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lunedì 16 ottobre 2023

La libertà dell'Aquario e dei Pesci

 

E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te” (Friedrich Nietzsche)

 I segni dell’Aquario e dei Pesci sono entrambi profondamente legati al concetto di libertà.   

 La libertà dell’Aquario nasce dalla capacità di questo segno di riportare fluidità all’interno di sistemi divenuti obsoleti per un eccesso di rigidità e staticità, introducendo il concetto di rete, che va a sostituirsi a quello di gerarchia piramidale. Ovviamente ciò che per l’Aquario è libertà, al Capricorno può apparire come anarchia. In ogni caso, in Aquario continua a permanere il concetto di struttura (Saturno), benché fondata su presupposti completamente diversi. La libertà di creare nuove connessioni che troviamo in Aquario nasce dalla presa di coscienza che la realtà è un sistema complesso, che richiede agilità, velocità e una cultura della sperimentazione, e ovviamente tutto ciò va a discapito della stabilità, della sicurezza e della linearità a cui ci aveva abituato il Capricorno. Il passaggio dal Capricorno all’Aquario è un vero e proprio cambio di paradigma, cioè un cambiamento nella modellizzazione fondamentale della realtà.

 La libertà dei Pesci è la libertà dal formale tout court. In Pesci proviamo l’ebbrezza e l’angoscia della libertà, perché qui non troviamo argini simbolici che possano venirci in aiuto. In questo settore dello spazio aperto, dell’abisso senza fondo, privo di centro e di periferia, dove non ci sono recinti, mura e neanche ponti, incontriamo una potenza fonte di infinite possibilità, che ci invita ad ampliare lo sguardo sull’infinito e ad accogliere sia l’illimitatezza del nostro potenziale sia l’instabilità e la vulnerabilità radicale dell’esistenza. Questo incontro con la più radicale libertà dal formale può ingenerare un’angoscia, una vertigine tale da indurci a ricreare anche qui, nello spazio aperto per eccellenza, il chiuso di un rifugio, di una cella, di una prigione, come antidoto alla profondità del mare, dell’abisso. La sfida è quella di dare una forma personale a questa potenza impersonale, non cercando di governarla, di controllarla, ma affidandosi ad essa, imparando a navigare i flussi, con stile.

 Nettuno sta incubando già da anni i semi di un nuovo mondo. Saturno ha cominciato più di recente a dare una forma ai nostri sogni e ai nostri incubi riguardo al futuro. Più questi due pianeti avanzeranno nel segno dei Pesci, più si troveranno ai margini del caos, cioè in quello spazio liminare al confine tra i Pesci e l’Ariete, dove i sistemi evolvono proprio grazie all’interazione dinamica tra ordine e caos. La grande sfida a cui andiamo incontro consisterà proprio nel continuare a mantenere una quantità sufficiente di ordine e struttura, affinché la società e le nostre vite non naufraghino nel caos più totale, pur abbracciando pienamente la libertà di sperimentare e innovare, imparando a navigare l’incertezza, l’imprevedibilità, la complessità e l’ambivalenza - imparando a sorvolare l’abisso, con un occhio che sonda le sue profondità e un occhio che punta verso il cielo.

 Ali bisogna avere, quando si ama l’abisso” (Friedrich Nietzsche)

 

And if you gaze long into an abyss, the abyss will also gaze into you” (Friedrich Nietzsche)

 The signs of Aquarius and Pisces are both deeply connected to the concept of freedom.  

 The freedom of Aquarius stems from this sign's ability to bring fluidity back into systems that have become obsolete due to an excess of rigidity and staticity, introducing the concept of the network, which replaces the pyramidal hierarchy. Obviously, what for Aquarius is freedom, to Capricorn may appear as anarchy. In any case, the concept of structure (Saturn) persists in Aquarius, albeit based on completely different assumptions. The freedom to create new connections that we find in Aquarius stems from the realisation that reality is a complex system, requiring agility, speed and a culture of experimentation, and of course this is at the expense of the stability, security and linearity to which Capricorn had accustomed us. The transition from Capricorn to Aquarius is a real paradigm shift, that is, a change in the fundamental modelling of reality.

 The freedom of Pisces is freedom from the formal tout court. In Pisces, we experience the intoxication and anguish of freedom, because here we find no symbolic levees to help us. In this area of open space, of the bottomless abyss, without centre or periphery, where there are no fences, walls or even bridges, we encounter a power source of infinite possibilities, which invites us to widen our gaze into infinity and to embrace both the limitlessness of our potential and the instability and radical vulnerability of existence. This encounter with the most radical freedom from the formal can generate such anguish, such vertigo, that we are led to recreate even here, in the open space par excellence, the enclosure of a refuge, of a cell, of a prison, as an antidote to the depth of the sea, of the abyss. The challenge is to give personal form to this impersonal power, not by trying to govern it, to control it, but by relying on it, learning to navigate the flows, with style.

