mercoledì 30 marzo 2011

Il messaggio evolutivo del Centro Galattico

Domani 31 marzo il Nodo Nord (vero) di transito si congiungerà all’attuale posizione del Centro Galattico (CG - 27° Sagittario). Il CG rappresenta un punto fortemente carico di energia, che pochi astrologi hanno l’abitudine di prendere in considerazione.
Vorrei riportare a tal proposito la mia traduzione di un articolo su questo argomento, scritto nel 2009 da Paul O. Hewit.

Il Centro Galattico
di Paul O. Hewit

Il Centro della Via Lattea sta dimostrando di essere un elemento aggiuntivo di notevole fascino e utilità nei temi dei miei clienti. Lo studio da 12 anni, e le mie osservazioni indicherebbero che con tutta probabilità rappresenta il secondo punto di maggiore forza in ogni carta astrologica, dopo il Sole. E’ una straordinaria fonte di energia, motivazione e aspirazione. Il CG, infatti, è il Sole del nostro Sole. E’ la fonte della maggior parte dell’energia gravitazionale presente nella nostra galassia, e probabilmente la fonte della maggior parte dell’energia di ogni tema, trasformata attraverso il nostro Sole di nascita.

Nel 1932 Karl Jansky, un ingegnere dei Laboratori Telefonici Bell, era alla ricerca della fonte di disturbi sulle linee telefoniche transoceaniche. Per poter individuare tale fonte costruì il primo radiotelescopio mobile di 95 piedi. Scoprì che parte dei disturbi erano provocati dal centro della nostra galassia, a 26 gradi Sagittario. Gli astronomi prestarono poca attenzione a tale scoperta, ma per l’astrologia della coscienza tale evento dovrebbe avere un valore pari a quello della scoperta di Plutone nel 1930.

Verso la fine degli anni ’60 gli astronomi mirarono con più precisione al CG con i radiotelescopi e i telescopi all’infrarosso, e rimasero stupefatti dalle immense energie che vi scoprirono. Si ritiene che al centro della galassia vi sia un immenso buco nero, delle dimensioni di una grande stella, ma contenente la massa di quattro milioni di soli. La sbalorditiva quantità di materiale che viene attirato nel buco nero irradia energia a molte frequenze.

Secondo “Astrophysical Directions” di Michael e Margaret Erlewine, l’energia si irradia dal CG per oltre 2 interi gradi di longitudine nelle vicinanze degli ultimi gradi del Sagittario. E forse si estende anche oltre tale orbita.

Riguardo agli ultimi gradi del Sagittario sono emerse alcune interessanti osservazioni. L’astrologo orario William Lilly è la fonte delle nostre osservazioni sulla Luna vuota di corso. Lilly osservò che la Luna non è realmente vuota di corso negli ultimi gradi del Sagittario. Prima della scoperta del CG, nessun astrologo avrebbe saputo il perché di questo.

Una misurazione affidabile della posizione del CG nel 1950 ce lo dà a 26°10 Sagittario. Secondo il procedere standard della precessione, tale punto si sarebbe trovato a 25°28 Sagittario nel 1900 e a 26°52 nel 2000.

Dati sulla Via Lattea:
·        Età – 13-15 milioni di anni
·        Numero di stelle – 100 miliardi
·        Diametro – 100.000 anni luce
·        Diametro del nucleo centrale – 25.000 anni luce
·        Distanza del nostro Sole dal CG – 27.000 anni luce
·        Velocità orbitale del nostro Sole attorno al CG – 135 miglia al secondo
·        Tempo che impiega il Sole ad orbitare attorno al CG – 250 milioni di anni

Il CG è talmente attivo che gli astrologi potrebbero considerarlo in termini planetari, dato che questa è la prospettiva in cui gli astrologi si sentono più a loro agio. Personalmente valuto la posizione del CG nelle case in ogni tema che redigo, e le tematiche sagittariane si adattano bene. In ogni oroscopo gli archi solari e i transiti su questo punto stimolano esperienze legate a viaggi, all’istruzione, a questioni di natura spirituale o filosofica. Uno dei periodi più devastanti per un mio cliente si è verificato in coincidenza con l’arco solare di Plutone quadrato al CG natale. Quasi sempre in tali casi si verifica una profonda crisi, che investe ciò in cui la persona crede di più.

Un altro effetto singolare dei pianeti personali in aspetto al CG è rappresentato dall’impatto psicologico “alieno” che questi aspetti sembrano creare. Alcuni clienti che presentano aspetti al CG riferiscono di non sentirsi al cento per cento umani, o di non sentire di aver avuto progenitori umani. La loro dinamica interiore è incentrata sulla sensazione di essere giunti su questo pianeta da qualche altro posto. Dicono di ritenersi degli ambasciatori galattici e di sentirsi come se stessero rappresentando energie, conoscenze e civiltà di origine extraterrestre. Un cliente con un Ascendente a 26° Sagittario mi riferì di sogni notturni in molti diversi corpi alieni.

