giovedì 30 dicembre 2010

Perché il Capricorno è cieco?

Quando si guarda alla storia e alla cronaca attraverso la lente dell’astrologia, si capisce perché gli astrologi soffrano invariabilmente tutti della tipica frustrazione da “sindrome di Cassandra”.

Prendiamo, ad esempio, questo nostro momento storico (ma guarda!). Qualunque astrologo si sia preso la pena di studiare i cicli planetari in relazione agli allineamenti di questi anni, vi direbbe:
1) che stiamo andando incontro ad almeno 5 o 6 anni di cambiamenti epocali, che investiranno soprattutto il settore dei rapporti tra il singolo e le strutture di potere (le 7 quadrature tra Urano in Ariete e Plutone in Capricorno che si formeranno tra il 2012 e il 2015);
2) che questi cambiamenti sono strettamente legati a problematiche e tematiche nate a metà degli anni ’60 (gli anni della congiunzione di Urano e Plutone in Vergine – vedi, il Sessantotto, i movimenti a difesa dei diritti civili, il femminismo e i movimenti a favore dei diritti delle donne, la filosofie e le tattiche di disobbedienza civile non violenta, la nascita di movimenti ambientalisti e ecologisti, l’esplosione della tecnologia moderna, il Concilio Vaticano II, ecc.); e
3) che cambiamenti in linea con queste energie hanno già fatto una loro prima apparizione tra il 1988 e il 1989 (gli anni della semiquadratura tra Urano e Plutone – vedi, la caduta del muro di Berlino e il crollo dell’impero sovietico).

Niente male poter avere in anticipo informazioni di questo tipo! Se fossi al potere e fossi anche intelligente ne terrei conto. E invece, più il tempo passa e più il nostro astrologo comincia a notare il verificarsi di eventi che rispecchiano un livello sempre crescente di frustrazione e tensione sociale.
Questo nostro studioso degli astri sa che le quadrature (soprattutto quando sono all’interno di un quadrato a T, come in questo caso) possono caricarsi a lungo di un’energia che, se non viene riconosciuta e rilasciata a intermittenza, può diventare estremamente esplosiva e distruttiva quando l’aspetto diverrà esatto. E in questo nostro caso l’energia esplosiva e distruttiva andrà a convogliarsi tramite Plutone sul Capricorno.

Se io fossi il Capricorno, comincerei a preoccuparmi. Comincerei ad introdurre dei cambiamenti graduali in linea con il nuovo spirito del tempo, invece di manganellare gli studenti che protestano contro il decreto Gelmini perché, loro sì, sono preoccupati del futuro.

E invece il Capricorno è cieco e sordo. Perché?
Di solito gli si può dire che è insensibile, anaffettivo, rigido, iperrazionale, spietato, barricato… ma non cieco alla realtà dei fatti, soprattutto quando è in gioco la sua sopravvivenza (nel qual caso si decide ad usare anche Urano, visto che è il suo secondo governatore).
Sono andata a rileggermi quello che diceva Lisa Morpurgo in La natura dei segni (TEA) a proposito dei passaggi di Plutone in questo segno:
Il Capricorno rappresenta una sorta di intercapedine nella successione dei tre segni nettuniani e ha, anche stagionalmente, il compito di bloccare il processo germinativo, di fermare il tempo in evoluzione, o meglio di rallentarne il processo. Plutone qui assorbe la determinazione del segno e ne esalta le ambizioni ma, in un certo senso, sembra ottunderne la razionalità, quasi che la sua funzione di blocco dovesse prescindere da ogni logica.
L’ultimo soggiorno di Plutone in Capricorno va dal 1763 al 1777, e gli straordinari movimenti storici che si stanno preparando sembrano invisibili ai detentori del potere. Ciechi sono Luigi XV e Luigi XVI di fronte a quanto accade in Francia, cieca e sorda è l’Inghilterra di fronte al crescente malcontento delle colonie americane. La difesa ad oltranza dello status quo è forse l’elemento più caratteristico del periodo e contemporaneamente nascono personaggi di grande ambizione e durezza, come Napoleone Buonaparte.