 Neptune has already been incubating the seeds of a new world for years. Saturn has more recently begun to shape our dreams and nightmares about the future. The more these two planets advance in the sign of Pisces, the more they will be on the edge of chaos, that liminal space on the border between Pisces and Aries, where systems evolve precisely because of the dynamic interaction between order and chaos. The great challenge we face is to continue to maintain a sufficient amount of order and structure so that society and our lives do not sink into total chaos, while fully embracing the freedom to experiment and innovate, learning to navigate uncertainty, unpredictability, complexity and ambivalence - learning to fly over the abyss, with one eye probing its depths and one eye pointing towards the heavens.

 Wings one must have, when one loves the abyss” (Friedrich Nietzsche)

giovedì 23 aprile 2015

Saturno in Sagittario... il suo obiettivo è la maestria



Il Sagittario nasce con la netta sensazione di essere il portatore di un qualche tipo di verità. Non è un raccoglitore o un analista di dati; la verità per questo segno trapela dal suo sguardo grandangolare sulla realtà, che gli consente di cogliere schemi e tracciare mappe di ampio respiro, attraverso le quali il reale, intellettualizzandosi, acquisisce vastità e respiro.

Il pensiero del Sagittario è astratto e simbolico, rifugge la frammentarietà dei dettagli in cerca di una visione unitaria e globale, quasi che l’astrazione possa ridurre il peso della complessità e lo stress da information overload.  

In questo nostro mondo sempre più sovraccarico di informazioni, le doti ermeneutiche del Sagittario si fanno preziose. Ma perché l’interpretazione sia efficace, il nostro centauro deve superare l’ingenuità, che lo porta a ritenere di possedere la Verità, e la propensione a voler calare la propria veritas come una martellata sulla testa altrui.

Anche se al centauro non piacerà, la presenza di Saturno nel suo settore servirà a renderlo più accorto, maturo, disincantato, imponendo un costante reality check ai suoi entusiasmi e alle sue promesse non mantenute.

Là dove dimora Saturno, si appuntano i nostri timori, le nostre ansie, le rigidità e le chiusure. Appena entrato in Sagittario, Saturno, notoriamente poco incline a tollerare lo sberleffo satirico, ha portato con sé l’attentato alla sede del settimanale francese Charlie Hebdo, facendo subito emergere due aspetti intimamente connessi alla presenza di Saturno in questo segno: la rigidità intransigente di chi crede ciecamente in una fede e la necessità che vi sia un’etica anche nella libertà di espressione. Con questo evento, si è nuovamente innescata la paura nei confronti del fondamentalismo religioso, che non provavamo più dall’uscita di Plutone dal Sagittario.

Saturno in Sagittario è una porta chiusa in faccia allo straniero, all’immigrato, a colui che viene da fuori per invadere il nostro spazio sociale e culturale, e che percepiamo come un pericolo da cui doverci difendere. Finché sarà attiva la quadratura con Nettuno in Pesci, continueremo a doverci confrontare col problema della marea umana di migranti che giungono sulle nostre coste via mare, e a dibatterci tra i timori che tutto ciò scatena e la necessità di un’assunzione di responsabilità nei confronti di questa moltitudine di esseri umani disperati. E quando si attiverà la quadratura con Chirone in Pesci, il rifiuto nei confronti dell'accoglienza si farà endemico.

Dove passa Saturno, c’è sempre qualcosa che va sacrificato, qualcosa a cui rinunciare; la prima cosa a cui mi viene da pensare è un drastico calo di ottimismo, un pessimismo realistico riguardo ai “magnifici e progressivi destini dell’umanità” a favore di una progettualità più cauta e calata nella problematicità del reale. Nei prossimi due anni i nostri progetti avranno più probabilità di successo se nella loro elaborazione terremo conto di tutte le criticità, senza lasciarci travolgere da facili entusiasmi, consapevoli che l’imponderabile è sempre in agguato, soprattutto finché saranno attive le quadrature con Nettuno e Chirone in Pesci.

Proprio le quadrature con Nettuno in Pesci corrispondono infatti ad una fase di disorientamento, in cui lo speranzoso impegno creativo, fomentato dal trigono con Giove in Leone, sembra concludersi invariabilmente in un inspiegabile nulla di fatto, come se le intuizioni non fossero mai all’altezza di uno Zeitgeist tanto esigente quanto elusivo. Questa fase la definirei una sorta di rodaggio iniziatico, un trial and error test, in cui le iniziative spunteranno come funghi e altrettanto rapidamente si dissolveranno, in attesa che si attivi la forza propulsiva dei trigoni con Urano in Ariete. Solo allora, dopo che avremo capito ciò che non funziona ed imparato dai nostri errori, potremo costruire una cultura della sperimentazione, in cui la paura del fallimento sarà bilanciata da un approccio maturo al rischio e dalla consapevolezza della necessità di strategie fluide; solo allora tentare cose diverse, distruggere ciò che non funziona e amplificare ciò che ha potenziale sarà meno traumatico.

In questa fase iniziale di transizione, caratterizzata dalle quadrature con Nettuno e Chirone, Saturno in Sagittario si fa dunque prezioso; è l’agente discriminante tra ciò che merita il nostro dispendio di energie e ciò che invece serve solo a gratificare il nostro ego senza alcuna possibilità di successo; è il “guardiano della soglia” che sta a guardia della porta del tempio della verità futura; è la necessità che solo ciò che è autenticamente vitale e probiotico sopravviva.