Nelle mie consulenze in materia di professione e carriera, guardo sempre i pianeti maggiormente energizzati presenti nel tema dei miei clienti. I pianeti in aspetto al CG sono sicuramente energizzati, e possono essere annoverati tra i pianeti più forti del tema. Pertanto, inserisco sempre una valutazione del CG nelle mie letture oroscopiche riguardanti professione e carriera.

Ecco alcuni esempi, tratti dai miei archivi, per comprendere meglio l’effetto degli aspetti planetari al CG:

  • Alfred Adler, psicologo e psichiatra, che nella sua analisi dello sviluppo individuale, ha maggiormente evidenziato il senso di inferiorità rispetto alle pulsioni sessuali, come forza motivante nella vita umana. Adler definì questa sensazione psicologica come “complesso di inferiorità”. Il suo Saturno (il pianeta dell’inferiorità) si trova a 25 Sagittario, mentre Marte è a 25 Aquario;
  • Napoleone Bonaparte (Imperatore di Francia, nato il 15.08.1769) ha Marte a 23 Vergine e il Sole a 22 Leone. Il CG alla fine del 1700 era a 23 Sagittario;
  • il Presidente George Bush, con il suo Saturno conservatore a 25 Bilancia, il Nodo a 26 Leone e Marte a 25 Aquario;
  • il Principe Carlo d’Inghilterra con Giove a 29 Sagittario (il pianeta dell’aristocrazia reale) congiunto al CG, e Marte a 20 Sagittario;
  • il Presidente Bill Clinton con il Sole a 26 Leone, Giove a 23 Bilancia e Athena a 27 Sagittario;
  • Hillary Clinton con un dirompente Urano a 25 Gemelli, la Luna a 29 Pesci e Giunone a 29 Sagittario;
  • la Principessa Diana con la Luna a 25 Aquario, Athena a 25 Pesci, Giunone a 26 Pesci, Urano a 23 Leone e il Nodo medio a 28 Leone;
  • Bob Dylan con Mercurio a 27 Gemelli e Nettuno a 24 Vergine;
  • la Regina Elisabetta II d’Inghilterra con Giove a 22 Aquario, Urano a 27 Pesci e Nettuno a 22 Leone.

Come illustrano questi pochi esempi, la psicologia, la personalità e la scelta della carriera di un individuo possono essere indicati dai pianeti in aspetto al CG.

A fine dicembre del 1995 Giove si è congiunto di nuovo al CG. Forse con questo nuovo ciclo, è tempo che gli astrologi comincino ad inserire il Centro Galattico nei temi dei loro clienti. Ciò può contribuire a far espandere collettivamente il nostro orizzonte al di là del sistema solare, affinché si possa dare inizio allo studio del Sole del nostro Sole.
Copyright © 2009 JustUs & Associates, Paul O. Hewit

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Alla luce di quanto riportato in questo articolo, la prossima congiunzione del Nodo Nord al CG assume una valenza particolare. E’ come se infondesse ulteriore energia in una situazione già altamente esplosiva. Ma non va trascurato che è anche un’energia che contiene la codifica di un messaggio altamente evolutivo e di natura fortemente transpersonale, un messaggio che ha cominciato a farsi sentire con la congiunzione di Giove, Chirone e Nettuno in Aquario del 2009 in sestile al CG. Allora la identificai come la reale portante evolutiva di tutti i cambiamenti che sarebbero intervenuti negli anni a seguire.
In questo momento il messaggio evolutivo viene veicolato dall’asse dei Nodi, e in particolare dal Nodo Nord, che è disposto da Giove, che diventa quindi il punto ricevente di buona parte dell’energia del CG. Dopo la congiunzione del Nodo Nord al CG, il primo aspetto importante che si formerà con Giove sarà la congiunzione con la Luna Nuova del 3 aprile in Ariete. Ciò rende questa Luna Nuova particolarmente importante e la deputa a segnare l’inizio di qualcosa con forti valenze karmiche e strettamente legato al nostro percorso evolutivo. Il 3 aprile la Luna Nuova sarà esattamente opposta a Saturno e contemporaneamente lo stesso giorno ci sarà la congiunzione di Marte, Urano e la Luna Nera media in Ariete.
Non mi piace fare l’uccello del malaugurio, ma la situazione è realmente preoccupante. Ovviamente il pensiero va al reattore nucleare in Giappone, ma non solo. Potrebbe verificarsi anche una nuova forte tempesta solare, che con Mercurio retrogrado potrebbe creare pericolosi black-out, oppure si potrebbe trattare anche della morte violenta di un importante capo politico o religioso. Quest’ultima ipotesi è legata anche al fatto che il ciclo Saturno/Plutone attualmente attivo è iniziato nel 1981/82 con l’assassinio di Sadat e l’attentato a Giovanni Paolo II, e sembra che l’aspetto più distruttivo della quadratura calante tra questi due pianeti si stia manifestando proprio ora con Saturno retrogrado e Plutone diretto che tendono a reinnescare quest’energia dissonante per l’ultima volta.
Credo che avremo la possibilità di comprendere meglio il messaggio evolutivo che ci arriva dal Centro Galattico quando Giove si porrà in aspetto di trigono al CG il 21 maggio 2011.
Oggi il dispositore del Nodo Sud, Mercurio, passa al moto retrogrado per tornare diretto il 23 aprile. Questa retrogradazione sicuramente introduce una salutare fase di riflessione su cosa è più giusto fare, ma significa anche che non si saprà cosa fare, e che probabilmente non abbiamo ricevuto e non riceveremo informazioni sufficienti per fare una scelta informata fino a quando Mercurio non tornerà diretto.