Povero Capricorno, accecato e preso in ostaggio dal dio degli Inferi! Il mito ci dice che tra gli dei, solo Hermes ha la facoltà di scendere nel regno di Ade e di tornare poi sulla terra. Come a dire che solo l’intelligenza e la capacità di comunicare e di scambiare possono creare un ponte di comprensione tra l’ossessione e la cecità del potere e la realtà della nostra comune condizione umana. Hermes/Mercurio è simbolicamente collegato ai giovani e alla giovinezza – forse, non a caso, sono proprio loro che ora stanno accettando per tutti noi il compito, certo non gradevole, di dialogare con Ade.

mercoledì 29 dicembre 2010

Il Cancro e la protezione attiva

Leggendo di recente Risonanze celesti di Luciana Marinangeli (Marsilio Edizioni), mi sono appuntata queste riflessioni:
L’ordine esplicito della società dei consumi è quello di consumare, ossia distruggere, a cui corrisponde il tabù occulto di proteggere e conservare. Ci vuole molto coraggio per ribellarsi a un tabù collettivo, alla proibizione silenziosa di essere attivamente protettivi – di proteggere e conservare, di coltivare un atteggiamento di considerazione rispettosa e calma.”

Questo concetto della protezione attiva ci riguarderà molto da vicino nei prossimi anni. E’ la vera grande sfida che viene lanciata ad ognuno di noi. Ne ho già parlato in occasione del convegno Quale futuro immaginare il 6 novembre scorso a Roma. In quell’occasione terminavo il mio intervento proprio con queste parole:
“… la terza sfida consisterà nella nostra capacità di vivere i valori lunari del Cancro in modo attivo e propositivo. A prima vista sembra una sfida paradossale, perché il principio yin, che è alla base di tali valori, è il principio passivo e ricettivo per eccellenza. Tuttavia, il Cancro nello Zodiaco è un segno cardinale, cioè uno dei quattro segni preposti all’attivazione di un nuovo corso di azione. La cosa più importante a questo punto è capire qual è la modalità attiva di questo segno acquatico e lunare, che solitamente si ripiega sull’autodifesa. A differenza di Marte, che agisce attraverso un’espressione esteriore di forza diretta verso la conquista di qualcosa, o del Sole che agisce irradiando egocentricamente e indiscriminatamente attorno a sé la sua energia, la Luna, che governa questo segno, opera tramite l’inclusività, disegnando cerchi sempre più ampi di accettazione e di accoglienza, proprio come fa l’acqua, altra simbologia lunare e cancerina, che rappresenterà uno dei più grossi problemi per l’umanità nei prossimi anni. Con Plutone opposto, che le prospetta una distruzione delle sue sicurezze, l’argentea Luna, tradizionalmente associata alla passività e alla dolcezza, dovrà tingersi di nero per riuscire a difendere la vita su questo pianeta,  assumendo così le caratteristiche attive e combattive del femminile, raffigurate simbolicamente dalla Luna nera o nuova e da Ecate che la rappresenta, dalla Iside nera degli Egizi, dalle dee Kali e Durga dell’Induismo, che simbolizzano rispettivamente la faccia oscura e luminosa dell’aspetto guerriero della Madre Divina, o dalle tante Madonne nere della tradizione cristiana, che richiamano quella particolare componente di saggezza profonda, fierezza e coraggio insita nel femminile. Inoltre, il segno del Cancro si trova posizionato proprio nel punto più basso dello Zodiaco, perché rappresenta il punto di sostegno e di radicamento più profondo su cui poggia l’intera struttura, le sue fondamenta. E il Cancro siamo noi, io, voi, la gente comune, le nostre famiglie, le donne, i bambini, la componente femminile presente in ognuno di noi, la nostra capacità di creare ponti di empatia e di accoglienza e di prenderci cura di qualunque forma di vita. Sono questi i valori che sarà necessario attivare, altrimenti con Plutone in Capricorno la struttura imploderà crollandoci addosso, e se vogliamo che l’attivazione delle potenzialità creative dei modelli emergenti abbia successo, dovremo ridiscutere le nostre priorità e ciò che ha un valore realmente fondante per noi.”