Non c’è tempo di aspettare che il seme si faccia pianta per capire se ci può essere utile o meno; dovremo affinare una forma speciale di intuizione che ci faccia capire quasi in tempo reale se le nostre idee hanno una qualche possibilità di realizzarsi oppure no. Saturno, infatti, porterà a frutto solo quei semi che saranno in linea col nuovo spirito del tempo, quelli che si sapranno adattare meglio al cambio di paradigma in corso, e alla fine lo ringrazieremo per il tempo e le energie che ci avrà fatto risparmiare con i suoi no, le sue rinunce e i suoi tagli, per l’ingenuità che ci avrà tolto e la superficialità di pensiero che avrà evidenziato, per tutte le lezioni che ci avrà fatto ripetere a iosa: il suo obiettivo è la maestria…

martedì 4 febbraio 2014

Cosa scoprirà di così virale Mercurio in Pesci?



Mercurio in Pesci mi affascina.
Ogni volta, al termine della sua corsa partita circa un anno prima in Ariete, al povero Mercurio gli tocca volente o nolente di affrontare questo guado.

L’acqua non gli è congeniale, tanto più quella dei Pesci. Per sua natura Mercurio cerca dati, cose concrete da raccontare, analizzare, catalogare. Cerca di comprendere raccogliendo informazioni, ma per ricevere informazioni dai Pesci deve quasi snaturarsi.

Non può fare domande dirette, non otterrebbe alcuna risposta. I suoi trucchetti, le sue astuzie cadono in un vuoto denso di sussurri, che attendono solo che lui taccia per farsi intelligibili. E allora, per la prima volta dall’inizio della corsa, è costretto a smettere di parlare, di chiedere, di interrogare e si pone in ascolto, in silenzio. Smette di pensare razionalmente per farsi ricettivo, sensibile, intuitivo, senza chiedersi a cosa servirà ciò che percepisce, dove lo porterà l’onda fluttuante di sensazioni.

Sente che era stanco dopo la lunga corsa, svuotato di contenuti, privo di idee, scarico. E lentamente si accorge che quei sussurri, quelle immagini che appaiono e scompaiono come miraggi non sono fantasmi, ma germi abbozzati di nuove idee: nuove visioni che quel vuoto ricolmo di intenzione gli sta offrendo affinché lui le colga in un lampo di intuizione e le doni al mondo come nuovi modelli da proporre, nuove idee da scambiare.

Quest’anno sembra che Mercurio, in questa sua prima incursione nei Pesci, si imbatterà in qualcosa di così importante da non poter attendere di comunicarlo al mondo nei classici tempi scanditi dallo Zodiaco. Deciderà infatti di tornare in Aquario per dare la notizia a tutti il più presto possibile, attraverso la rete, il passaparola, in modo virale. Dato che avanzerà fino quasi a toccare Nettuno per poi fermarsi, non vorrei che questa comunicazione urgente da trasmettere in modo virale abbia a che vedere con l’aspetto venefico di Nettuno, fatto di gas, radiazioni, veleni… mi sembra che ne abbiamo già abbastanza!

Per le nuove idee conviene invece aspettare il suo ingresso in Ariete il 7 aprile.

sabato 11 giugno 2011

Casa dodicesima: Drago divorante o misterioso suggeritore?

Tra la prima e la dodicesima casa del nostro tema natale si instaura un dialogo spesso non facile da comprendere. La chiave sta probabilmente nel tener conto del fatto che queste due case sono separate dall’Ascendente, cioè da quella cesura che simbolizza il momento della nostra nascita, in cui abbiamo abbandonato il grembo materno per fare ingresso nel mondo.

In dodicesima casa eravamo totalmente fusi con la nostra madre biologica, ma anche e forse soprattutto con la madre oceanica, fonte di ogni forma di vita (la Luna esaltata in Pesci secondo la Morpurgo), da cui poi ci siamo separati con un atto marziano di autoaffermazione.

Ma il concetto di ciclicità fortemente insito nella Luna implica anche l’idea dell’eterno ritorno.
Credo che perlomeno nella prima fase della vita l’attrazione esercitata dalla madre-mare/casa dodicesima venga percepita come una sorta di tentativo di risucchio da parte del regno dell’indifferenziato nei confronti di un Io ancora troppo fragile. In questi casi, la madre oceanica assume facilmente le sembianze di Tiamat, la madre drago che tenta di divorare i propri figli e che viene smembrata da Marduk/Marte. Credo che la presenza di pianeti e soprattutto della Luna in Casa 12 possa generare inizialmente sensazioni di questo tipo.

Nella seconda parte della vita l’attrazione esercitata dalla casa dodicesima può cambiare valenza. A questo punto, infatti, l’Io/Casa I non teme più di essere riassorbito dal regno dell’indifferenziato. Il senso di identità si è stabilizzato e può lasciare spazio all’ascolto di messaggi sottili che trapelano dai veli della Casa 12. In questa fase, i pianeti in casa 12 si comportano come dei misteriosi suggeritori, come i portavoce del regno delle infinite possibilità dell’essere, da cui scaturiscono tutti i modelli vitali. Più questi pianeti sono vicini all’Ascendente, più il loro messaggio arriva forte e chiaro; più ne sono lontani, più le loro voci assomigliano a lontani bisbigli filtrati dalle acque nettuniane dell’inconscio.