Mentre scrivevo questo articolo, mi è arrivata tramite un'amica questa e-mail del Dott. Masaru Emoto:

“A tutte le persone del mondo:
Per favore inviate le vostre preghiere di amore e gratitudine all'acqua dei reattori nucleari di Fukushima, Giappone.
A causa dei devastanti terremoti di magnitudo 9 e dei massivi e surreali tsunami, ci sono ancora 10.000 dispersi...
Sono già passati 16 giorni da quando il disastro è accaduto. Ciò che
peggiora le cose è che l'acqua dei reattori nucleari di Fukushima ha
cominciato a fuoriuscire e sta contaminando l'oceano, l'aria, le
molecole dell'acqua delle zone circostanti.
La saggezza umana non è stata in grado di fare molto per risolvere il
problema, ma noi stiamo solo cercando di calmare la rabbia dei
materiali radioattivi nei reattori rovesciandoci sopra acqua.
Veramente non c'è altro che possiamo fare?!
Io penso che ci sia. Nell'arco di 20 anni di ricerca sulla misurazione
hado e la tecnologia fotografica dei cristalli dell'acqua, sono stato
testimone del fatto che l'acqua possa cambiare in positivo quando
riceve la pura vibrazione della preghiera umana, non importa a quale distanza ci si trovi.
La formula di Albert Einstein, E=MC2, in realtà significa che Energia = numero di persone per il quadrato della coscienza delle persone.
Ora è il momento di capire il suo vero significato. Uniamoci nella
cerimonia di preghiera, come cittadini del pianeta Terra. Vorrei
chiedere a tutte le persone, non solo in Giappone, ma in tutto il
mondo, per favore, di aiutarci a trovare una via d'uscita alla crisi di questo pianeta!
La procedura della preghiera è la seguente:
Nome della cerimonia:
“Mandiamo i nostri pensieri di amore e di gratitudine a tutta l'acqua nelle centrali nucleari di Fukushima”
Giorno e ora:
31 Marzo, 2011(Giovedì,)ore 12:00 - mezzogiorno (ora locale in ogni fascia oraria)
Per favore dite la seguente frase:
"Acqua delle Centrali Nucleari di Fukushima ,ci dispiace che ti facciamo soffrire.
Per favore perdonaci. TI ringraziamo, e ti amiamo.”
Per favore ditelo a voce alta o mentalmente.
Ripetetelo tre volte mentre congiungete le mani in preghiera.
Per favore offrite la vostra preghiera sincera.
Vi ringrazio di cuore.
Con amore e gratitudine,
Masaru Emoto
Messaggero dell'acqua”

L’acqua… l’acqua del Cancro, avvelenata dalle radiazioni provenienti da Plutone/plutonio nelle centrali atomiche del Capricorno, a cui si stanno quadrando tutti i pianeti in Ariete… la natura avvelenata e arrabbiata. E da questo medico giapponese, che studia da una vita il comportamento dell’acqua, ci arriva la richiesta di rivolgere all’acqua, e io aggiungerei alla natura, una preghiera, una preghiera in cui dirle finalmente che siamo dispiaciuti di tutte le sofferenze che le stiamo infliggendo. Una preghiera in cui le chiediamo perdono, esprimendole amore e gratitudine per quello che ci ha sempre donato, la vita.
Nettuno il 4 aprile entrerà in Pesci. L’illusione dell’infallibilità della scienza ci sta abbandonando, e al suo posto riemerge l’istinto di chiedere aiuto al piano spirituale: un’ammissione di impotenza e una dichiarazione di fede. Un passo avanti.

sabato 26 marzo 2011

Si può fermare la guerra?