martedì 28 dicembre 2010

Scorci del 2011

Da un punto di vista astrologico, le nuove energie che contrassegneranno il 2011 si attiveranno il 22 gennaio con l’ingresso di Giove in Ariete.
La funzione amplificante di Giove pomperà energia dal segno più individualista e reattivo dello Zodiaco fino al 4 giugno: un passaggio breve – 5 mesi invece dei soliti 12, ma molto potente, perché innesca di nuovo le dinamiche dirompenti del quadrato a T tra Saturno in Bilancia e Plutone in Capricorno. Con Giove in Ariete, ognuno di noi sentirà che è arrivato il momento di onorare la propria verità personale. Se nel 2010 ci siamo sentiti vittime del potere schiacciante, controllante e repressivo, benché ormai marcio e corrotto, di Plutone in Capricorno, e narcotizzati dall’informazione drogata di Nettuno in Aquario, nel 2011 cominceremo a reagire proprio a partire dalla consapevolezza che in ognuno di noi esiste una verità personale che chiede a gran voce di potersi esprimere. Comincerà ad emergere un senso della giustizia che va al di là della legge codificata e fa appello al diritto naturale e istintivo alla sopravvivenza e all’autodeterminazione. Ci diremo sempre più spesso: “Io esisto, e ho il diritto di vivere in un mondo in cui la mia verità personale venga riconosciuta e rispettata”.

Il 3 marzo i Nodi lunari passeranno dall’asse Cancro/Capricorno a quello Gemelli/Sagittario per restarvi fino all’agosto 2012. E’ uno spostamento che ci parla di una maggiore mobilità e capacità di spostare il pensiero verso una visione più ampia e articolata della realtà. Riceveremo maggiori informazioni riguardo a fatti del passato, che ci consentiranno di dare un senso più preciso alle azioni da compiere. Sapremo di più e di conseguenza capiremo di più.

Il 12 marzo Urano entrerà definitivamente in Ariete per restarvi fino al 2018. Da questo momento avrà inizio la fase attiva del cambiamento. Ognuno di noi comincerà a sentirsi un guerriero (Ariete) che forte della propria verità personale (Giove in Ariete) e della propria capacità di intuire come dare avvio ad un futuro migliore (Urano in Ariete), comincerà a lottare in prima persona affinché le strutture ormai marce e tossiche di Plutone in Capricorno possano essere profondamente trasformate in ogni ambito, da quello più strettamente personale a quello più allargato e globale, affinché Saturno in Bilancia possa ricostruire e esprimersi al meglio secondo le sue valenze equilibratrici e civilizzatrici.

Va detto che non saranno sempre rose e fiori. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo paradigma di civiltà, e lo Zodiaco stesso ci dice che la nascita è in sé un processo marziano, a volte anche molto traumatico. Dal 2 aprile al 12 maggio anche Marte si troverà in Ariete a dare manforte a Giove e Urano, creando una situazione altamente volatile e esplosiva. In particolare, la prima metà di aprile sarà un periodo molto turbolento, in cui bisognerà cercare di mantenersi sufficientemente centrati e lucidi così da poter sfruttare la spinta al cambiamento senza che porti con sé inutili traumi e rotture. Vanno tenuti sotto controllo soprattutto i giorni del 2 e 3 aprile, il cui ben 7 pianeti si troveranno in Ariete (Sole, Luna, Mercurio, Marte, Giove, Urano e Luna Nera, con Marte, Urano e Luna Nera congiunti). Molto dipenderà da come il cambiamento verrà facilitato o meno nelle settimane precedenti. Se non ci sarà questo riconoscimento unanime della necessità di una trasformazione profonda delle strutture di potere, la frustrazione potrebbe salire alle stelle per poi scaricarsi in modo esplosivo.
Una grande benedizione - per chi la saprà cogliere - ci verrà offerta da un prima e breve incursione di Nettuno in Pesci (dal 4 aprile al 6 agosto – poi da febbraio 2012 al 2025). Il dono di Nettuno sarà sottile, come è nel suo stile, ma profondo. A chi saprà comprendere i suoi messaggi, le sue immagini oniriche, le sue sensazioni impalpabili e inspiegabili, il signore dei Pesci offrirà la sensazione di non essere soli in questa battaglia, e nello stesso tempo infonderà in ciò che faremo un senso di sacralità che da tempo mancava, non una sacralità di maniera, legata ad un credo, ma la sacralità propria di ogni atto consapevole di creazione a favore della vita. Ci farà sentire cocreatori della vita futura,  in sintonia con le forze invisibili che governano il cosmo, alleviando in tal modo l’ansia riguardo alle scelte da compiere alimentata da Saturno in Bilancia, e la paura della perdita dei punti di riferimento scatenata da Plutone in Capricorno.

Urano in Ariete e Nettuno in Pesci ci parlano infatti di una sacralità attiva o di un attivismo sacro, che dir si voglia. Ma di questo ne parleremo col nuovo anno.