Il prologo di Lady in the Water parla proprio di questo:

Credo che la stessa dinamica si attui tra il segno dell’Ariete e quello dei Pesci.
Con l’ingresso di Urano in Ariete è nato qualcosa di nuovo al livello del mentale superiore dell’umanità (Urano è il reggente karmico di questo segno, mentre il suo governatore esoterico è Mercurio, come a dire che l’azione evoluta scaturisce dall’intelligenza e dall’intuizione).
Questa nuova idea di noi nel mondo, questo nuovo paradigma di civiltà, come ogni neonato, è forte e fragile al tempo stesso. Il timore che possa essere riassorbito dal regno dell’indifferenziato credo che alberghi più o meno inconsapevolmente nel cuore di ognuno di noi. Ci vorrà del tempo prima che la sua identità si stabilizzi.
A questo punto, mi piace pensare a Nettuno in Pesci come alla madre/mare/Maria che dal suo regno acquatico instaura una sorta di dialogo telepatico con il nuovo nato, un dialogo fatto di immagini oniriche, sogni, percezioni sottili, che come una musica possano guidare con amore il piccolo verso il suo destino. 

giovedì 2 giugno 2011

Ancora sulla differenza tra fare e agire

Il regno della quantità, che la scienza richiede, si è convertito nel regno del denaro per la vita degli uomini […] Sei reale nella misura in cui lavori e produci. Non vi è altro criterio per stabilire l’autenticità del tuo lavoro se non i suoi risultati […] Puoi rilassarti e anche divertirti, ma solo per poter lavorare meglio e produrre di più […] Comunque sia il contemplativo è sempre in disaccordo con simili ragionamenti. Prima di tutto egli ha un atteggiamento completamente diverso nei confronti del lavoro: la priorità viene data non al lavoro, ma all’attività, vale a dire all’atto in sé, in modo che qualsiasi lavoro dovrà avere significato in se stesso. Se un atto non ha in sé il proprio significato semplicemente non verrà compiuto. […] la tua intenzionalità tenderà a fondersi con il fine stesso dell’azione, così che le intenzioni personali vengono praticamente ridotte a nulla. Il contemplativo rinuncia ai risultati stessi del lavoro, compiendo ogni sorta di attività per amore dell’atto stesso e non per ciò che può derivarne. Se l’azione non avrà valore in se stessa non sarà compiuta; se è già piena di significato, non potrà venir trattata quale semplice mezzo per un altro fine. Il contemplativo non compie nulla pensando di ottenere qualcosa.”
Raimon Panikkar, Mistica pienezza di vita

Urano in Ariete esige un’azione diversa, innovativa, che nasce dall’intuizione e guarda al futuro svincolandosi dai condizionamenti del passato (quadratura al Cancro), dalle vecchie dinamiche di potere (quadratura a Plutone in Capricorno) e da accordi e alleanze del passato (opposizione alla Bilancia).

Nella Bhagavadgita Krisna dice ad Arjuna: “ Occupati solo dell’azione, non occuparti mai dei frutti. Non essere mai spinto ad agire dal frutto delle tue azioni, né, d’altro lato, abbi attaccamento per l’inazione.”
Affinché l’azione non sia puramente egoica, Nettuno in Pesci ispira a livello subliminale l’agire disinteressato per il compimento di un progetto di metamorfosi sovrapersonale, che grazie alla contemporanea presenza in Pesci di Chirone ha anche una valenza terapeutica e risanatrice.

Le cose stanno cambiando, e questo è solo l’inizio.

sabato 9 aprile 2011

Che faccia avevi prima di nascere?

Questo delizioso koan Zen è il mio personale omaggio all’ingresso di Nettuno in Pesci.
Perché il senso racchiuso in queste poche parole si riveli, bisogna inseguirlo con l’intuizione, un’intuizione diffusa, meno focalizzata di quella uraniana, in cui la mente razionale è costretta ad una sorta di resa.
La sensazione più comune è di vertigine, come se qualcosa si espandesse dall’interno e rivelasse una verità eterna, attraente e terrifica, sognata e sempre tenuta a distanza, la verità della nostra identità spirituale.
Il volto che avevamo prima di nascere è senza tempo, diafano e luminoso, dolce e caritatevole, sereno come l’alba del primo giorno. E’ nostro e non è nostro, dipende da come lo guardiamo, da quanto permettiamo a noi stessi che quel riflesso ci appartenga, si prenda cura di noi, effondendo la sua radianza in questa nostra dimensione.
Rivelandoci che faccia avevamo prima di nascere, Nettuno in Pesci farà sì che i cambiamenti in atto non si limitino all’identificazione di una serie di varianti, ma si traducano in una metamorfosi.

mercoledì 30 marzo 2011

Il messaggio evolutivo del Centro Galattico

Domani 31 marzo il Nodo Nord (vero) di transito si congiungerà all’attuale posizione del Centro Galattico (CG - 27° Sagittario). Il CG rappresenta un punto fortemente carico di energia, che pochi astrologi hanno l’abitudine di prendere in considerazione.
Vorrei riportare a tal proposito la mia traduzione di un articolo su questo argomento, scritto nel 2009 da Paul O. Hewit.