Ouspensky fece la stessa domanda a Gurdjieff nel 1915, poco prima che anche la Russia entrasse in guerra.
Questa è la risposta che gli diede allora Gurdjieff, e che viene riportata da Ouspensky in “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”:

Alla domanda “Si può fermare la guerra?”, Gurdjieff risponde: “Sì, si può, ma tutta la questione è “In che modo?” Occorre un grande sapere per comprenderlo. Che cos’è la guerra? La guerra è un risultato di influenze planetarie. In qualche punto, lassù, due o tre pianeti si sono avvicinati troppo e ne risulta una tensione. Per essi ciò non dura che due o tre secondi, forse. Ma qui, sulla terra, le persone si mettono a massacrarsi e continuano a massacrarsi per anni. Sembra loro, in tali periodi, di odiarsi a vicenda; o che sia loro dovere massacrarsi per qualche sublime ideale; oppure di dover difendere qualcosa o qualcuno e che ciò sia molto nobile, o qualche altra cosa del genere. (…) Per arrestare le guerre basterebbe che la gente si svegliasse. Sembra una cosa da nulla. Non vi è nulla, invece, di più difficile, perché il sonno è indotto e mantenuto dall’intera vita circostante, da tutte le condizioni dell’ambiente. (…) Le guerre non avvengono per colpa degli uomini. Alla loro origine stanno forze cosmiche, influenze planetarie. Ma negli uomini non vi è alcuna resistenza a queste influenze, e non vi può essere perché gli uomini sono schiavi. Se fossero degli uomini, se fossero capaci di “fare”, sarebbero capaci di resistere a queste influenze e di trattenersi dall’uccidersi l’un l’altro.”

Gurdjieff dice che occorre un grande sapere per comprendere come fermare la guerra, e poco dopo accenna al significato esoterico dei sacrifici. “Se niente è sacrificato – dice – niente può essere ottenuto, ed è indispensabile sacrificare ciò che è prezioso, sacrificare molto e per molto tempo. Ma non per sempre.”

Anche in Jung ricompare con altre parole quest’idea del sacrificio, rappresentato dalla necessità di tollerare la tensione tra gli opposti, senza cedere alla tentazione dell’Io di identificarsi unilateralmente ora con l’uno ora con l’altro polo – processo che Jung stesso paragona ad una sorta di crocefissione in vista di una rinascita su di un piano superiore.

In una famosa lettera scritta ad Olga Froebe, Jung dice infatti: “Noi siamo crocefissi tra gli opposti e consegnati alla tortura finché non prende forma il terzo elemento che porta alla riconciliazione. Non nutra dubbi sulla giustezza dei due lati che percepisce dentro di sé, e lasci che tutto ciò che può accadere, accada. Il conflitto apparentemente intollerabile è la prova della giustezza della sua vita. Una vita senza contraddizione interna è solo una vita a metà oppure una vita nell’Aldilà, destinata solo agli angeli. Ma Dio ama gli esseri umani più degli angeli.”

venerdì 25 marzo 2011

Il Grande Illusionista

“Gli specchi dovrebbero riflettere un po’,  prima di riflettere le immagini” (J. Cocteau)

Tra pochi giorni Nettuno lascerà l’Aquario per tornare dopo 165 anni nel suo domicilio in Pesci. Come rileva Liz Greene nella sua monografia Neptune and the Quest for Redemption, là dove c’è Nettuno si costella invariabilmente l’aspettativa, quasi sempre illusoria, di una qualche forma di salvazione, di redenzione.
In questi ultimi 14 anni di transito del pianeta in Aquario abbiamo avuto più o meno tutti una sorta di fede cieca nell’high tech. La scienza, la tecnologia ci avrebbero salvato da ogni male, ogni malattia, ci avrebbero resi liberi.

Nettuno è un grande illusionista, o semplicemente uno straordinario specchio che ci rimanda le immagini dei nostri sogni come se rimbalzassero da un megaschermo situato in un’altra dimensione. Assorbe impersonalmente ogni piccolo moto del nostro animo, amplificandolo e proiettandolo su una dimensione collettiva. Quando si crede ciecamente e in modo fideistico a qualcosa, a nulla vale la ragione. E alla fine del transito ci si sveglia con i postumi di una sorta di mega sbronza collettiva. Mi chiedo quale tipo di Alka Seltzer sia necessario per snebbiarci al più presto il cervello. Forse proprio Urano in Ariete…

Grazie alla mutua ricezione con Urano in Pesci, Nettuno in Aquario ha creato anche un’altra grande illusione: l’illusione che l’accesso alle facoltà superiori della nostra mente fosse pronto, facile, disponibile a tutti; che era possibile trasformare questo pianeta popolato da un’umanità ignorante e distruttiva in un paradiso di esseri angelici, avvalendosi di semplici tecniche. Ho sentito raccontare le cose più assurde in questi anni da persone apparentemente sane di mente. Non erano impazzite, ma illuse sì. Sognare non è sbagliato in sé e per sé; a volte è l’unico mezzo che ci consente di aprire degli spiragli di possibilità e creatività, ma bisogna fare attenzione a non confondere le immagini del sogno con la realtà. Anche perché spesso, dietro quel megaschermo, c’è sempre qualcuno ben sveglio e pronto a sfruttare a suo beneficio la credulità di un’umanità dormiente. A volte illudersi e sognare è semplicemente una via facile per sfuggire alla fatica di un’azione responsabile, al riconoscimento dei propri limiti, interni e esterni. La modalità più comune di azione di questo pianeta è, infatti, quella di farci credere che è possibile prescindere dalla materia e dalle sue leggi, che in fondo apparteniamo ad un'altra dimensione, più vera, e che credendo fermamente in questo, è possibile bypassare il lavoro sporco. Grazie a Dio, ci sono sempre Saturno e Plutone a ricordarcelo…

