve tsunami – Giove quadrato a Plutone – nella notte tra il 21 e il 22 Mercurio entra in Pesci, e nella notte tra il 22 e il 23 Marte entra in Pesci
06.03.2011 – Cile – 6.2 - Giove in Ariete semisestile a Marte in Pesci (i due pianeti si trovano in mutua ricezione) – Luna in Ariete
07.03.2011 – Isole Solomon – 6.6 – Giove in Ariete semisestile a Marte in Pesci – Luna in Ariete
09.03.2011 – Giappone – 6.3 – Giove in Ariete sestile a Venere in Aquario - ingresso di Mercurio in Ariete
09.03.2011 – Papua Nuova Guinea – 6.6 –Giove in Ariete sestile a Venere in Aquario – ingresso di Mercurio in Ariete
10.03.2011 – Bali – 6.2 – Giove in Ariete sestile a Venere in Aquario (esatto)
11.03.2011 – Giappone – 9.0 – Giove in Ariete sestile a Venere in Aquario – ingresso di Urano in Ariete
17.03.2011 – Isole Vanuatu – 6.5 – Giove in Ariete congiunto a Mercurio – Luna in Leone
24.03.2011 – Myanmar – 6.9 – Giove in Ariete opposto a Saturno in Bilancia con un grado di scarto in applicazione – ingresso della Luna Nera media in Ariete – Luna in Sagittario
25.03.2011 – Giappone – 6.0 – come per il 24.03

Nei giorni seguenti c’è una sosta, come se l’opposizione esatta al grado di Saturno a Giove, bloccasse Giove

01.04.2011 – Creta, Grecia – 6.1 – Giove in Ariete opposto a Saturno in Bilancia con un grado di scarto in separazione
03.04.2011 – Giava, Indonesia – 6.7 - Giove in Ariete opposto a Saturno in Bilancia con un grado di scarto in separazione – ingresso il giorno prima di Marte in Ariete – Luna in Ariete

Il 6 aprile c’è una forte attività geomagnetica con indice K6

07.04.2011 – Chiapas, Messico – 6.5 – Giove in Ariete congiunto al Sole
07.04.2011 – Giappone – 7.4 – come sopra
09.04.2011 – Giappone – 6.1- Giove congiunto al Sole con un grado di scarto in separazione – attività geomagnetica a cavallo tra l’8 e il 9 aprile
11.04.2011 – Giappone - 7.1 – Giove in Ariete semisestile a Venere in Pesci
12.04.2011 – Giappone - 6.0 – Giove in Ariete congiunto a Mercurio – Luna in Leone – attività  geomagnetica

Seguendo questo tipo di ragionamento sarebbe possibile prevedere nuove problematiche di questo tipo per i seguenti giorni:

21.04.2011Luna in Sagittario trigono a Giove in Ariete – ingresso di Venere in Arieterischio debole

01.05.2011Luna, Marte e Giove congiunti in Ariete – rischio alto, forse un po’ depotenziato da Venere in Ariete opposta a Saturno in Bilancia (Venere si trova a circa 11 gradi di distanza dalla triplice congiunzione e essendo il dispositore di Saturno, è come se ricevesse l’energia frenante di Saturno e la trasferisse in questo settore con un effetto armonizzante e equilibrante – By the way, mi ha colpito che la Chiesa abbia scelto proprio questo giorno per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II)

11.05.2011Giove in Ariete congiunto a Venere e Mercurio – Luna in Leone trigono alla triplice congiunzione – ingresso di Marte in Toro (che diventa così disposto dalla Venere in Ariete congiunta a Giove) – rischio medio-alto.

21.05.2011 - Giove in Ariete trigono al Centro Galattico in Sagittario - rischio difficile da valutare, direi da medio a medio-alto

02.06.2011Mercurio in Toro semisestile a Giove in Ariete – rischio debole – questo è l’ultimo aspetto che Giove forma (escludendo quelli con la Luna) prima di entrare in Toro il 4 giugno.

Post collegati:
Attività solare, calamità naturali e pianeti in Ariete

mercoledì 16 marzo 2011

Hiroshima e Fukushima: A quando una scelta coraggiosa?

Di nuovo il Giappone si trova a doversi confrontare con le conseguenze delle radiazioni ionizzanti derivanti dall’utilizzo dell’energia atomica.