Il Centro Galattico
di Paul O. Hewit

Il Centro della Via Lattea sta dimostrando di essere un elemento aggiuntivo di notevole fascino e utilità nei temi dei miei clienti. Lo studio da 12 anni, e le mie osservazioni indicherebbero che con tutta probabilità rappresenta il secondo punto di maggiore forza in ogni carta astrologica, dopo il Sole. E’ una straordinaria fonte di energia, motivazione e aspirazione. Il CG, infatti, è il Sole del nostro Sole. E’ la fonte della maggior parte dell’energia gravitazionale presente nella nostra galassia, e probabilmente la fonte della maggior parte dell’energia di ogni tema, trasformata attraverso il nostro Sole di nascita.

Nel 1932 Karl Jansky, un ingegnere dei Laboratori Telefonici Bell, era alla ricerca della fonte di disturbi sulle linee telefoniche transoceaniche. Per poter individuare tale fonte costruì il primo radiotelescopio mobile di 95 piedi. Scoprì che parte dei disturbi erano provocati dal centro della nostra galassia, a 26 gradi Sagittario. Gli astronomi prestarono poca attenzione a tale scoperta, ma per l’astrologia della coscienza tale evento dovrebbe avere un valore pari a quello della scoperta di Plutone nel 1930.

Verso la fine degli anni ’60 gli astronomi mirarono con più precisione al CG con i radiotelescopi e i telescopi all’infrarosso, e rimasero stupefatti dalle immense energie che vi scoprirono. Si ritiene che al centro della galassia vi sia un immenso buco nero, delle dimensioni di una grande stella, ma contenente la massa di quattro milioni di soli. La sbalorditiva quantità di materiale che viene attirato nel buco nero irradia energia a molte frequenze.

Secondo “Astrophysical Directions” di Michael e Margaret Erlewine, l’energia si irradia dal CG per oltre 2 interi gradi di longitudine nelle vicinanze degli ultimi gradi del Sagittario. E forse si estende anche oltre tale orbita.

Riguardo agli ultimi gradi del Sagittario sono emerse alcune interessanti osservazioni. L’astrologo orario William Lilly è la fonte delle nostre osservazioni sulla Luna vuota di corso. Lilly osservò che la Luna non è realmente vuota di corso negli ultimi gradi del Sagittario. Prima della scoperta del CG, nessun astrologo avrebbe saputo il perché di questo.

Una misurazione affidabile della posizione del CG nel 1950 ce lo dà a 26°10 Sagittario. Secondo il procedere standard della precessione, tale punto si sarebbe trovato a 25°28 Sagittario nel 1900 e a 26°52 nel 2000.

Dati sulla Via Lattea:
·        Età – 13-15 milioni di anni
·        Numero di stelle – 100 miliardi
·        Diametro – 100.000 anni luce
·        Diametro del nucleo centrale – 25.000 anni luce
·        Distanza del nostro Sole dal CG – 27.000 anni luce
·        Velocità orbitale del nostro Sole attorno al CG – 135 miglia al secondo
·        Tempo che impiega il Sole ad orbitare attorno al CG – 250 milioni di anni

Il CG è talmente attivo che gli astrologi potrebbero considerarlo in termini planetari, dato che questa è la prospettiva in cui gli astrologi si sentono più a loro agio. Personalmente valuto la posizione del CG nelle case in ogni tema che redigo, e le tematiche sagittariane si adattano bene. In ogni oroscopo gli archi solari e i transiti su questo punto stimolano esperienze legate a viaggi, all’istruzione, a questioni di natura spirituale o filosofica. Uno dei periodi più devastanti per un mio cliente si è verificato in coincidenza con l’arco solare di Plutone quadrato al CG natale. Quasi sempre in tali casi si verifica una profonda crisi, che investe ciò in cui la persona crede di più.

Un altro effetto singolare dei pianeti personali in aspetto al CG è rappresentato dall’impatto psicologico “alieno” che questi aspetti sembrano creare. Alcuni clienti che presentano aspetti al CG riferiscono di non sentirsi al cento per cento umani, o di non sentire di aver avuto progenitori umani. La loro dinamica interiore è incentrata sulla sensazione di essere giunti su questo pianeta da qualche altro posto. Dicono di ritenersi degli ambasciatori galattici e di sentirsi come se stessero rappresentando energie, conoscenze e civiltà di origine extraterrestre. Un cliente con un Ascendente a 26° Sagittario mi riferì di sogni notturni in molti diversi corpi alieni.

Nelle mie consulenze in materia di professione e carriera, guardo sempre i pianeti maggiormente energizzati presenti nel tema dei miei clienti. I pianeti in aspetto al CG sono sicuramente energizzati, e possono essere annoverati tra i pianeti più forti del tema. Pertanto, inserisco sempre una valutazione del CG nelle mie letture oroscopiche riguardanti professione e carriera.