martedì 22 marzo 2011

Un seme di luce


Accolgo con piacere la richiesta da parte di Chiara Capone di dare diffusione a questa notizia e al videoclip che la accompagna:
Miei cari Amici mi rivolgo a tutti voi per diffondere come semi di luce il video di un evento che non mi pare abbia avuto spazio tra le orribili notizie che i canali di informazione ufficiali ci vomitano addosso costantemente. Non c’è da meravigliarsi visto che, la Storia ne è testimone, tenere schiacciati i cuori nella paura e nell’angoscia è un ottimo metodo di controllo di massa.
L’11 dicembre 2010 un MILIONE di bambini si è riunito al Tempio buddista Dhammakaya in Tailandia, per meditare insieme per la pace nel mondo e per prendersi l'impegno di essere un giorno, quando saranno grandi, dei leader virtuosi. “Un evento senza precedenti per la rinascita morale e spirituale dell'umanità”.
Il link è:
Confido in voi perché possa essere visionato dal maggior numero possibile di persone. Grazie
Felice tutto,
Chiara


mercoledì 16 marzo 2011

Hiroshima e Fukushima: A quando una scelta coraggiosa?

Di nuovo il Giappone si trova a doversi confrontare con le conseguenze delle radiazioni ionizzanti derivanti dall’utilizzo dell’energia atomica.

La prima volta è avvenuto il 6 agosto del 1945 a Hiroshima. Allora il ricorso alla bomba atomica servì a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale, quasi a dire che proprio l’azione distruttiva dell’energia nucleare fosse necessaria per porre termine al conflitto, affinché potesse nascere qualcosa di nuovo. Quell’evento rientrava all’interno del ciclo Saturno/Plutone iniziato con la congiunzione del 1914 e terminato nel 1947, e precisamente nella fase calante del ciclo successiva alla quadratura. Nel tema di quell’evento (Hiroshima, 06.08.1945, 08:16 A.M. – 23:16 UT) il Sole è congiunto a Plutone, Urano è esattamente sul Medium Coeli congiunto a Marte, Chirone è congiunto a Nettuno e l’AS si trova a 17 Vergine, un grado che nei simboli sabiani risulta associato alle esplosioni.
In un ciclo planetario la quadratura calante corrisponde ad un momento di crisi, in cui le forze cataboliche si fanno più intense. Può rappresentare sia il momento in cui si concretizza ciò che di positivo si è riusciti ad elaborare dopo l’opposizione, sia una fase di disintegrazione e di rottura. In sostanza è la resa dei conti finale, ma contemporaneamente è anche il momento in cui si creano i semi per la congiunzione futura, e quindi la crisi è dovuta anche alla difficoltà che si incontra nel formalizzare e condividere con altri esseri umani una nuova visione del futuro.
Oggi ci troviamo per certi versi in una situazione simile: siamo nella fase successiva alla quadratura calante del ciclo Saturno/Plutone iniziato con la congiunzione del 1982, come allora Chirone e Nettuno sono congiunti, e in aggiunta ci troviamo a sperimentare i primi effetti della lunga serie di quadrature crescenti del ciclo Urano/Plutone, iniziato a metà degli anni ’60 con due congiunzioni, di cui una proprio sul 17° della Vergine. E in questi giorni Marte dai Pesci si trova proprio opposto a quel grado.

La situazione è ovviamente preoccupante per vari motivi. Ne elencherò alcuni:
  • il 19 marzo, alle 19,11 ora locale, ci sarà una Luna Piena in Vergine particolarmente potente, una sorta di super Luna Piena, perché oltre ad essere in fase di opposizione al Sole, la Luna si troverà contemporaneamente al perigeo, cioè nel punto di massima vicinanza alla Terra, esercitando quindi una forte attrazione gravitazionale;
  • il 21 marzo, alle 00,22 ora locale, anche il Sole entrerà in Ariete, segno della sua esaltazione
  • sempre il 21 marzo, poco dopo il suo ingresso nel segno, il Sole si congiungerà ad Urano alle 13,25 ora locale.

Confesso che mi sento in imbarazzo a scrivere questo post.

Credo che ciò che ci accade nel futuro a volte dipenda da come ci siamo posti in quella prospettiva nel passato. A volte il futuro è appeso ad un filo. Se il verificarsi di un evento dipende anche dalla consapevolezza di chi lo osserva, allora voglio guardare al futuro non con il pessimismo della ragione, ma con l’ottimismo della volontà.
Se quanto sta accadendo ha un senso che va al di là delle pure e semplici circostanze, ritengo che racchiuda un messaggio importante per ognuno di noi, che vorrei tradurre con domande, invece che risposte.