La prima volta è avvenuto il 6 agosto del 1945 a Hiroshima. Allora il ricorso alla bomba atomica servì a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale, quasi a dire che proprio l’azione distruttiva dell’energia nucleare fosse necessaria per porre termine al conflitto, affinché potesse nascere qualcosa di nuovo. Quell’evento rientrava all’interno del ciclo Saturno/Plutone iniziato con la congiunzione del 1914 e terminato nel 1947, e precisamente nella fase calante del ciclo successiva alla quadratura. Nel tema di quell’evento (Hiroshima, 06.08.1945, 08:16 A.M. – 23:16 UT) il Sole è congiunto a Plutone, Urano è esattamente sul Medium Coeli congiunto a Marte, Chirone è congiunto a Nettuno e l’AS si trova a 17 Vergine, un grado che nei simboli sabiani risulta associato alle esplosioni.
In un ciclo planetario la quadratura calante corrisponde ad un momento di crisi, in cui le forze cataboliche si fanno più intense. Può rappresentare sia il momento in cui si concretizza ciò che di positivo si è riusciti ad elaborare dopo l’opposizione, sia una fase di disintegrazione e di rottura. In sostanza è la resa dei conti finale, ma contemporaneamente è anche il momento in cui si creano i semi per la congiunzione futura, e quindi la crisi è dovuta anche alla difficoltà che si incontra nel formalizzare e condividere con altri esseri umani una nuova visione del futuro.
Oggi ci troviamo per certi versi in una situazione simile: siamo nella fase successiva alla quadratura calante del ciclo Saturno/Plutone iniziato con la congiunzione del 1982, come allora Chirone e Nettuno sono congiunti, e in aggiunta ci troviamo a sperimentare i primi effetti della lunga serie di quadrature crescenti del ciclo Urano/Plutone, iniziato a metà degli anni ’60 con due congiunzioni, di cui una proprio sul 17° della Vergine. E in questi giorni Marte dai Pesci si trova proprio opposto a quel grado.

La situazione è ovviamente preoccupante per vari motivi. Ne elencherò alcuni:
  • il 19 marzo, alle 19,11 ora locale, ci sarà una Luna Piena in Vergine particolarmente potente, una sorta di super Luna Piena, perché oltre ad essere in fase di opposizione al Sole, la Luna si troverà contemporaneamente al perigeo, cioè nel punto di massima vicinanza alla Terra, esercitando quindi una forte attrazione gravitazionale;
  • il 21 marzo, alle 00,22 ora locale, anche il Sole entrerà in Ariete, segno della sua esaltazione
  • sempre il 21 marzo, poco dopo il suo ingresso nel segno, il Sole si congiungerà ad Urano alle 13,25 ora locale.

Confesso che mi sento in imbarazzo a scrivere questo post.

Credo che ciò che ci accade nel futuro a volte dipenda da come ci siamo posti in quella prospettiva nel passato. A volte il futuro è appeso ad un filo. Se il verificarsi di un evento dipende anche dalla consapevolezza di chi lo osserva, allora voglio guardare al futuro non con il pessimismo della ragione, ma con l’ottimismo della volontà.
Se quanto sta accadendo ha un senso che va al di là delle pure e semplici circostanze, ritengo che racchiuda un messaggio importante per ognuno di noi, che vorrei tradurre con domande, invece che risposte.

Perché i giapponesi, che come popolo sono stati i più colpiti dalle conseguenze nefaste dell’energia atomica, hanno scelto di rendersi completamente dipendenti proprio da quest’energia, costruendo centrali nucleari in un paese altamente sismico? Che cosa hanno voluto dimostrare a se stessi? Quale daimon li sta spingendo verso il baratro?

Perché l’Occidente, con il nostro paese in prima fila, pur disponendo di fonti di energia pulita e rinnovabile, continua a privilegiare la scelta mortifera del nucleare?

Cosa deve accadere perché qualcosa cambi? Quale altro tributo di vite umane pagherà il Giappone affinché gli altri finalmente comprendano?

Il 28 marzo, mentre il Sole sarà quadrato a Plutone, Giove in Ariete si opporrà a Saturno in Bilancia. Se gli opposti riusciranno miracolosamente ad equilibrarsi, ne potrebbe scaturire una scelta coraggiosa e responsabile.

E’ tempo di dire NO alla morte, al degrado, all’avidità, all’indifferenza, e SI’ alla vita e a un futuro bio-eco-psicosostenibile. Come scrive oggi Marco Zatterin su La Stampa: “Quanto sta accadendo è una grande occasione di confronto. In ogni crisi c’è un nuovo inizio. Non perdiamo il momento. Per due ragioni: le catastrofi che generano opportunità fanno male a troppe persone; il momento di interrogarsi e di rispondersi è adesso, cercando di mettere da parte le divisioni, le ideologie e le partite prese.  In effetti il nucleare può anche non essere più pericoloso di guidare sull’Autosole fra  Napoli e Milano. Solo che gli incidenti fanno molta più impressione. Ancora una volta, se non ora, quando?