Ecco alcuni esempi, tratti dai miei archivi, per comprendere meglio l’effetto degli aspetti planetari al CG:

  • Alfred Adler, psicologo e psichiatra, che nella sua analisi dello sviluppo individuale, ha maggiormente evidenziato il senso di inferiorità rispetto alle pulsioni sessuali, come forza motivante nella vita umana. Adler definì questa sensazione psicologica come “complesso di inferiorità”. Il suo Saturno (il pianeta dell’inferiorità) si trova a 25 Sagittario, mentre Marte è a 25 Aquario;
  • Napoleone Bonaparte (Imperatore di Francia, nato il 15.08.1769) ha Marte a 23 Vergine e il Sole a 22 Leone. Il CG alla fine del 1700 era a 23 Sagittario;
  • il Presidente George Bush, con il suo Saturno conservatore a 25 Bilancia, il Nodo a 26 Leone e Marte a 25 Aquario;
  • il Principe Carlo d’Inghilterra con Giove a 29 Sagittario (il pianeta dell’aristocrazia reale) congiunto al CG, e Marte a 20 Sagittario;
  • il Presidente Bill Clinton con il Sole a 26 Leone, Giove a 23 Bilancia e Athena a 27 Sagittario;
  • Hillary Clinton con un dirompente Urano a 25 Gemelli, la Luna a 29 Pesci e Giunone a 29 Sagittario;
  • la Principessa Diana con la Luna a 25 Aquario, Athena a 25 Pesci, Giunone a 26 Pesci, Urano a 23 Leone e il Nodo medio a 28 Leone;
  • Bob Dylan con Mercurio a 27 Gemelli e Nettuno a 24 Vergine;
  • la Regina Elisabetta II d’Inghilterra con Giove a 22 Aquario, Urano a 27 Pesci e Nettuno a 22 Leone.

Come illustrano questi pochi esempi, la psicologia, la personalità e la scelta della carriera di un individuo possono essere indicati dai pianeti in aspetto al CG.

A fine dicembre del 1995 Giove si è congiunto di nuovo al CG. Forse con questo nuovo ciclo, è tempo che gli astrologi comincino ad inserire il Centro Galattico nei temi dei loro clienti. Ciò può contribuire a far espandere collettivamente il nostro orizzonte al di là del sistema solare, affinché si possa dare inizio allo studio del Sole del nostro Sole.
Copyright © 2009 JustUs & Associates, Paul O. Hewit

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Alla luce di quanto riportato in questo articolo, la prossima congiunzione del Nodo Nord al CG assume una valenza particolare. E’ come se infondesse ulteriore energia in una situazione già altamente esplosiva. Ma non va trascurato che è anche un’energia che contiene la codifica di un messaggio altamente evolutivo e di natura fortemente transpersonale, un messaggio che ha cominciato a farsi sentire con la congiunzione di Giove, Chirone e Nettuno in Aquario del 2009 in sestile al CG. Allora la identificai come la reale portante evolutiva di tutti i cambiamenti che sarebbero intervenuti negli anni a seguire.
In questo momento il messaggio evolutivo viene veicolato dall’asse dei Nodi, e in particolare dal Nodo Nord, che è disposto da Giove, che diventa quindi il punto ricevente di buona parte dell’energia del CG. Dopo la congiunzione del Nodo Nord al CG, il primo aspetto importante che si formerà con Giove sarà la congiunzione con la Luna Nuova del 3 aprile in Ariete. Ciò rende questa Luna Nuova particolarmente importante e la deputa a segnare l’inizio di qualcosa con forti valenze karmiche e strettamente legato al nostro percorso evolutivo. Il 3 aprile la Luna Nuova sarà esattamente opposta a Saturno e contemporaneamente lo stesso giorno ci sarà la congiunzione di Marte, Urano e la Luna Nera media in Ariete.
Non mi piace fare l’uccello del malaugurio, ma la situazione è realmente preoccupante. Ovviamente il pensiero va al reattore nucleare in Giappone, ma non solo. Potrebbe verificarsi anche una nuova forte tempesta solare, che con Mercurio retrogrado potrebbe creare pericolosi black-out, oppure si potrebbe trattare anche della morte violenta di un importante capo politico o religioso. Quest’ultima ipotesi è legata anche al fatto che il ciclo Saturno/Plutone attualmente attivo è iniziato nel 1981/82 con l’assassinio di Sadat e l’attentato a Giovanni Paolo II, e sembra che l’aspetto più distruttivo della quadratura calante tra questi due pianeti si stia manifestando proprio ora con Saturno retrogrado e Plutone diretto che tendono a reinnescare quest’energia dissonante per l’ultima volta.
Credo che avremo la possibilità di comprendere meglio il messaggio evolutivo che ci arriva dal Centro Galattico quando Giove si porrà in aspetto di trigono al CG il 21 maggio 2011.
Oggi il dispositore del Nodo Sud, Mercurio, passa al moto retrogrado per tornare diretto il 23 aprile. Questa retrogradazione sicuramente introduce una salutare fase di riflessione su cosa è più giusto fare, ma significa anche che non si saprà cosa fare, e che probabilmente non abbiamo ricevuto e non riceveremo informazioni sufficienti per fare una scelta informata fino a quando Mercurio non tornerà diretto.