Perché i giapponesi, che come popolo sono stati i più colpiti dalle conseguenze nefaste dell’energia atomica, hanno scelto di rendersi completamente dipendenti proprio da quest’energia, costruendo centrali nucleari in un paese altamente sismico? Che cosa hanno voluto dimostrare a se stessi? Quale daimon li sta spingendo verso il baratro?

Perché l’Occidente, con il nostro paese in prima fila, pur disponendo di fonti di energia pulita e rinnovabile, continua a privilegiare la scelta mortifera del nucleare?

Cosa deve accadere perché qualcosa cambi? Quale altro tributo di vite umane pagherà il Giappone affinché gli altri finalmente comprendano?

Il 28 marzo, mentre il Sole sarà quadrato a Plutone, Giove in Ariete si opporrà a Saturno in Bilancia. Se gli opposti riusciranno miracolosamente ad equilibrarsi, ne potrebbe scaturire una scelta coraggiosa e responsabile.

E’ tempo di dire NO alla morte, al degrado, all’avidità, all’indifferenza, e SI’ alla vita e a un futuro bio-eco-psicosostenibile. Come scrive oggi Marco Zatterin su La Stampa: “Quanto sta accadendo è una grande occasione di confronto. In ogni crisi c’è un nuovo inizio. Non perdiamo il momento. Per due ragioni: le catastrofi che generano opportunità fanno male a troppe persone; il momento di interrogarsi e di rispondersi è adesso, cercando di mettere da parte le divisioni, le ideologie e le partite prese.  In effetti il nucleare può anche non essere più pericoloso di guidare sull’Autosole fra  Napoli e Milano. Solo che gli incidenti fanno molta più impressione. Ancora una volta, se non ora, quando?

sabato 12 marzo 2011

Attività solare, calamità naturali e pianeti in Ariete

L’Ariete è il segno dell’esaltazione del Sole. Per noi astrologi, il segno in cui un pianeta è esaltato corrisponde a quel settore dello Zodiaco in cui il pianeta manifesta la sua energia in modo eccessivo, senza freni, a volte esasperato. E’ stato questo che a suo tempo mi ha fatto pensare che ingressi di pianeti altamente energetici come Giove e Urano in questo segno avrebbero attivato il nuovo ciclo di macchie solari. E così è stato.

In questi ultimi mesi ho monitorato regolarmente l’attività solare e ho notato che col nuovo anno tendeva ad aumentare (Giove è entrato in Ariete il 22 gennaio scorso).
Il 9 marzo è entrato in Ariete anche Mercurio, e esattamente tre giorni fa è iniziata una fase di attività solare molto intensa, come non se ne vedeva da anni, e che è tuttora in corso.

Ieri notte, alle 4,46 ora italiana, c’è stato in Giappone un terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter, che a detta dei sismologi è il più forte in assoluto tra quelli rilevati strumentalmente. Tanto forte che ha spostato di 10 cm. l’asse terrestre. Sarà un caso che questo terremoto avviene in concomitanza con la prima tempesta solare del nuovo ciclo di macchie solari, e entrambe le cose accadono meno di 24 ore prima dell’ingresso di Urano in Ariete?

Il dispositore dei pianeti che stanno transitando in Ariete è Marte, che ora si trova in Pesci. Ciò significa che la nuova energia prodotta dai pianeti di transito in Ariete ha in prima battuta un impatto immediato sulle simbologie del segno in cui transitano (riattivazione dell’attività solare). In Ariete oltre a Marte troviamo domiciliato anche Plutone, e questo ce la dice lunga riguardo alla connessione tra eccesso di attività solare e energie telluriche. Plutone ora si trova in Capricorno, un segno di Terra che, guarda caso, la Morpurgo collegava al Giappone. Il terremoto è dunque una conseguenza sia dei semplici ingressi in questo segno sia dell’attivazione della quadratura di questi pianeti con Plutone in Capricorno. E Marte? Marte in Pesci, in qualità di dispositore, rappresenta il punto ricevente dell’influsso secondario dell’energia prodotta dai pianeti in Ariete e riflette il risultato della loro attività secondo la simbologia del segno in cui si trova. Il segno dei Pesci è collegato agli oceani e comunque alle grandi masse di acqua. E infatti il grande numero di vittime non lo ha provocato il terremoto, ma lo tsunami.