Mentre scrivevo questo articolo, mi è arrivata tramite un'amica questa e-mail del Dott. Masaru Emoto:

“A tutte le persone del mondo:
Per favore inviate le vostre preghiere di amore e gratitudine all'acqua dei reattori nucleari di Fukushima, Giappone.
A causa dei devastanti terremoti di magnitudo 9 e dei massivi e surreali tsunami, ci sono ancora 10.000 dispersi...
Sono già passati 16 giorni da quando il disastro è accaduto. Ciò che
peggiora le cose è che l'acqua dei reattori nucleari di Fukushima ha
cominciato a fuoriuscire e sta contaminando l'oceano, l'aria, le
molecole dell'acqua delle zone circostanti.
La saggezza umana non è stata in grado di fare molto per risolvere il
problema, ma noi stiamo solo cercando di calmare la rabbia dei
materiali radioattivi nei reattori rovesciandoci sopra acqua.
Veramente non c'è altro che possiamo fare?!
Io penso che ci sia. Nell'arco di 20 anni di ricerca sulla misurazione
hado e la tecnologia fotografica dei cristalli dell'acqua, sono stato
testimone del fatto che l'acqua possa cambiare in positivo quando
riceve la pura vibrazione della preghiera umana, non importa a quale distanza ci si trovi.
La formula di Albert Einstein, E=MC2, in realtà significa che Energia = numero di persone per il quadrato della coscienza delle persone.
Ora è il momento di capire il suo vero significato. Uniamoci nella
cerimonia di preghiera, come cittadini del pianeta Terra. Vorrei
chiedere a tutte le persone, non solo in Giappone, ma in tutto il
mondo, per favore, di aiutarci a trovare una via d'uscita alla crisi di questo pianeta!
La procedura della preghiera è la seguente:
Nome della cerimonia:
“Mandiamo i nostri pensieri di amore e di gratitudine a tutta l'acqua nelle centrali nucleari di Fukushima”
Giorno e ora:
31 Marzo, 2011(Giovedì,)ore 12:00 - mezzogiorno (ora locale in ogni fascia oraria)
Per favore dite la seguente frase:
"Acqua delle Centrali Nucleari di Fukushima ,ci dispiace che ti facciamo soffrire.
Per favore perdonaci. TI ringraziamo, e ti amiamo.”
Per favore ditelo a voce alta o mentalmente.
Ripetetelo tre volte mentre congiungete le mani in preghiera.
Per favore offrite la vostra preghiera sincera.
Vi ringrazio di cuore.
Con amore e gratitudine,
Masaru Emoto
Messaggero dell'acqua”

L’acqua… l’acqua del Cancro, avvelenata dalle radiazioni provenienti da Plutone/plutonio nelle centrali atomiche del Capricorno, a cui si stanno quadrando tutti i pianeti in Ariete… la natura avvelenata e arrabbiata. E da questo medico giapponese, che studia da una vita il comportamento dell’acqua, ci arriva la richiesta di rivolgere all’acqua, e io aggiungerei alla natura, una preghiera, una preghiera in cui dirle finalmente che siamo dispiaciuti di tutte le sofferenze che le stiamo infliggendo. Una preghiera in cui le chiediamo perdono, esprimendole amore e gratitudine per quello che ci ha sempre donato, la vita.
Nettuno il 4 aprile entrerà in Pesci. L’illusione dell’infallibilità della scienza ci sta abbandonando, e al suo posto riemerge l’istinto di chiedere aiuto al piano spirituale: un’ammissione di impotenza e una dichiarazione di fede. Un passo avanti.

venerdì 25 marzo 2011

Il Grande Illusionista

“Gli specchi dovrebbero riflettere un po’,  prima di riflettere le immagini” (J. Cocteau)

Tra pochi giorni Nettuno lascerà l’Aquario per tornare dopo 165 anni nel suo domicilio in Pesci. Come rileva Liz Greene nella sua monografia Neptune and the Quest for Redemption, là dove c’è Nettuno si costella invariabilmente l’aspettativa, quasi sempre illusoria, di una qualche forma di salvazione, di redenzione.
In questi ultimi 14 anni di transito del pianeta in Aquario abbiamo avuto più o meno tutti una sorta di fede cieca nell’high tech. La scienza, la tecnologia ci avrebbero salvato da ogni male, ogni malattia, ci avrebbero resi liberi.

Nettuno è un grande illusionista, o semplicemente uno straordinario specchio che ci rimanda le immagini dei nostri sogni come se rimbalzassero da un megaschermo situato in un’altra dimensione. Assorbe impersonalmente ogni piccolo moto del nostro animo, amplificandolo e proiettandolo su una dimensione collettiva. Quando si crede ciecamente e in modo fideistico a qualcosa, a nulla vale la ragione. E alla fine del transito ci si sveglia con i postumi di una sorta di mega sbronza collettiva. Mi chiedo quale tipo di Alka Seltzer sia necessario per snebbiarci al più presto il cervello. Forse proprio Urano in Ariete…

Grazie alla mutua ricezione con Urano in Pesci, Nettuno in Aquario ha creato anche un’altra grande illusione: l’illusione che l’accesso alle facoltà superiori della nostra mente fosse pronto, facile, disponibile a tutti; che era possibile trasformare questo pianeta popolato da un’umanità ignorante e distruttiva in un paradiso di esseri angelici, avvalendosi di semplici tecniche. Ho sentito raccontare le cose più assurde in questi anni da persone apparentemente sane di mente. Non erano impazzite, ma illuse sì. Sognare non è sbagliato in sé e per sé; a volte è l’unico mezzo che ci consente di aprire degli spiragli di possibilità e creatività, ma bisogna fare attenzione a non confondere le immagini del sogno con la realtà. Anche perché spesso, dietro quel megaschermo, c’è sempre qualcuno ben sveglio e pronto a sfruttare a suo beneficio la credulità di un’umanità dormiente. A volte illudersi e sognare è semplicemente una via facile per sfuggire alla fatica di un’azione responsabile, al riconoscimento dei propri limiti, interni e esterni. La modalità più comune di azione di questo pianeta è, infatti, quella di farci credere che è possibile prescindere dalla materia e dalle sue leggi, che in fondo apparteniamo ad un'altra dimensione, più vera, e che credendo fermamente in questo, è possibile bypassare il lavoro sporco. Grazie a Dio, ci sono sempre Saturno e Plutone a ricordarcelo…

martedì 1 marzo 2011

Volano, gli uccelli volano

Il pensiero continua a volteggiare su Giove in Ariete e Saturno in Bilancia.

Questa coppia di pianeti ci parla anche dei nostri modelli di organizzazione sociale. A Giove è associata l’organizzazione tribale, basata non tanto sull’unità territoriale, quanto sull’omogeneità culturale e linguistica e il lignaggio; Saturno invece rappresenta la polis, ossia la comunità dei cittadini nella sua dimensione politica, insediata su un territorio.

Se al concetto di tribù gioviano sommiamo il concetto di rete uraniano, l’immagine che ne deriva è quella di stormi di uccelli in volo, che creano movimenti organizzati, non preordinati da un capo, ma in cui ogni elemento dello stormo prende a riferimento l’uccello a lui più vicino.
E questo riporta il pensiero a quanto dice Alessandro Baricco a proposito dei “nuovi barbari”: “Si muovono a stormi, guidati da un rivoluzionario istinto a creazioni collettive e sovra personali”.
La congiunzione di Giove e Urano in Ariete ci parla proprio di questi nuovi barbari – la connotazione di “barbarie” è data dalla presenza dei pianeti nel segno dell’Ariete, l’elemento di novità dalla presenza di Urano, mentre Giove contribuisce donando a tutto questo un carattere di sovranazionalità, di un’espansione che ha la possibilità di non restare intrappolata nei recinti del già noto e codificato proprio grazie a questa sua capacità potenziale di sollevarsi in volo in virtù della spinta propulsiva di una nuova visione ottenuta grazie ad un comune “sforzo” del pensiero, ad un volo libero dell’immaginario collettivo, che si interrogherà sempre più su come dare vita e costruire (Plutone in Capricorno) un nuovo modello di contratto sociale (Saturno in Bilancia), un nuovo paradigma di civiltà.

Mi ci ha fatto pensare mio fratello Luca, col suo ultimo post Individualità e "forme di collaborazione, in cui si interroga sul concetto di individualità nell’era post-Internet. Qualcosa ha fatto click.
Riuscite a intravederlo il rivoluzionario schema in azione dei nuovi barbari? L’esempio attuale più lampante sono i folti gruppi di persone, che come grandi stormi, influiscono sulla realtà politica e sociale grazie alla possibilità di connettersi tra loro tramite i social media. Hanno scoperto la possibilità di creare valore attraverso la condivisione e la connettività.

Luca va anche oltre e si chiede “cosa succederebbe se oltre a sincronizzare i comportamenti, a coordinare i movimenti e le informazioni, riuscissimo ad accordare le nostre menti per condividere l’intelligenza?” Ovviamente questo suo interrogativo mi ha fatto subito pensare ai prossimi 14 anni di transito di Nettuno in Pesci, il signore del segno che governa l’evoluzione della nostra corteccia cerebrale. E queste considerazioni avvalorano di nuovo l’ipotesi che ci troviamo alle soglie di una vera e propria mutazione.

Forse nel 2025, l’anno che ho identificato come l’inizio di un nuovo Rinascimento, arriveremo finalmente a formalizzare la Dichiarazione universale dei diritti della Madre Terra, dei popoli e della solidarietà, perché in quel momento, con l’ingresso pressoché contemporaneo di Plutone in Aquario, Urano in Gemelli e Nettuno congiunto a Saturno in Ariete, avremo finalmente creato tutti i link necessari all’esistenza della prima manifestazione di una coscienza autenticamente globale.