Urano era già entrato in Ariete una prima volta lo scorso 28 maggio. Riporto a tal proposito alcune delle considerazioni che feci in occasione del convegno Quale futuro immaginare, organizzato lo scorso novembre a Roma: “… poche ore prima e poche ore dopo tale ingresso due pericolosi vulcani, uno in Guatemala e uno in Ecuador, hanno ripreso all’improvviso a eruttare cenere e pietre. (…) Durante la breve sosta di Urano in Ariete dell’estate 2010 una serie di vasti incendi ha trasformato parte della Russia in una sorta di girone dantesco, in cui Plutone in Capricorno ci ha prospettato anche il rischio di una nuova contaminazione nucleare, mentre poco dopo il Pakistan, la Cina e l’India venivano devastate da alluvioni apocalittiche, che hanno interessato nel loro complesso qualcosa come 14 milioni di persone. Se a questo aggiungiamo che l’Ariete è il segno dell’esaltazione del Sole, e che siamo all’inizio di un nuovo ciclo di macchie solari, che gli scienziati prevedono particolarmente intenso, tanto da temere il totale blackout tecnologico, credo che riuscire a fare delle previsioni di massima diventi quasi scontato.”

Il precedente ingresso di Urano in Ariete risale invece al 31 marzo 1927. Circa tre settimane prima di tale ingresso, il 7 marzo, un terremoto di magnitudo 7.6 della scala Richter colpisce le città di Toyooka e Mineyama in Giappone, uccidendo 2,925 persone. Circa tre settimane dopo l’ingresso, dal 22 aprile al 5 maggio, si verifica l’inondazione fluviale più distruttiva nella storia degli Stati Uniti, la Grande Inondazione del Mississippi, che vede coinvolte 700,000 persone.

Speriamo che la storia non si ripeta. Ad ogni modo, già a novembre terminavo dicendo “… i cambiamenti radicali che si stanno preparando avverranno non solo, ma anche a causa di forti cambiamenti climatici e ambientali.”

Per chi fosse interessato a seguire l’attività solare ho inserito nella colonna destra del blog un widget che dà informazioni in tempo reale sullo stato delle emissioni di raggi X provenienti dall’attività solare e sullo stato del campo geomagnetico. Cliccando sul link, si possono ottenere ulteriori informazioni.

Urano entra definitivamente in Ariete stanotte alle 01,43 ora locale e ci resterà per sette anni.

domenica 6 marzo 2011

La giusta azione

Come ho già ricordato in Quale diritto? Quali diritti?, Giove è strettamente connesso al senso della giustizia e al diritto naturale. L’Ariete è il segno preposto all’agire, al fare, al reagire e al dare inizio alle cose. Giove dall’Ariete diventa quindi più reattivo e impulsivo, meno astratto e filosofico, ma restando comunque fedele alla sua valenza archetipica che lo lega al senso della giustizia, si pone il problema di quale sia la “giusta azione”.

Credo che da qui a giugno ci porremo più o meno tutti il problema di quale possa essere la “giusta azione”. Sulla necessità di agire non ci saranno dubbi. Sarà inevitabile. Ma forse per la prima volta dopo tanto tempo sentiremo che è importante agire non in un modo qualunque, tanto per scaricare la tensione e la frustrazione, ma nel modo “giusto”, per fare finalmente le cose giuste.

Il 12 marzo Giove verrà affiancato da Urano, che tuonando all’improvviso nelle sue orecchie cercherà di convincerlo del fatto che è giunta l'ora di cambiare, di innovare, di osare. Urano viene spesso associato alla figura di Prometeo, il Titano che rubò il fuoco della conoscenza agli dei per donarlo agli uomini. Nel mito Prometeo fu punito proprio da Giove per questo furto. In questo caso, invece, è come se tra i due si stabilisse un’alleanza strategica; come se Giove fosse temporaneamente sceso dall’Olimpo sulla terra dei comuni mortali e, durante l’anno trascorso nel segno dei Pesci, avesse toccato con mano la loro povertà, la loro desolazione, e convenisse – almeno fino a giugno – che Prometeo tutto sommato ha ragione nel voler donare un po’ più di conoscenza e di opportunità agli umani.

Ma la conoscenza, le intuizioni, i lampi di genio che riceveremo dovranno essere utilizzati per compiere ciò che è giusto e opportuno, altrimenti rischiamo di incorrere nella sua nemesi. Sempre nel mito, ciò che mandava Giove su tutte le furie era l’affronto della ὕβρις (hýbris), ossia la violazione delle leggi divine immutabili, in sostanza del diritto naturale gioviano. Alla tracotanza di chi riteneva di potersene infischiare delle leggi divine, Giove rispondeva facendolo uscire di senno. Speriamo bene. Di gente fuori di testa mi sembra che ce ne sia già abbastanza.

martedì 1 marzo 2011

Volano, gli uccelli volano

Il pensiero continua a volteggiare su Giove in Ariete e Saturno in Bilancia.

Questa coppia di pianeti ci parla anche dei nostri modelli di organizzazione sociale. A Giove è associata l’organizzazione tribale, basata non tanto sull’unità territoriale, quanto sull’omogeneità culturale e linguistica e il lignaggio; Saturno invece rappresenta la polis, ossia la comunità dei cittadini nella sua dimensione politica, insediata su un territorio.

Se al concetto di tribù gioviano sommiamo il concetto di rete uraniano, l’immagine che ne deriva è quella di stormi di uccelli in volo, che creano movimenti organizzati, non preordinati da un capo, ma in cui ogni elemento dello stormo prende a riferimento l’uccello a lui più vicino.
E questo riporta il pensiero a quanto dice Alessandro Baricco a proposito dei “nuovi barbari”: “Si muovono a stormi, guidati da un rivoluzionario istinto a creazioni collettive e sovra personali”.
La congiunzione di Giove e Urano in Ariete ci parla proprio di questi nuovi barbari – la connotazione di “barbarie” è data dalla presenza dei pianeti nel segno dell’Ariete, l’elemento di novità dalla presenza di Urano, mentre Giove contribuisce donando a tutto questo un carattere di sovranazionalità, di un’espansione che ha la possibilità di non restare intrappolata nei recinti del già noto e codificato proprio grazie a questa sua capacità potenziale di sollevarsi in volo in virtù della spinta propulsiva di una nuova visione ottenuta grazie ad un comune “sforzo” del pensiero, ad un volo libero dell’immaginario collettivo, che si interrogherà sempre più su come dare vita e costruire (Plutone in Capricorno) un nuovo modello di contratto sociale (Saturno in Bilancia), un nuovo paradigma di civiltà.

Mi ci ha fatto pensare mio fratello Luca, col suo ultimo post Individualità e "forme di collaborazione, in cui si interroga sul concetto di individualità nell’era post-Internet. Qualcosa ha fatto click.
Riuscite a intravederlo il rivoluzionario schema in azione dei nuovi barbari? L’esempio attuale più lampante sono i folti gruppi di persone, che come grandi stormi, influiscono sulla realtà politica e sociale grazie alla possibilità di connettersi tra loro tramite i social media. Hanno scoperto la possibilità di creare valore attraverso la condivisione e la connettività.

Luca va anche oltre e si chiede “cosa succederebbe se oltre a sincronizzare i comportamenti, a coordinare i movimenti e le informazioni, riuscissimo ad accordare le nostre menti per condividere l’intelligenza?” Ovviamente questo suo interrogativo mi ha fatto subito pensare ai prossimi 14 anni di transito di Nettuno in Pesci, il signore del segno che governa l’evoluzione della nostra corteccia cerebrale. E queste considerazioni avvalorano di nuovo l’ipotesi che ci troviamo alle soglie di una vera e propria mutazione.

Forse nel 2025, l’anno che ho identificato come l’inizio di un nuovo Rinascimento, arriveremo finalmente a formalizzare la Dichiarazione universale dei diritti della Madre Terra, dei popoli e della solidarietà, perché in quel momento, con l’ingresso pressoché contemporaneo di Plutone in Aquario, Urano in Gemelli e Nettuno congiunto a Saturno in Ariete, avremo finalmente creato tutti i link necessari all’esistenza della prima manifestazione di una coscienza autenticamente globale.


Quale diritto? Quali diritti?


Giove e Saturno rappresentano le due funzioni che regolano le relazioni del singolo con la collettività.
Giove ci spinge a cooperare sulla spinta delle nostre aspirazioni, Saturno a partire dal nostro bisogno di sicurezza.
Entrambi sono collegati alla legge e al diritto. Giove risponde più al nostro concetto di diritto naturale, cioè quell’insieme di norme a cui l’essere umano è assoggettato in virtù della sua appartenenza al mondo naturale; Saturno corrisponde invece al diritto positivo, cioè quell’insieme di norme fissate dall’uomo stesso allo scopo di dare un ordinamento razionale e certo alla società.
L’opposizione tra Giove in Ariete e Saturno in Bilancia, che si formerà il prossimo 28 marzo, rappresenta un conflitto proprio tra queste due concezioni del diritto.
E’ una contrapposizione tra i diritti fondamentali del singolo e i diritti/doveri che regolamentano il rapporto tra governanti e governati sulla base del contratto sociale.

E’ interessante notare che quando venne approvata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino il 26 agosto 1789, Giove e Urano si trovavano congiunti in Leone e contemporaneamente opposti a Plutone; mentre quando venne sottoscritta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo il 10 dicembre 1948, Giove era congiunto a Marte in Capricorno e contemporaneamente in trigono a Saturno in Bilancia.

Dall’Ariete Giove porta avanti le sue rivendicazioni assumendo parzialmente le sembianze di Marte, unendo cioè forza e saggezza, ottimismo e azione, ma anche fanatismo e violenza. Dal 12 marzo arriverà anche Urano a soffiare sul fuoco, alimentando a dismisura il bisogno di libertà e di cambiamento.
Se dovessi scegliere su quale dei due contendenti puntare, sceglierei la coppia Giove/Urano – ha decisamente più possibilità di farcela rispetto a Saturno in Bilancia, anche se c’è sempre una parte della mia mente che continua a chiedersi quale possa essere la hidden agenda di Plutone in Capricorno.